Facile, senza fuochi, senza stress: il cocktail di granchio

Gli antipasti serviti nei bicchieri sono la mia passione, il carattere distintivo dei miei inviti, probabilmente uno dei motivi per cui le mie cene sono sempre apprezzate: l’originalità di molte presentazioni.
Quelli che preparo più spesso sono forse a base di polpa di granchio perché la trovo molto semplice da utilizzare, piuttosto raffinata come ingrediente e anche deliziosa.
I miei Amuse Bouche di Granchio serviti nei cucchiaini da tè a suo tempo hanno spopolato su WordPress dopo che sono stati recensiti insieme al mio primo libro “I tempi andati e i tempi di cottura” dall’amica Simo.
Più di recente ho riproposto la stessa ricetta nei bicchieri, in occasione di una cena, con una divertente decorazione di chicchi di melagrana (https://silvarigobello.com/2015/02/27/insalata-di-granchio-nei-tumbler/).
Invece con l’aggiunta di due ingredienti raffinati come le mazzancolle e l’avocado è diventata un antipasto perfetto in “zona Natale” lo scorso dicembre (https://silvarigobello.com/2014/12/16/antipasto-di-avocado-mazzancolle-e-mousse-di-granchio/).
Il Cocktail di granchio di oggi è una ricetta nuova, un po’ differente rispetto alle precedenti, ma altrettanto ghiotta.

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Pelo a vivo 1/2 pompelmo rosa, riduco la polpa a cubetti, la spruzzo di Gin, oppure Tequila o Rum bianco e la conservo in frigorifero.
Preparo una salsa con 2 cucchiai di maionese (fatta in casa o in vasetto), 2 cucchiai di yogurt bianco, il succo del 1/2 pompelmo che non ho tagliato a cubetti, 1 spruzzo di Tabasco, 1 filo d’olio, 1 pizzico di sale e 1 macinata di pepe bianco.
Scocciolo con cura il contenuto di 2 scatolette di polpa di granchio da 200 gr ciascuna e con la punta delle dita elimino eventuali cartilagini.
La verso in una ciotola che ho leggermente strofinato con 1/2 spicchio d’aglio, come se fosse una bruschetta, così resta il profumo ma non il sapore, non gradito a tutti, e la metto in frigorifero coperta con la pellicola.
Quando è il momento di servire l’antipasto, unisco al granchio i cubetti di pompelmo e il loro liquido, mescolo e distribuisco il composto nei bicchieri che ho scelto.
Aggiungo sopra qualche cucchiaiata di salsa ben emulsionata con una piccola frusta e servo.

Naturalmente è un antipasto che si mangia con il cucchiaino da tè.
Se è l’unico, prima delle portate principali, suggerisco di utilizzare bicchieri da cocktail di discrete dimensioni, se no vanno bene quelli da liquore.

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Missione Gusto

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Missione Gusto è un simpatico blog che vi intervista, sceglie una vostra ricetta, la rielabora con qualche variante personale e la riblogga, accompagnata da commenti molto accattivanti.
I rapporti via mail li ho avuti tutti con Francesca alla quale ho raccontato perché sono arrivata al Blog partendo dal primo dei due libri che ho pubblicato finora. La sua reazione alla mia storia personale di scrittrice e food blogger è stata molto lusinghiera.
Ha avuto qualche indecisione sulla ricetta da ribloggare perché gliene sono piaciute diverse, poi ha scelto la Cheesecake al Salmone Affumicato https://silvarigobello.com/2015/06/10/cheesecake-al-salmone-affumicato e ha apportato all’originale alcune intriganti variazioni.
Se avete voglia di approfondire l’argomento, qui di seguito trovate la ricetta rielaborata da Francesca e anche la mia intervista, ma ormai voi di me sapete già tutto!
Sono comunque a disposizione per qualunque eventuale informazione o chiarimento!
http://missionegusto.com/2015/06/29/re-blog-2-0-leleganza-in-cucina-in-compagnia-di-silva-avanzi-rigobello/

