
Missione Gusto è un simpatico blog che vi intervista, sceglie una vostra ricetta, la rielabora con qualche variante personale e la riblogga, accompagnata da commenti molto accattivanti.
I rapporti via mail li ho avuti tutti con Francesca alla quale ho raccontato perché sono arrivata al Blog partendo dal primo dei due libri che ho pubblicato finora. La sua reazione alla mia storia personale di scrittrice e food blogger è stata molto lusinghiera.
Ha avuto qualche indecisione sulla ricetta da ribloggare perché gliene sono piaciute diverse, poi ha scelto la Cheesecake al Salmone Affumicato https://silvarigobello.com/2015/06/10/cheesecake-al-salmone-affumicato e ha apportato all’originale alcune intriganti variazioni.
Se avete voglia di approfondire l’argomento, qui di seguito trovate la ricetta rielaborata da Francesca e anche la mia intervista, ma ormai voi di me sapete già tutto!
Sono comunque a disposizione per qualunque eventuale informazione o chiarimento!
http://missionegusto.com/2015/06/29/re-blog-2-0-leleganza-in-cucina-in-compagnia-di-silva-avanzi-rigobello/
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Book Tag

Giugno, mese di Tag.
È stato tutto un fiorire di questo nuovo modo di scegliere tra i blog che si/ci seguono quelli che per mille motivi diversi ci piacciono particolarmente, un po’ come per le precedenti nominations degli Award.
Questa nuova formula però nello stesso tempo permette a chi risponde all’invito, di sviluppare l’argomento scelto da chi propone il Tag parlando di sé stesso.
Nel mio blog, in genere mi attengo strettamente all’argomento “cucina” con tutte le sue sfumature e i suoi dettagli, anche se introduco spesso accenni alla famiglia, ai viaggi, ai ricordi che hanno comunque attinenza con la preparazione del cibo, che considero una manifestazione di affetto, più che una sola necessità fisiologica.
Mi piace però l’idea di uscire dagli schemi e svelarmi non solo in ambito culinario!
Dunque aderisco con gioia all’invito di Lory https://dolceesalatosenzaglutine.wordpress.com, che ringrazio per aver pensato a me chiedendomi di rispondere al Book Tag ideato da Maria https://comenonsentirsisoli.wordpress.com in relazione alle mie letture preferite.
Le regole sono:
– nominare il Blog che ha creato il Tag
– ringraziare chi ci ha nominati
– usare l’immagine riprodotta qui sopra
– scegliere 3 o più persone per continuare il gioco
– utilizzando le lettere del proprio nome come iniziali, elencare i titoli dei libri letti
Dunque dato che mi chiamo SILVA ho scelto 5 romanzi, ma poiché sono una lettrice che non si ferma mai, mi sarebbe piaciuto per una volta avere un nome più lungo!
Ecco cosa leggo, spaziando in diversissimi ambiti della letteratura con molto entusiasmo:
SATURNALIA
di Danila Comastri Montanari: romanzo di letteratura gialla ambientato nell’antica Roma, che narra delle indagini del Senatore di Roma Publio Aurelio Stazio, piacevole e storico racconto ricco di suspense e di umorismo.
I LOVE SHOPPING
di Sophie Kinsella: cito solo questo perché è il primo paradossale romanzo umoristico su Becky e la sua irrefrenabile passione per lo shopping. Se pure non in forma così maniacale in parte mi riconosco nei suoi impulsi in fondo non così improbabili.
LA MONTAGNA È GIOVANE
di Han Suyin: storia d’amore e di costume che si svolge ai piedi dell’Himalaya nella magica Katmandu. Ho voluto rileggere la storia di Ann con struggente malinconia dopo il tragico terremoto che ha distrutto il Nepal.
VENTO NERO
di Clive Cussler: romanzo d’avventura, l’unico, mi pare, che inizia con la V di questo straordinario scrittore che intreccia le proprie rocambolesche esperienze con le vicende degli appartenenti alla NUMA, creando storie ricche di emozioni.
AVVOCATO DI DIFESA
di Michael Connelly: lo cito per l’iniziale, anche se non è il mio preferito tra i libri di questo autore, che adoro grazie ai romanzi che hanno come protagonisti Harry Bosh e Terry McCaleb piuttosto che il più recente Michey Haller.
Lo sapete già: non sceglierò i tre blogger che dovrebbero continuare questo gioco divertente perché sarebbe come limitare tutti gli altri che desiderassero partecipare e parlare delle loro letture preferite.
Quindi chiunque volesse abbracciare l’idea… sa già cosa deve fare!!
La staffetta dell’affetto… chi mi segue?
Oggi sono molto felice perché incontro Bea (http://viaggiandoconbea.wordpress.com/) e passo con lei la giornata.
Ho conosciuto personalmente e abbracciato solo un’altra amica blogger ed è stata un’esperienza emozionante, che oggi ho l’opportunità di ripetere con grande gioia e un filo di curiosità.
Bea la settimana scorsa mi ha dedicato questo Tag. Grazie di cuore.

