Freschissime coppette di agrumi

Più che una ricetta, quella di oggi vuole essere un semplice ma bellissimo suggerimento per servire un sorbetto.

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La realizzazione di questi divertenti contenitori è davvero semplice, occorre però avere un freezer capiente o si dovrà abbandonare l’idea.
Per ogni ciotolina che si intende creare occorrono due bicchieri bassi di misure diverse, tipo acqua e vino dello stesso servizio per intenderci.
Si infilano l’uno nell’altro e si riempie l’esiguo spazio fra i due con sottilissime fette di arancia, lime e limone o cedro leggermente sovrapposte. Si riempie d’acqua lo spazio residuo tra i bicchieri cercando di non spostare le fettine di agrumi e si mettono i bicchieri nel freezer.
Naturalmente si tolgono all’ultimo momento e si immergono un attimo in acqua calda. Si sfilano prima i bicchieri esterni e poi con molta delicatezza quelli interni, si appoggiano sui piattini le coppe di ghiaccio che hanno intrappolato le fette di agrumi e si riempiono di sorbetto.

Non occorre raccomandare di servire immediatamente, vero?!

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Cipolle novelle ripiene di erbe profumate

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Adoro le cipolle. Crude e cotte.
Adesso che ci sono quelle nuove, che in Veneto chiamiamo cipollotti, mi piace prepararle come contorno solo gratinate o anche ripiene, ma con ingredienti molto semplici.
Avevo già postato una ricetta squisita di cipolle al forno ripiene di tonno anche l’anno scorso (https://silvarigobello.com/2014/06/20/le-cipolle-ripiene/), un piatto unico molto saporito, ma queste sono diverse.
La base della ricetta di oggi viene idealmente da Daytona Beach, fantastica cittadina della Florida che si affaccia sull’Atlantico ed ha come affascinante prerogativa che si può guidare e parcheggiare l’auto proprio sulla spiaggia. Intendo la Chevrolet a noleggio e non una Dune bugy, eh! È esperienza unica, che consente di mettere da parte un altro fantastico ricordo per quando si tornerà a casa.

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In molti ristoranti di tutta la Florida si mangia dell’ottimo pesce e i gamberi che ho scelto io erano accompagnati da queste fantastiche cipolle ripiene.
Naturalmente, trattandosi dell’America le cipolle erano grandi come tazze da tè!
Invece io faccio lessare fino a metà cottura 8 belle cipolle di misura media dopo averle private della buccia più esterna.
Tolgo loro la calotta, pareggio il fondo per farle stare dritte nella teglia e le svuoto delicatamente aiutandomi con un cucchiaino fino a lasciare uno spessore di circa 1/2 cm tutto intorno.
Preparo un trito sottile con aglio, timo, prezzemolo, basilico e maggiorana.
Aggiungo una manciata di olive nere, denocciolate, tritate insieme a 5-6 alici sott’olio, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, la mollica di 1 panino raffermo ammollata nel latte tiepido e strizzata e la polpa sminuzzata tolta alle cipolle.
Mescolo tutto con cura, aggiungo un filo d’olio, insaporisco con una macinata di pepe fresco e 1 pizzico di peperoncino e con questo composto riempio le cipolle svuotate che ho sistemato in una pirofila.
Inforno a 200 gradi per una mezz’oretta.
Il nostro contorno è pronto e si può servire caldo o tiepido. È molto saporito e ha un profumo decisamente stuzzicante.

A noi Daytona Beach è piaciuta moltissimo, anche per l’insolita abitudine di scorrazzare in auto direttamente sulla spiaggia, pare di essere in un film, sensazione provata molte altre volte visitando gli Stati Uniti! L’abbiamo inserita nel tour della Florida Centrale, facendo base ad Orlando ed è stata una bella esperienza.