Promozione: sconto del 25% sull’acquisto di U.S.A. e Jet

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Siete di quelli che inseguono il Sogno Americano? Allora potete cominciare a sognare a prezzo scontato grazie all’iniziativa del mio Editore.
Chi è interessato all’acquisto del mio nuovo libro “U.S.A. e jet ovvero: Come sopravvivere ai viaggi fai da te in America” può farlo direttamente dal sito Youcanprint e ottenere lo sconto del 25 % sul prezzo di copertina, che è di 18€.
Una volta individuato il libro desiderato si clicca su “acquista” per aggiungerlo al carrello.
Nella pagina del carrello c’è un campo chiamato “Se hai un codice coupon inseriscilo qui”, dunque basta inserire il codice MAR25 (tutto in maiuscolo), cliccare su invia e il vostro ordine sarà automaticamente scontato del 25%, facile vero?
L’offerta è valida fino alla mezzanotte del 22.03.2015.
Mi auguro che questa iniziativa, che intende promuovere le vendite del nuovo libro, vi inviti a prendere in considerazione l’opportunità di approfondire dei mitici Stati Uniti notizie, suggerimenti, episodi legati ai miei viaggi, occasioni di svago e opportunità di assaggiare ottimo cibo seguendo le mie ricette… adesso addirittura con lo sconto.
Se ancora non l’avete fatto, potete approfittare della stessa promozione per acquistare anche il mio primo libro “I tempi andati e i tempi di cottura (con qualche divagazione)”. Stando alle recensioni di chi l’ha letto dovrebbe piacervi anche questo.
Buon fine settimana a tutti.

Analisi del 2014

Come per tutti voi, a fine anno WordPress ha preparato il rapporto annuale del 2014 del mio Blog.
Ve ne giro un riassunto perché è grazie a voi che ho ottenuto questi lusinghieri risultati.

Il mio Blog è stato visitato nel 2014 circa 39.000 volte da persone di 96 Paesi di tutto il Mondo.
La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori.
Se questo Blog fosse un concerto, servirebbero circa 14 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.
Il giorno più trafficato dell’anno è stato 23 dicembre con 572 visite e il post più letto è stato “Prosciutto glassato al forno”.
Nel 2014 ho postato 362 nuovi articoli, che hanno ricevuto circa 500 commenti al mese.

Non posso che essere soddisfatta per aver raggiunto queste cifre e con grande piacere ringrazio anche quanti di voi hanno acquistato il mio libro “I tempi andati e i tempi di cottura (con qualche divagazione)” garantendomi un discreto successo di vendite e una conseguente notorietà anche in campo editoriale.
E dato che siamo nel campo delle gratificazioni personali, con una punta di orgoglio, vi informo di essere stata contattata dal Team di Expo Worldrecipes per partecipare con le mie ricette al progetto del Ricettario globale di EXPO Milano 2015.
Direi che il 2014 è stato decisamente un anno ricco di soddisfazioni per la mia attività di food blogger e di scrittrice e devo tutto a voi.
Grazie di cuore.

Ragù di petto d’anatra

In queste settimane che precedono il Natale è facile trovare sui banchi delle macellerie carni che normalmente non si vedono e trarre nuovi spunti per preparare piatti molto interessanti e spesso dimenticati.
La prozia Margherita, cognata di mia nonna Emma e le mogli di quei cugini del mio papà di cui racconto nel capitolo “Pelle d’oca e zampe di gallina” del mio libro, cucinavano dei veri piatti rinascimentali pieni di profumi con cotture lente ed elaborate, ingredienti autoctoni e grande tradizione.
Da bambina una volta l’anno andavamo a trovarli in questa massiccia e solida casa padronale al centro di una corte circondata dalle abitazioni dei contadini, le stalle, il fienile e una grande aia dove razzolavano polli, anatre e oche.
A pranzo ci offrivano vassoi di pasta fatta in casa e arrosti dai sughi densi, che profumavano intensamente di erbe aromatiche, vino, passione e saggezza.
Allora non gradivo quei sapori e quegli ingredienti, ma non li ho mai dimenticati. Nel mio libro infatti descrivo con fierezza e nostalgia i metodi di cottura e i segreti della preparazione di questi antichi piatti di famiglia.
Oggi però, per mille motivi, non preparerei più un ragù d’anatra allo stesso modo, ma con due petti che il macellaio mi ha passato al tritacarne una sola volta, ho cucinato un sugo molto invitante.

20141211-192542.jpgSi fa appassire a fuoco dolce in olio e burro il solito abbondante misto da soffritto (carota, sedano e cipolla).
Quando il trito sarà consumato, si uniscono 1 foglia di alloro e gli aghi di un rametto di rosmarino tritato.
Si aggiunge la carne e si fa rosolare alzando la fiamma e mescolando perché non si attacchi.
Si sfuma con 1/2 bicchiere di vino rosso importante, io per esempio uso l’Amarone, ma si può scegliere un qualunque altro importante vino della propria zona.
Quando è completamente evaporato si aggiungono una tazza di passata di pomodoro, 1 cucchiaio di doppio concentrato e un mestolo di brodo, si aggiusta di sale e pepe e si porta a cottura mescolando di tanto in tanto.
Si condisce la pasta e si completa con abbondante grana grattugiato.

Se avessi avuto i bigoli, sarebbero stati la morte sua, ma ho rimediato con dei vermicelli, più grossi e corposi degli spaghetti che hanno fatto la loro ottima figura.