Si tratta di una “staffetta” ideata da Carla (https://ladimoradelpensiero.wordpress.com/) e come sempre le regole da seguire sono molto semplici:
– utilizzare l’immagine iniziale
– menzionare chi l’ha ideata
– ringraziare chi l’ha consegnata
– dedicare un pensiero affettuoso a 5 blogger
– avvisarli
Quello che per me è molto complicato, anzi infattibile, è come al solito scegliere solo 5 blogger a cui affidare il testimone perché proseguano questa staffetta, ma un pensiero sull’amicizia, quello sì lo voglio dedicare a tutti voi che mi seguite.
Ho scelto un pensiero di Charles Monroe Schultz, che non è un poeta né un filosofo ma è stato a modo suo entrambe le cose e ha attribuito ai suoi personaggi frasi indimenticabili e bellissime, come questa:
“L’amicizia ha due ingredienti principali: il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili. E il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi.”
Questa è la mia dedica a tutti e a chiunque voglia fare propria questa iniziativa e proseguire la staffetta di Carla… con affetto.
Con affetto…
Silva
Summer Tag 2015

Lory (https://dolceesalatosenzaglutine.wordpress.com/) mi ha invitato a partecipare a questo divertente Tag che ci permette sia di rivelarci che di curiosare un po’ nel privato di ognuno. Mi piace.
Il Summer Tag 2015 è stato ideato da Iris e Periplo (https://iriseperiplo.wordpress.com/) e le regole da seguire sono le seguenti:
– Citare il Blog che vi ha nominati
– Segnalare il Blog che ha creato il Tag
– Inserire l’immagine del Tag
– Nominare 5 Blogger e avvisarli di averli taggati
– Raccontare le vostre preferenze estive in fatto di abiti, calzature, creme solari, piatto estivo e gelato preferiti
– Infine specificare la vostra canzone dell’estate per eccellenza
Espletati i primi tre obblighi e come sempre saltando la scelta di un numero ristretto di blog da taggare, parlo adesso del mio abbigliamento estivo che posso condensare nella parola “Positano”, dove letteralmente saccheggio la Bottega di Brunella ogni volta che facciamo la nostra fuga in Costiera Amalfitana.
Infatti d’estate vesto in pratica solo di lino, quasi esclusivamente in colori naturali o in bianco, con pantaloni morbidi e casacche fluenti, abiti spesso lunghi con tagli divertenti, grandi tasche, scolli a volte asimmetrici cha abbino a sandali in cuoio o bianchi, borse di paglia o sacche di tessuto e sciarpe che drappeggio su una spalla o al collo.
Nelle occasioni sportive indosso jeans, camicie, mocassini spesso colorati e zainetti in pelle o in tessuto.
Quando ero giovane mi abbronzavo con la crema Nivea, quella classica nei barattoli blu, densa e grassa: un vero atout.
Serviva infatti anche come struccante, idratante e dopo sole. Adesso uso creme specifiche antirughe per il viso (senza risultati visibili) e olio Hawaiian Tropic per il corpo.
Mangio con immensa gioia fresche e saporite insalate tradizionali e no e adoro il gelato alla nocciola.
Associo all’estate la Lambada dei Kaoma, ascoltata e ballata fino allo sfinimento nelle estati Valtur.
Tutte le persone che mi seguono e che hanno voglia di divertirsi con questo Tag, possono semplicemente seguire le regole che ho illustrato all’inizio e raccontarsi come ho fatto io.
Lo so, bisognerebbe scegliere solo 5 blog… ma come si fa?!
Quando faccio acquisti di abbigliamento sempre poco convenzionale e decisamente caratterizzante più vicino a casa, vado a Vicenza nella Boutique di Elisabetta Cerudi, signora deliziosa con un gusto infallibile e una tale straordinaria scelta di abiti e accessori che… ti porteresti a casa tutto!