Antipasto di anguria

Commentavo la settimana scorsa una proposta meravigliosa a base di anguria di Sonia (http://foodnuggets.com/2015/06/19/torta-danguria-con-gocce-di-cioccolato) e rispondevo ad una sua perplessità suggerendole come utilizzare questo irrinunciabile dono dell’estate anche come antipasto.
L’idea più semplice, fresca e gradevole è abbinare l’anguria al formaggio Feta, proprio per la sua sapidità che si contrappone con gusto alla dolcezza del frutto.
Interessante è anche la differente consistenza dei due ingredienti principali. Insomma secondo me è un abbinamento da provare.

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Si tagliano a cubi regolari sia l’anguria che il formaggio ben freddi, si infilano negli stecchini, si dispongono su un vassoietto, si condiscono con un filo d’olio al peperoncino, qualche foglia di menta a striscioline e si servono subito.
Ecco un antipasto facile, insolito, elegante, fresco e stravagante.

L’anguria sta bene anche con i gamberi.
Se mi dite che questo vi è piaciuto, parliamo anche di quest’altro antipasto estivo e bizzarro. Non sono nuova a questi abbinamenti: se vi va date un’occhiata ai gamberi con l’ananas dell’anno scorso: https://silvarigobello.com/2014/06/12/un-antipasto-tropicale/

Book Tag

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Giugno, mese di Tag.
È stato tutto un fiorire di questo nuovo modo di scegliere tra i blog che si/ci seguono quelli che per mille motivi diversi ci piacciono particolarmente, un po’ come per le precedenti nominations degli Award.
Questa nuova formula però nello stesso tempo permette a chi risponde all’invito, di sviluppare l’argomento scelto da chi propone il Tag parlando di sé stesso.
Nel mio blog, in genere mi attengo strettamente all’argomento “cucina” con tutte le sue sfumature e i suoi dettagli, anche se introduco spesso accenni alla famiglia, ai viaggi, ai ricordi che hanno comunque attinenza con la preparazione del cibo, che considero una manifestazione di affetto, più che una sola necessità fisiologica.
Mi piace però l’idea di uscire dagli schemi e svelarmi non solo in ambito culinario!
Dunque aderisco con gioia all’invito di Lory https://dolceesalatosenzaglutine.wordpress.com, che ringrazio per aver pensato a me chiedendomi di rispondere al Book Tag ideato da Maria https://comenonsentirsisoli.wordpress.com in relazione alle mie letture preferite.
Le regole sono:
– nominare il Blog che ha creato il Tag
– ringraziare chi ci ha nominati
– usare l’immagine riprodotta qui sopra
– scegliere 3 o più persone per continuare il gioco
– utilizzando le lettere del proprio nome come iniziali, elencare i titoli dei libri letti
Dunque dato che mi chiamo SILVA ho scelto 5 romanzi, ma poiché sono una lettrice che non si ferma mai, mi sarebbe piaciuto per una volta avere un nome più lungo!
Ecco cosa leggo, spaziando in diversissimi ambiti della letteratura con molto entusiasmo:

SATURNALIA
di Danila Comastri Montanari: romanzo di letteratura gialla ambientato nell’antica Roma, che narra delle indagini del Senatore di Roma Publio Aurelio Stazio, piacevole e storico racconto ricco di suspense e di umorismo.
I LOVE SHOPPING
di Sophie Kinsella: cito solo questo perché è il primo paradossale romanzo umoristico su Becky e la sua irrefrenabile passione per lo shopping. Se pure non in forma così maniacale in parte mi riconosco nei suoi impulsi in fondo non così improbabili.
LA MONTAGNA È GIOVANE
di Han Suyin: storia d’amore e di costume che si svolge ai piedi dell’Himalaya nella magica Katmandu. Ho voluto rileggere la storia di Ann con struggente malinconia dopo il tragico terremoto che ha distrutto il Nepal.
VENTO NERO
di Clive Cussler: romanzo d’avventura, l’unico, mi pare, che inizia con la V di questo straordinario scrittore che intreccia le proprie rocambolesche esperienze con le vicende degli appartenenti alla NUMA, creando storie ricche di emozioni.
AVVOCATO DI DIFESA
di Michael Connelly: lo cito per l’iniziale, anche se non è il mio preferito tra i libri di questo autore, che adoro grazie ai romanzi che hanno come protagonisti Harry Bosh e Terry McCaleb piuttosto che il più recente Michey Haller.

