Missione Gusto

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Missione Gusto è un simpatico blog che vi intervista, sceglie una vostra ricetta, la rielabora con qualche variante personale e la riblogga, accompagnata da commenti molto accattivanti.
I rapporti via mail li ho avuti tutti con Francesca alla quale ho raccontato perché sono arrivata al Blog partendo dal primo dei due libri che ho pubblicato finora. La sua reazione alla mia storia personale di scrittrice e food blogger è stata molto lusinghiera.
Ha avuto qualche indecisione sulla ricetta da ribloggare perché gliene sono piaciute diverse, poi ha scelto la Cheesecake al Salmone Affumicato https://silvarigobello.com/2015/06/10/cheesecake-al-salmone-affumicato e ha apportato all’originale alcune intriganti variazioni.
Se avete voglia di approfondire l’argomento, qui di seguito trovate la ricetta rielaborata da Francesca e anche la mia intervista, ma ormai voi di me sapete già tutto!
Sono comunque a disposizione per qualunque eventuale informazione o chiarimento!
http://missionegusto.com/2015/06/29/re-blog-2-0-leleganza-in-cucina-in-compagnia-di-silva-avanzi-rigobello/

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Un assaggio di California in una ventina di foto e qualche chiacchiera

Oggi non cucino: facciano solo due chiacchiere… e un po’ di pubblicità.

Di tutti quelli che ho visitato, la California è lo Stato che ho sempre amato di più. In particolare il suo Sud.
Prima ancora di fare il primo, sognato viaggio, quando pensavo all’America, non mi venivano mai in mente i grattacieli di Manhattan, ma piuttosto le spiagge di Santa Monica e Malibu, il Golden Gate, Disneyland, i grandi Parchi, Hollywood.
Per me questa era l’America, la mia America, quella che mi ha accolto con calore e non solo per i 45 gradi di molte località nei deserti che la circondano. Quella dell’andare in giro ascoltando John Denver alla radio guidando un’auto a noleggio con il primo cambio automatico della nostra vita lungo le Freeway, dei Motel Travelodge con piscina e camere a due letti Queen size dove coi bambini ci si stava in quattro, dei Parchi a tema dove tutto è reale e possibile, anche passeggiare con Topolino o baciare Marilyn Monroe, delle spiagge paradiso dei surfisti il cui attraversamento pedonale è segnalato da appositi cartelli e hanno diritto alla precedenza.
La mia America si è allargata e dilatata sempre di più ad ogni viaggio successivo, ha abbracciato latitudini e longitudini diverse e affascinanti, mi ha permesso di guardare da vicino realtà conosciute sono attraverso la lettura e il cinema, mi ha arricchito, entusiasmato, resa più consapevole e sempre più affascinata e grata, ma l’America dei miei sogni è rimasta Los Angeles, la prima città sul suolo americano che ho visto e mi ha abbracciata, mi ha tolto il fiato per l’emozione e il suo altissimo tasso di inquinamento, Los Angeles contraddittoria ed egoista, immensa e magnifica.
Los Angeles è tutto quello che vedete in queste fotografie e molto di più.

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Per saperne di più su Los Angeles e la “mia” America, non avete che da leggere il mio libro “U.S.A. e Jet Ovvero: Come sopravvivere ai viaggi fai da te in America!”

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Il Grand Canyon, Beep Beep e i Chili Hot Dog

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Come racconto nel Cap.7 di U.S.A. e Jet, Parchi e Parcheggi, il Grand Canyon è uno spettacolo stupefacente, che noi purtroppo abbiamo goduto solo marginalmente dalla terrazza panoramica con vista sul fiume Colorado del Lodge dove abbiamo pranzato, dopo un volo un po’ avventuroso di circa un’ora da Las Vegas a bordo di un aereo che ricordava lo Spirit of Saint Louis di Charles Lindberg!
Quelli che invece, arrivati indenni all’aeroporto del South Rim, hanno usufruito dell’intero pacchetto, durante il tour in navetta, la breve passeggiata a piedi o il percorso a dorso di mulo, hanno avuto la possibilità di incontrare puzzole, marmotte, scoiattoli, aquile reali, falchi e alcuni anche Wile Coyote e Beep Beep, ossia l’uccello Road Runner che esiste veramente, anche se è lievemente diverso da quello creato da Chuck Jones per la Warner Bros.
Lo riconoscete, no?!

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E questo è invece il vero uccello Road Runner, che di Beep Beep ha il ciuffo e l’inconfondibile camminata veloce.

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Per saperne di più sulla nostra escursione al Grand Canyon però dovrete leggervi U.S.A. e Jet…
Quello che state per scoprire oggi invece è che chi se l’è sentita di pranzare al ristorante del piccolo aeroporto, ha ordinato Chili Hot Dog, sentendosi molto country, o western, o comunque come la gente di frontiera e i pionieri che attraversavano l’America sui carri coperti.