Questo è un esempio di inconfondibile capo di abbigliamento Cerudi indossato a Positano (mentre reggo una busta della Bottega di Brunella) con borsa di paglia e sandali sorrentini.
L’alfabeto dei film

L’amica Laura (laurarosa3892.wordpress.com) mi ha invitata a partecipare a questo divertente nuovo Tag ideato da LaPolly.
Grazie cara, mi fa piacere, perché adoro il Cinema e oggi ho l’occasione di ricordare alcuni fra i tanti film che ho apprezzato negli anni e che mi hanno lasciato qualcosa.
Le semplici regole per partecipare sono le seguenti:
-Citare l’ideatore del Tag e il blog che ti ha taggato
-Evidenziare il logo all’inizio del post
-Elencare in ordine alfabetico i film che ti piacciono di più
-Taggare altri 5 blog per farli partecipare a questa iniziativa
Questi sono dunque i 26 film che mi sono venuti in mente, ma per ogni lettera dell’alfabeto mi sarebbe piaciuto poterne citare almeno qualcuno in più!
a – A piedi nudi nel parco
b – Barry Lindon
c – Come eravamo
d – Dirty Dancing
e – Easy rider
f – Forrest Gump
g – Ghost
h – Harry ti presento Sally
i – I Ponti di Madison County
j – Julie & Julia
k – Kramer contro Kramer
l – La Guerra dei Roses
m – Misery non deve morire
n – Non ci resta che piangere
o – Ocean’s Eleven
p – Profumo di donna
q – Quel pomeriggio di un giorno da cani
r – Robin Hood: un uomo in calzamaglia
s – Spiagge
t – Ti presento i miei
u – Una notte da leoni
v – Via col vento
w – War games
x – X-Men
y – Yentl
z – Zoolander
Dunque non mi resterebbe che taggare i cinque blogger dei quali mi piacerebbe sapere i gusti cinematografici, ma se la cosa diverte anche voi come ha divertito me, prego tutti voi che mi seguite di evidenziare il logo, elencare i 26 film, uno per ogni lettera dell’alfabeto, che vi sono piaciuti di più e di farne anche voi un post.
A me questa iniziativa è piaciuta molto!
Boomstick Award 2015
Sono felice di poter chiudere il mese di maggio con un prestigioso e graditissimo premio che mi ha assegnato qualche giorno fa l’amica blogger Lory di Dolce & Salato Senza Glutine: il Boomstick Award 2015, che va ad aggiungersi ai numerosissimi premi che generosamente nel corso di questi due anni mi avete conferito. Grazie di cuore.
Di recente mi sono vista costretta a rifiutare ben 3 Liebster Award perché questi premi sono destinati ai blog che non hanno ancora raggiunto i 200 followers e io, grazie a tutti voi, li ho ampiamente superati, dunque non volendo trasgredire alle regole, non li ho accettati… ma quanto mi rode!!
Non leggo invece nessuna restrizione di questo tipo tra le norme del nuovo premio, quindi ringrazio Lory per avermi scelta in una rosa di soli 7 blogger.
È un premio insolito per una tranquilla signora amante della cucina, dei viaggi e dell’antiquariato, che vive con il marito e due gatti, che si è dovuta cercare su Google chi fosse mai Ash, scoprendo che è il protagonista della saga horror La Casa.
Comunque Lory mi ha fatta felice!
Il Boomstick Award è stato ideato da Hell che ne ha anche scritto le regole, quelle che riporto pari pari qui sotto:
“Cos’è il Boomstick? È il bastone di tuono di Ash ne L’Armata delle Tenebre. Una doppietta Remington, canne d’acciaio blu cobalto, grilletto sensibilissimo, acquistata nei Magazzini S-Mart, i migliori d’America. Perché un Boomstick? Perché il blog è il nostro Bastone di Tuono!
Come si assegna il Boomstick? Niente di più facile: dal momento che in giro è un florilegio di premi zuccherosi per finti buoni (o buonisti) & diplomatici, il Boomstick Award viene assegnato non per meriti, ma per pretesti.
O scuse, se preferite.
Nessuna ipocrisia, dunque.
E ricordate, il Boomstick non ha alcun valore, eccetto quello che voi attribuite a esso.
Come funziona?
Per conferirlo, è assolutamente necessario seguire queste semplici e inviolabili regole:
1) i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore.
2) i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione.
3) i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto.
4) è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come Hell le ha concepite.”
E adesso so che il premio mi verrà tolto d’ufficio perché non rispetterò la regola di scegliere solo 7 blogger da premiare.
Non posso farlo non perché sono “una finta buona (buonista) e una diplomatica”, ma perché dal mio punto di vista chiunque nel proprio blog ci metta grinta, impegno, tempo, energia, conoscenza, esperienza, interesse e perfino la faccia merita di essere premiato.
Quindi, chiunque di voi voglia farlo, può proseguire questa gratificante e gradita forma di catena di Sant’Antonio, con la mia approvazione.
Bravi tutti!
Fast food e Family Restaurant
Ci sono volte in cui quando mangi in America ti sembra di essere in una puntata di Happy Days.
Questo è un esempio di Family Restaurant, dei quali di tanto in tanto ho parlato.