Lo sapete già: non sceglierò i tre blogger che dovrebbero continuare questo gioco divertente perché sarebbe come limitare tutti gli altri che desiderassero partecipare e parlare delle loro letture preferite.
Quindi chiunque volesse abbracciare l’idea… sa già cosa deve fare!!

Pesto al basilico non convenzionale

Oggi vado un po’ di fretta, quindi passo subito a svelare i segreti di un pesto che rispetto a quello classico alla genovese contiene un paio di ingredienti in più, senza perdermi nelle solite chiacchiere.
Vi do subito la ricetta del “mio” pesto, che non è niente di speciale e proprio per la sua semplicità è delizioso.

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80 gr di bellissime foglie di basilico lavate e tamponate
20 gr di maggiorana freschissima sciacquata e asciugata
100 ml di olio ligure oppure del Lago di Garda, entrambi delicati
30 gr di pecorino grattugiato
20 gr di parmigiano grattugiato
20 gr di pinoli
20 gr di pistacchi
20 gr di gherigli di noci
1 spicchio d’aglio sbucciato e privato dell’anima
1 pizzico di sale
1 macinatina di pepe
Frullo tutto e il mio pesto è pronto… e di sicuro è buono come il vostro.

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Io ci condisco spesso le pappardelle perché mi piace così, ma sta bene anche con altri formati di pasta, non necessariamente all’uovo.
Aggiungo sui piatti alcune scaglie di pecorino e anche qualche altro gheriglio di noce o dei pistacchi, come richiamo agli ingredienti del pesto e faccio sempre un figurone.

La staffetta dell’affetto… chi mi segue?

Oggi sono molto felice perché incontro Bea (http://viaggiandoconbea.wordpress.com/) e passo con lei la giornata.
Ho conosciuto personalmente e abbracciato solo un’altra amica blogger ed è stata un’esperienza emozionante, che oggi ho l’opportunità di ripetere con grande gioia e un filo di curiosità.
Bea la settimana scorsa mi ha dedicato questo Tag. Grazie di cuore.

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Si tratta di una “staffetta” ideata da Carla (https://ladimoradelpensiero.wordpress.com/) e come sempre le regole da seguire sono molto semplici:
– utilizzare l’immagine iniziale
– menzionare chi l’ha ideata
– ringraziare chi l’ha consegnata
– dedicare un pensiero affettuoso a 5 blogger
– avvisarli
Quello che per me è molto complicato, anzi infattibile, è come al solito scegliere solo 5 blogger a cui affidare il testimone perché proseguano questa staffetta, ma un pensiero sull’amicizia, quello sì lo voglio dedicare a tutti voi che mi seguite.
Ho scelto un pensiero di Charles Monroe Schultz, che non è un poeta né un filosofo ma è stato a modo suo entrambe le cose e ha attribuito ai suoi personaggi frasi indimenticabili e bellissime, come questa:

“L’amicizia ha due ingredienti principali: il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili. E il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi.”

Questa è la mia dedica a tutti e a chiunque voglia fare propria questa iniziativa e proseguire la staffetta di Carla… con affetto.
Con affetto…
Silva

Pasticcio di pollo

Quello che i Francesi chiamano Hachis Parmentier, in Gran Bretagna è la Shepherd’s Pie e in America la Chicken (oppure Beef) Pot Pie, preparazioni tutte leggermente differenti, ma sempre squisite.

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In Italia noi non le facciamo in pratica mai, vero? Non rientra nelle nostre abitudini.
Eppure siamo dei grandi cultori di ogni tipo di torte salate, che offriamo indifferentemente come antipasto, piatto unico a pranzo, merenda o nei pic nic, ma di questo pasticcio di pollo non siamo dei veri estimatori.
Peccato, perché si tratta di un piatto molto sostanzioso, decorativo, semplice, goloso e saporito, che si prepara in anticipo e si inforna circa un’oretta prima di metterlo in tavola.
Il ripieno può essere di carne di maiale, di manzo o di pollo, macinata o a tocchetti. Si possono aggiungere piselli, funghi, fagiolini oltre a carote, sedano e cipolle. La copertura può essere di purè di patate oppure di pasta.
Insomma ci sono molti modi diversi per cucinare questa pie. Si può usare la fantasia, tenere conto delle proprie abitudini, rifarsi ad un ricordo particolare, perfino utilizzare quello che si ha nel frigorifero.
Il modo più classico comunque è questo.

