Sorbetto al Buco Normanno: Trou Normand

Il Nord della Francia è la zona che conosciamo meno. Raggiungere la Normandia, da Parigi, comunque è davvero semplice, anche se a volte macchinoso.
A Parigi siamo arrivati con un Airbus dell’Air France direttamente da Verona. Al Charles De Gaulle abbiamo ritirato l’auto a noleggio al banco dell’Avis e dopo circa 200 km siamo arrivati in vista delle splendide spiagge della Côte Fleurie, affacciata sulla Baia della Senna, nella Manica.
Per raggiungerle, abbiamo viaggiato lungo le strade bordate di siepi del Calvados, costeggiando pascoli, frutteti e fattorie dal tetto di paglia.

20150410-005937.jpg
È stata un’esperienza poetica e speciale, che ci ha toccato il cuore, nonostante la scelta non fosse stata nostra, ma dipendesse dall’errata impostazione del Navigatore satellitare, che aveva escluso le autostrade dal nostro percorso.
Siamo ormai viaggiatori esperti e capaci, che sanno cavarsela anche in caso di disagi e difficoltà. Credetemi, dopo esserci smarriti per due volte nel Downtown di Los Angeles ed esserne usciti indenni, non ci spaventa più niente!
Dunque, con qualche piccolo aiuto e valide indicazioni, siamo arrivati a Deauville e ci siamo immersi senza difficoltà nell’affascinante atmosfera gastronomica locale gustando a cena il nostro primo sorbetto al Buco Normanno.

20150404-233905.jpg
Questo sorbetto deriva dal Trou Normand, virile abitudine gastronomica che consiste nel bere un bicchierino di Calvados tra le due portate principali di un banchetto, per aiutare la digestione e restituire l’appetito che sta calando.
Con l’aggiunta di qualche ingrediente per fortuna è stato ingentilito e reso adatto anche alle signore.

Si prepara uno sciroppo facendo cuocere per una decina di minuti a fuoco medio 500 gr di zucchero con 1/2 litro d’acqua.
Si fa raffreddare e si aggiungono il succo di 1 limone, 500 ml di panna fresca leggermente montata, i semini di una bacca di vaniglia e 250 ml di Calvados.
Si amalgama tutto con cura e si versa in una vaschetta con coperchio (oppure si chiude con la pellicola). Si ripone nel freezer.
Si serve a cucchiaiate in coppe da Champagne o da Martini decorando con la buccia di limone.

È un sorbetto davvero forte e corroborante, ma a volte è proprio quello che ci vuole per i fondisti del cibo, che riusciranno ad arrivare in fondo a pasti pantagruelici senza rinunciare a nulla!

Annunci