Forse solo la prima volta abbiamo mangiato in un Burger King, poi abbiamo imparato le alternative. I ragazzi hanno continuato per un pezzo ad adorare hamburger e fried chicken, ma hanno accettato di mangiarli non necessariamente solo nei Fast Food.
Le prime catene di ristoranti per famiglie (quelli “senza tovaglia”: segnale che significa che hanno prezzi accessibili) in cui ci siamo sfamati più spesso sono stati i Denny’s e in seguito i Sizzler, che il più delle volte hanno un arredamento esattamente come quello che siamo abituati a vedere al cinema, con le panche in similpelle, le sedie di acciaio imbottite e le cameriere che ti servono in continuazione caffè dal bollitore termico.
Sono stati i preferiti anche della mia mamma, che è venuta in America con noi due volte, perché hanno dei favolosi menù con le foto a colori di tutti i piatti, quindi anche se non sapeva una parola di Inglese, bastava che indicasse col dito la sua ordinazione e le veniva servita tale e quale, perfino con lo stesso ciuffetto di prezzemolo di decorazione. Questo la faceva sentire molto autonoma e indipendente. In più, in quanto Senior, aveva anche uno sconto sul prezzo delle portate. In America c’è molta attenzione per gli anziani.

Gli Americani hanno una parola per indicare qualcosa di eccezionale, di formidabile, che è “terrific”. Questo aggettivo è perfetto per definire la colazione che in media si consuma al mattino, che come suggerisce il suono per noi Italiani, è terrificante!

Colazioni di questo tipo, ovviamente per l’intero tavolo, si consumano a buffet sia da Perkins che al Ponderosa, a prezzo fisso, bevande calde e fredde incluse, con la formula “All you can eat”, cioè a volontà.
E vi assicuro che ci vuole una volontà di ferro sia per finire tutto quello che gli occhi più che lo stomaco ti inducono a scegliere, sia per rinunciarvi!
Fool’s Gold – Parte seconda
Oggi concludo l’incursione nel mondo di Elvis Presley e del suo appetito, poi non ne parliamo più.
A meno che non venga ripresa dalla malinconia come in questo week end…
Ecco il mitico Re del Rock ‘n’ Roll ai tempi d’oro.
Questo è l’originale Fool’s Gold che tanto amava.
Qui è servito proprio da Nick Andurlakis.
La ricetta autentica è proprio questa.
Ecco il pane piuma che negli Stati Uniti è l’Italian White Bread.
Vi do un esempio dei miei memorabilia.
Ecco Elvis come non vorrei mai ricordarlo.
Buona domenica a tutti.
Grazie per questi due anni insieme!