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Fino ad allora gli hot dog io li avevo sempre chiamati würstel e mangiati scaldati nell’acqua o sulla bistecchiera semplicemente con la senape. Inoltre non avevo mai assaggiato il chili e l’abbinamento mi ha fatto andare fuori di testa!
Quando preparo il chili con carne, cerco sempre di avanzarne un po’ per rifare questi stravaganti hot dog, che almeno una volta nella vita vanno assaggiati.
La ricetta del vero Chili con carne è quella che ho postato il 17 febbraio 2014 (https://silvarigobello.com/2014/02/17/chili-con-carne/), ma per una preparazione meno complessa va bene anche quella del 19 marzo scorso (https://silvarigobello.com/2015/03/19/un-angolo-di-Messico-a-Los-Angeles-e-nel-piatto/).
Si fanno scaldare gli hot dog senza che l’acqua arrivi mai a ebollizione, si sgocciolano e si asciugano con la carta da cucina.
Si tagliano dei panini adatti e si farciscono con gli hot dog. Si aggiunge una cucchiaiata di chili su ognuno, si completano con del formaggio Cheddar a filetti e poca cipolla tritata.
Si passano sotto il grill e si mangiano subito.

Dopo che li avrete assaggiati, il concetto di hot dog nemmeno per voi sarà più lo stesso!

Da U.S.A. e jet – Capitolo IV: I have a dream

Spero che concorderete con me sui molteplici aspetti dell’organizzazione di un viaggio negli States.
Se l’idea vi stuzzica, leggete il breve brano che segue tratto dal capitolo IV di U.S.A. e Jet e per entrare nello spirito giusto, cominciate col farvi oggi a pranzo un hot dog, magari “wrapped”, cioè avvolto nel bacon e passato sulla griglia… è una vera esperienza americana!
Non c’è bisogno della ricetta, vero?!

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“Andare in America la prima volta ci è costato una fortuna.
Credo che il 1985 sia stato l’anno peggiore per il cambio lira/dollaro, ma doveva essere allora, per una serie di motivi personali che non starò a raccontarvi. Avevo creato un itinerario su misura per la nostra famiglia e gli amici che ci accompagnavano e il viaggio ci avrebbe permesso di godere una prima esauriente panoramica degli Stati Uniti.
Ero sicura che ci sarebbero state in seguito moltissime altre opportunità di approfondire la conoscenza delle zone più interessanti e delle città che ci avrebbero maggiormente colpito. Oh yeah!
Abbiamo scorrazzato in California liberi on the road da Los Angeles a San Diego, al Parco delle Sequoia, a Monterey fino a San Francisco a bordo di una favolosa Buick Station Wagon, sette posti, portiere rifinite in legno e un bagagliaio sterminato, costeggiando il Deserto Mojave per arrivare a Las Vegas.

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Poi siamo volati a New York, per concludere nella Grande Mela la nostra avventura Americana. Non male per essere la prima volta, vero? E senza rete!
Chi ha visto solo Manhattan, non può andare in giro a raccontare di essere stato in America. Sarebbe come dire di conoscere l’Africa per aver fatto una settimana di vacanza in un Villaggio a Djerba.
Almeno una volta bisogna come minimo aver percorso la Santa Ana Freeway a 6 corsie per ogni senso di marcia accanto a camion enormi, aver comprato biscotti Chocolate Chips e succo d’arancia Minute Maid per la colazione dell’indomani in un 7-Eleven aperto anche dopo cena o magari in un Wal-Mart e aver camminato per qualche chilometro fra gli scaffali, aver dormito nei Motel con l’auto parcheggiata davanti alla porta della camera, visitato il Farmers Market di Fairfax, mangiato quella che lì chiamano impropriamente pizza, imboccato una Escape Lane nella Florida Atlantica, gironzolato per le spettacolari Club House dei campi da golf pubblici, assistito a una parata del 4 Luglio in una piccola città dove tutti sono allegri e cordiali e ti rivolgono la parola spontaneamente, come se ti conoscessero da tempo.
Queste esperienze ti danno già una vaga idea di cosa significa America e rinnegano la diffusa convinzione che al di fuori di New York, San Francisco e le Cascate del Niagara ci sia poco da vedere.”

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Promozione: sconto del 25% sull’acquisto di U.S.A. e Jet

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Siete di quelli che inseguono il Sogno Americano? Allora potete cominciare a sognare a prezzo scontato grazie all’iniziativa del mio Editore.
Chi è interessato all’acquisto del mio nuovo libro “U.S.A. e jet ovvero: Come sopravvivere ai viaggi fai da te in America” può farlo direttamente dal sito Youcanprint e ottenere lo sconto del 25 % sul prezzo di copertina, che è di 18€.
Una volta individuato il libro desiderato si clicca su “acquista” per aggiungerlo al carrello.
Nella pagina del carrello c’è un campo chiamato “Se hai un codice coupon inseriscilo qui”, dunque basta inserire il codice MAR25 (tutto in maiuscolo), cliccare su invia e il vostro ordine sarà automaticamente scontato del 25%, facile vero?
L’offerta è valida fino alla mezzanotte del 22.03.2015.
Mi auguro che questa iniziativa, che intende promuovere le vendite del nuovo libro, vi inviti a prendere in considerazione l’opportunità di approfondire dei mitici Stati Uniti notizie, suggerimenti, episodi legati ai miei viaggi, occasioni di svago e opportunità di assaggiare ottimo cibo seguendo le mie ricette… adesso addirittura con lo sconto.
Se ancora non l’avete fatto, potete approfittare della stessa promozione per acquistare anche il mio primo libro “I tempi andati e i tempi di cottura (con qualche divagazione)”. Stando alle recensioni di chi l’ha letto dovrebbe piacervi anche questo.
Buon fine settimana a tutti.