A me il cibo gratinato piace almeno quanto quello fritto. Ho una vera predilezione per le classiche crosticine che si formano grazie al pangrattato.
Trovo che, contrariamente al fritto, più problematico per i noti motivi, il gratin si possa cucinare e offrire con più facilità perché si può preparare in anticipo e infornare all’occorrenza senza stress.
Un piatto unico davvero straordinario è una teglia di pesce, gratinata al forno, che si può combinare a seconda del proprio gusto scegliendo i filetti di quei pesci che ci piacciono di più. È un’idea di gusto un po’ francese secondo me molto attraente.
Nel marzo dell’anno scorso ne avevo già proposta una con zucchine e cozze (https://silvarigobello.com/2014/03/06/teglia-gratinata-di-pesce-e-zucchine/), mentre ho assaggiato da poco questa, con salmone, merluzzo e gamberi.
Ve la propongo perché a me questo abbinamento è piaciuto moltissimo, ma come dicevo si può spaziare con fantasia reinterpretando la ricetta secondo il gusto personale.
Si cuociono a vapore filetti di merluzzo e tranci di salmone, privati della pelle e delle lische, per un totale di 800 gr circa.
Si lessano 400 gr di code di gambero in un classico court bouillon, che si conserva, e si sgusciano.
Si fanno imbiondire 2-3 scalogni con una noce di burro, si aggiungono 1/2 litro di court bouillon, filtrato, 1 cucchiaio di maizena e 30 gr di burro e si fa ridurre a fuoco dolce mescolando continuamente, finché non si ottiene una salsa vellutata. Fuori dal fuoco si profuma con 1 cucchiaio di curcuma o di curry.
In una ciotola si riuniscono i pesci tagliati a grossi pezzi e i crostacei, si aggiungono 300 gr di pomodori privati della pelle e dei semi e tagliati a cubetti, 1 ciuffo di basilico tritato, la buccia grattugiata di 1/2 limone e il suo succo, 1 spruzzo di Cognac, sale, pepe e la salsa vellutata ottenuta col court bouillon.
Si unge il fondo di una pirofila con 2 cucchiai di olio e si accomoda il composto livellandolo.
Si cosparge con 3 cucchiai di pangrattato misto a 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato e si inforna a 200 gradi per 15 minuti circa.
Quando si è formata una bella crosticina dorata, si sforna e si serve dopo 5 minuti a cucchiaiate.
Lo considero un piatto della domenica, perché potendolo preparare già il sabato, per esempio, non resta che gratinarlo, senza faticare.
A me piace con delle semplici patate lesse condite con olio, sale e prezzemolo.
Sono d’accordo con te sul pesce gratinato. questa teglia è veramente invitante
Grazie. Come dicevo, il cibo gratinato per me è buono come quello fritto!
Anche nella mia cucina la gratinatura è richiesta a gran voce.
La tua teglia di pesce è fantastica!
Grazie, Ines, è davvero una combinazione riuscita, che è piaciuta molto anche a noi.
Anche io amo la gratinatura. Questa teglia e molto invitante e pure furba!
Eccola, è proprio lei: una teglia gratinata, invitante e furba! Grazie Simona.
Ma che meraviglia la tua teglia. Adoro il pesce gratinato ma io lo faccio molto molto semplice. Il pesce e le verdure al gratin le mangio spesso nelle marche e devo dire che sono piatti buonissimi. 🙂
Grazie Bea. È un piatto facile e riesce sempre bene. È vero: nelle Marche sono famosi per i “gratté”, che sono straordinari. Lo ricordo anche nel capitolo “Rossini e rossetti” del mio primo libro. A proposito, come sta andando la lettura?
Cara Silva , per il momento, sto terminando ul thriller di Donato Carrisi ed i tuoi libri sono in bella mostra nella mia libreria. Beh capiterà che ti faccia un giro dalle mie parti e vedrai dove li ho collocati. Bacione grande Bea
Ottimo piatto, davvero invitante!
Io ogni volta che vado a trovare i miei in Puglia mi faccio preparare le cozze gratinate.. le adoro con tutto me stesso 🙂
Mi associo!
Che bel piatto, sicuramente da provare!
Ciao silvia 🙂
Grazie Alessandra, è un secondo o anche un piatto unico davvero ghiotto.
Anch’io adoro il cibo gratinato, la tua teglia e’ uno spettacolo, baci tesoro, buon inizio settimana, oggi siamo andati in giro in moto, c’era un bel sole, finche’ dura, baci tesoro, a domani, ❤
Un giro in moto giusto per far riposare la schiena dopo la faticata nel giardino e nell’orto dei giorni scorsi, eh?! Sei proprio indistruttibile amica mia!
Un abbraccio e buona settimana anche a te, Laura cara.
Baci tesoro, 😀 la schiena, povera, ❤