Oggi il mio blog compie due anni. Grazie a tutti per avermi consentito di arrivare fino a qui.
Due anni. Sono insieme pochissimi perché mi sembra che questa “attività” di food blogger mi appartenga da molto più tempo e tanti perché non avrei mai pensato di riuscire a pubblicare 690 articoli in 730 giorni!
Se lasciamo da parte alcuni articoli di costume e i ringraziamenti per i molti premi e nomination che mi sono arrivati da voi che mi seguite e apprezzate il mio “lavoro”, è come se aveste pranzato, cenato o fatto merenda con me quasi ogni giorno, escluso qualche week end… nei quali però eravate impegnati anche voi!
Dunque grazie di cuore a tutti, anche alla mia famiglia: a mio marito, che pazientemente attende che io abbia fotografato il piatto del giorno, prima di iniziare a mangiare, a mio figlio, incoraggiante artefice di tutta la parte tecnica relativa al blog, a mia figlia che diffonde con entusiasmo le mia ricette attraverso Facebook, ai compagni blogger di vecchia data, ai followers più recenti, agli amici ritrovati grazie al blog, a chi si è incuriosito tanto da acquistare i miei libri, da provare le mie ricette, da gratificarmi con un commento lusinghiero.
Grazie a tutti per l’attenzione e la partecipazione, i consensi, gli incoraggiamenti, i suggerimenti, l’affetto e la presenza continua con cui premiate il mio blog e anche me.
Vi voglio bene e ve lo dimostro quotidianamente inducendovi con ricette golose ad interrompere la dieta, tentandovi con preparazioni lussuose ma improponibili mentre siete magari al lavoro, suggerendovi come complicarvi con passione la vita ai fornelli… scherzo!
Vi voglio bene perché siamo diventati amici, a volte abbiamo progetti in comune, spesso ci commuoviamo o ci inteneriamo di fronte alle rispettive quotidianità, troviamo il tempo, rubandolo, di dedicarci gli uni agli altri, ridiamo insieme e ci ascoltiamo.
Vi voglio bene e vi ringrazio perché mi date spazio nei vostri blog, nelle vostre cucine e spesso nel vostro cuore.
Col vostro sostegno sono pronta a cominciare un nuovo anno di blog.
Un grosso abbraccio a tutti.
Silva
Sorbetto al Buco Normanno: Trou Normand
Il Nord della Francia è la zona che conosciamo meno. Raggiungere la Normandia, da Parigi, comunque è davvero semplice, anche se a volte macchinoso.
A Parigi siamo arrivati con un Airbus dell’Air France direttamente da Verona. Al Charles De Gaulle abbiamo ritirato l’auto a noleggio al banco dell’Avis e dopo circa 200 km siamo arrivati in vista delle splendide spiagge della Côte Fleurie, affacciata sulla Baia della Senna, nella Manica.
Per raggiungerle, abbiamo viaggiato lungo le strade bordate di siepi del Calvados, costeggiando pascoli, frutteti e fattorie dal tetto di paglia.

È stata un’esperienza poetica e speciale, che ci ha toccato il cuore, nonostante la scelta non fosse stata nostra, ma dipendesse dall’errata impostazione del Navigatore satellitare, che aveva escluso le autostrade dal nostro percorso.
Siamo ormai viaggiatori esperti e capaci, che sanno cavarsela anche in caso di disagi e difficoltà. Credetemi, dopo esserci smarriti per due volte nel Downtown di Los Angeles ed esserne usciti indenni, non ci spaventa più niente!
Dunque, con qualche piccolo aiuto e valide indicazioni, siamo arrivati a Deauville e ci siamo immersi senza difficoltà nell’affascinante atmosfera gastronomica locale gustando a cena il nostro primo sorbetto al Buco Normanno.

Questo sorbetto deriva dal Trou Normand, virile abitudine gastronomica che consiste nel bere un bicchierino di Calvados tra le due portate principali di un banchetto, per aiutare la digestione e restituire l’appetito che sta calando.
Con l’aggiunta di qualche ingrediente per fortuna è stato ingentilito e reso adatto anche alle signore.
Si prepara uno sciroppo facendo cuocere per una decina di minuti a fuoco medio 500 gr di zucchero con 1/2 litro d’acqua.
Si fa raffreddare e si aggiungono il succo di 1 limone, 500 ml di panna fresca leggermente montata, i semini di una bacca di vaniglia e 250 ml di Calvados.
Si amalgama tutto con cura e si versa in una vaschetta con coperchio (oppure si chiude con la pellicola). Si ripone nel freezer.
Si serve a cucchiaiate in coppe da Champagne o da Martini decorando con la buccia di limone.
È un sorbetto davvero forte e corroborante, ma a volte è proprio quello che ci vuole per i fondisti del cibo, che riusciranno ad arrivare in fondo a pasti pantagruelici senza rinunciare a nulla!