Si soffriggono nell’olio cipolla, sedano e carota tritati, si aggiunge 1 barattolo di piselli medi sgocciolati, si fanno cuocere per cinque minuti, si salano e poi si versano in una ciotola eliminando il grasso.
Si uniscono 400 gr di petto pollo cotto allo spiedo o lessato, tagliato a cubetti.
Si fa una besciamella leggera fondendo 50 gr di burro in un pentolino, versando 65 gr di farina e mescolando continuamente per 1 minuto.
Si aggiungono poco per volta prima 250 ml di latte e poi 250 ml di brodo e si continua la cottura senza smettere di mescolare per altri 5 minuti, finché la salsa si addensa. Fuori dal fuoco si aggiusta di sale e pepe e si versa quindi sul pollo e le verdure.
Si mescola e si trasferisce in una pirofila.
Si prepara una pasta brisé, si stende col mattarello dopo averla fatta riposare in frigorifero e si copre il composto sigillando i bordi inumiditi con un po’ di latte, pizzicandoli. Si praticano alcuni tagli sulla superficie della pasta per consentire al vapore di uscire in cottura e la si spennella con 1 uovo leggermente battuto.
Si inforna a 200° per circa 20 minuti. La superficie deve risultare dorata e croccante mentre l’interno si mantiene morbido e cremoso.

È una preparazione deliziosa. A me è piaciuta dalla prima volta in cui l’ho assaggiata e in America la ordino spesso.
La migliore è per me quella che si mangia nei ristoranti della catena Perkins, che sono anche panetteria e pasticceria: forse è per quello che la crosta delle loro Chicken Pot Pie è così buona.
Sono grandiose anche le loro colazioni, abbastanza semplici per lo standard americano, ma con un’infinità di dolci sfornati al momento ai quali è difficile resistere.

Insalata di rucola e mirtilli

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Per una volta questa insalata è proprio un’insalata, nel senso di contorno e non di piatto unico.
Io la servo con le cotolette o le crocchette di pesce perché è fresca, pulisce la bocca ma non è invadente e da soddisfazione perché ha molti sapori deliziosamente combinati.
In più, come è facile intuire è proprio semplice e veloce.

Si sciacquano un paio di cestini di mirtilli, si lava e si asciuga un mazzetto di rucola, si sgusciano una ventina di noci e si mette tutto in una ciotola, si aggiunge una fetta di formaggio Feta spezzettato e si condisce con una classica citronette.
Si mescola con cura e si serve.
Io la trovo deliziosa: mi piace moltissimo sentire contemporaneamente sotto i denti la noce e i mirtilli, è un’esperienza molto golosa.

Pasta coi Pomodorini gratinati al forno

Ho già avuto occasione di dire che la pasta al pomodoro è il modo più semplice e gustoso per preparare il piatto del giorno.
Però, oltre che col solito, saporito e corposo sugo di pomodoro, mi piace anche condirla aggiungendo dei pomodorini gratinati, che danno alla pasta un sapore irresistibile e intenso.
Questi non hanno una farcitura classica, ma sono squisiti grazie proprio al sapore insolito e inaspettato.
Naturalmente sono anche un perfetto contorno per il pesce o la carne alla griglia per esempio, ma questa volta ci faremo un regalo e condiremo la pasta, che nel mio caso sono dei fusilli integrali.

