Riso freddo, uno nuovo

Possiamo chiamarlo riso freddo, insalata di riso, riso alla greca, resta sempre uno dei piatti più gettonati dell’estate.
Ogni famiglia, ogni single, ogni coppia di fatto ha la ricetta perfetta per questo piatto estivo molto conosciuto e ognuno è sicuro che la sua batta tutte le altre. Non avrete il coraggio di negarlo, vero?!
Il mio riso freddo convenzionale lo chiamiamo addirittura “quello buono”! https://silvarigobello.com/2013/08/13/riso-freddo-quello-buono/
Ma ho anche una ricetta più moderna, più sfiziosa, più light che vale la pena di segnarsi perché è anche buonissima.
20150718-171516.jpg
Si fanno lessare 300 gr di riso a chicco lungo, adatto alle insalate, si scola e si lascia raffreddare.
Si fanno appassire a fuoco dolcissimo 2 piccole cipolle di Tropea affettate con 2 cucchiai di olio e quando sono morbide e trasparenti si aggiungono nel tegame 400 gr di pomodorini Piccadilly sciacquati, asciugati e tagliati a metà.
Si insaporiscono con sale, pepe, 1 generoso spruzzo di aceto balsamico e 1 cucchiaino di zucchero.
Appena si sono asciugati si toglie il tegame dal fuoco, si fa raffreddare la salsa e si condisce il riso.
Si aggiunge un trito di prezzemolo, basilico e menta, un filo d’olio, circa 150 gr di feta sbriciolato e una cucchiaiata di pinoli leggermente tostati in una padella antiaderente.
Si mescola tutto e si conserva in frigorifero fino al momento di servire.

La ricetta è semplicissima, vegetariana, leggera e invitante. Vero?!

Un antipasto fresco e sfizioso

Come abbiamo detto e concordato più volte, già con l’antipasto si da ai commensali una chiara idea di cosa possono aspettarsi dal resto del pranzo o della cena.
Contemporaneamente però, nonostante anch’io abbia la tendenza a farmi prendere la mano, bisogna fare in modo che questo primo assaggio sia leggero e contenuto o si finirà con l’esagerare e non gradire più le portate successive.
Ora, tralasciando di parlare di quei pranzi che sono veri banchetti, in occasione di normali cene con ospiti, l’antipasto dovrebbe essere un semplice modo di mettere in moto i succhi gastrici in attesa delle portate principali.
Secondo me, molto interessante è offrire un’insalata, e naturalmente non intendo lattuga e pomodoro.
Questa per esempio è un’insalatina a base di prodotti proponibili anche oggi. Nonostante un inverno un po’ bizzarro e anticonformista con troppa pioggia e poco freddo e una primavera che si è trasformata in estate nel giro di due giorni, si può ancora contare su qualche arancia succosa, se ci sbrighiamo.
Dicevo di questa insalatina che è semplice, classica, ma anche carina da presentare rigorosamente già impiattata singolarmente.

20140307-104641.jpg
Si pelano a vivo con molta cura due grosse arance succose, tipo le Tarocco o le Navel, si mettono da parte gli spicchi e si recupera il succo che esce durante il taglio.
Si affetta ad anelli una cipolla di Tropea bella carnosa e si mette a riposare in frigorifero coperta di latte.
Si eliminano da due finocchi le parti esterne più dure e si tagliano i cuori piuttosto sottili, anche con la mandolina.
Si prepara il condimento emulsionando olio, sale, pepe, il succo recuperato dalle arance e il succo di 1/2 limone come per una normale citronette, ma si aggiungono anche poche gocce di Tabasco oppure un pizzico di peperoncino in polvere e una spruzzata di Vodka, di Gin o di Tequila, quello che avete.
In una ciotola capace si riuniscono i finocchi, la cipolla sgocciolata dal latte e le fettine di arance. Si aggiunge una manciata di olive nere, si sparge un cucchiaino di semi di cumino pestati nel mortaio e si irrora con la citronette piccante.
Consiglio di mescolare delicatamente con le mani, per evitare di strapazzare troppo le fettine di arancia, distribuire nei piatti individuali e lavarsi accuratamente le mani sia prima che dopo questa operazione!

Ecco, questo piccolo antipasto non è niente di che, ma è molto elegante e anche un po’ insolito se vogliamo. A me piace molto e volendo si può anche aggiungere qualche fettina di salmone affumicato per renderlo più ricco e importante, ma francamente non lo trovo necessario, a meno che non si trasformi in una di quelle insalate che sono deliziosi piatti unici a pranzo… quando il marito è al golf!

Se non ci fosse la misticanza…

Ma come si faceva quando non c’era in vendita la misticanza pronta per essere consumata e ci toccava di comprare, mondare, lavare ed eventualmente tagliuzzare tre, quattro tipi di lattuga, radicchio e rucola?!
Era una vita d’inferno!
Vuoi mettere adesso?! Compri una busta o qualche porzione sfusa dall’ortolano, una risciacquata e hai pronta la base per un sacco si cosiddette insalate, piatto unico ricco e sfizioso, che risolvono in un attimo il pranzo.
Quando (raramente) mangio a casa da sola perché, per esempio, mio marito col suo abituale compagno di golf si ferma fuori per uno spuntino dopo la nona buca, mi preparo un’abbondantissima insalata che oltre a riempirmi lo stomaco, mi riempie di gioia.
Partiamo dunque dalla misticanza, che secondo me è la base fondamentale e irrinunciabile delle migliori insalate, intese come pranzo completo.
Una sciacquatina, un giro di centrifuga e si distribuisce sul fondo di una ciotola, poi da qui in poi si scatena la fantasia.

20131031-084523.jpg

Ieri ho arricchito le 2 solite manciate di insalatina mista con le fettine di 1/2 pompelmo pelato a vivo, 1 avocado maturo a cubetti, 1 cucchiaino di cipolla rossa tritata finemente e alcune fette di salmone affumicato tagliuzzate free style.
Ho condito con una classica citronette (olio, limone e sale, abbondando con il pepe), ho mescolato e accompagnato la mia creazione con dei crackers integrali e due sorsi di Prosecco.

La cucina in Paradiso deve avere questi sapori!