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Ci vogliono 5-600 gr di pomodorini, che vanno lavati e tagliati a metà. Si salano leggermente e si appoggiano capovolti su un piano inclinato, perché perdano in parte l’acqua di vegetazione.
Nel frattempo si prepara la panure mescolando in una ciotola 3 cucchiai di pangrattato, 1/2 spicchio d’aglio ridotto a crema, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 1 cucchiaio di mandorle e 1 di uvette ammollate, strizzate e tritate insieme, 1 pizzico di peperoncino in polvere, 1 pizzico di sale, 1 grattugiata di pepe e 2 cucchiai di olio.
Si mescola per miscelare bene il composto.
Si appoggiano i pomodorini asciugati con la carta da cucina su una teglia coperta di carta forno e si coprono con la miscela di pangrattato. Si distribuisce sopra un filo d’olio e si inforna a 200 gradi per una mezz’oretta.
Si lessano i fusilli o altra pasta a scelta, si scolano e si condiscono con sugo di pomodoro (quello cucinato con il basilico e la cipolla) olio e parmigiano, sopra si accomodano i pomodorini gratinati e si serve subito.

Ve l’ho detto, la farcitura è curiosa e sfiziosa, ha un sapore vagamente mediorientale per via delle uvette e delle mandorle e fa diventare un semplice piatto di pasta al pomodoro, una specialità da veri gourmet.

Summer Tag 2015

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Lory (https://dolceesalatosenzaglutine.wordpress.com/) mi ha invitato a partecipare a questo divertente Tag che ci permette sia di rivelarci che di curiosare un po’ nel privato di ognuno. Mi piace.
Il Summer Tag 2015 è stato ideato da Iris e Periplo (https://iriseperiplo.wordpress.com/) e le regole da seguire sono le seguenti:
– Citare il Blog che vi ha nominati
– Segnalare il Blog che ha creato il Tag
– Inserire l’immagine del Tag
– Nominare 5 Blogger e avvisarli di averli taggati
– Raccontare le vostre preferenze estive in fatto di abiti, calzature, creme solari, piatto estivo e gelato preferiti
– Infine specificare la vostra canzone dell’estate per eccellenza
Espletati i primi tre obblighi e come sempre saltando la scelta di un numero ristretto di blog da taggare, parlo adesso del mio abbigliamento estivo che posso condensare nella parola “Positano”, dove letteralmente saccheggio la Bottega di Brunella ogni volta che facciamo la nostra fuga in Costiera Amalfitana.
Infatti d’estate vesto in pratica solo di lino, quasi esclusivamente in colori naturali o in bianco, con pantaloni morbidi e casacche fluenti, abiti spesso lunghi con tagli divertenti, grandi tasche, scolli a volte asimmetrici cha abbino a sandali in cuoio o bianchi, borse di paglia o sacche di tessuto e sciarpe che drappeggio su una spalla o al collo.
Nelle occasioni sportive indosso jeans, camicie, mocassini spesso colorati e zainetti in pelle o in tessuto.
Quando ero giovane mi abbronzavo con la crema Nivea, quella classica nei barattoli blu, densa e grassa: un vero atout.
Serviva infatti anche come struccante, idratante e dopo sole. Adesso uso creme specifiche antirughe per il viso (senza risultati visibili) e olio Hawaiian Tropic per il corpo.
Mangio con immensa gioia fresche e saporite insalate tradizionali e no e adoro il gelato alla nocciola.
Associo all’estate la Lambada dei Kaoma, ascoltata e ballata fino allo sfinimento nelle estati Valtur.
Tutte le persone che mi seguono e che hanno voglia di divertirsi con questo Tag, possono semplicemente seguire le regole che ho illustrato all’inizio e raccontarsi come ho fatto io.
Lo so, bisognerebbe scegliere solo 5 blog… ma come si fa?!

Quando faccio acquisti di abbigliamento sempre poco convenzionale e decisamente caratterizzante più vicino a casa, vado a Vicenza nella Boutique di Elisabetta Cerudi, signora deliziosa con un gusto infallibile e una tale straordinaria scelta di abiti e accessori che… ti porteresti a casa tutto!

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Questo è un esempio di inconfondibile capo di abbigliamento Cerudi indossato a Positano (mentre reggo una busta della Bottega di Brunella) con borsa di paglia e sandali sorrentini.