Cosce di tacchino in salsa aromatica

Durante un viaggio in Provenza alla ricerca dei soliti mercatini di brocantage, una volta abbiamo pranzato nel borgo medievale di Grasse.
Grasse è uno di quei deliziosi “villages perchés” alle spalle della Costa Azzurra, i villaggi fortificati, arroccati sulle colline, cinti da mura imponenti, ricchi di scalinate, fontane e passaggi a volta che costituiscono una delle più suggestive attrattive della Provenza medievale.
Dopo aver visitato il Musée Provençal du Costume et de Bijoux e quello di Jean-Honoré Fragonard, pittore che è stato uno dei più importanti esponenti del rococò, ci siamo fermati anche alla Maison Molinard e abbiamo creato, con l’aiuto di un “naso”, una fragranza personalizzata che un a volta a casa però non mi piaceva più…
Ricordo che abbiamo mangiato un’indimenticabile Cuisse de dinde, coscia di tacchino deliziosamente ricca di erbe e aromi che a casa rifaccio in un modo che ricorda molto quei sapori.

20141215-191607.jpgPer sicurezza si fiammeggiano con il cannello per caramellare, oppure direttamente sulla fiamma del gas, 2 cosce di tacchino e 2 sovracosce. Si sciacquano e si praticano dei tagli con la punta di un coltello affilato perché il condimento penetri meglio all’interno della carne.
Si prepara un trito classico con 1 cipolla, 1 gambo di sedano e 1 carota, si aggiungono 2 scalogni affettati sottili e si fa soffriggere con un battuto di 70 gr di lardo e 2 cucchiai di olio.
Si frullano intanto 1 spicchio d’aglio, gli aghi di 1 rametto di rosmarino, 2 foglie di salvia, le foglioline di 1 rametto di timo, 1 foglia secca di alloro, 2-3 bacche di ginepro, 2 chiodi di garofano, una grattugiata di noce moscata e 1 pezzetto di stecca di cannella.
Si uniscono 1/2 cucchiaino di sale e un’abbondante grattugiata di pepe fresco e con questo composto ben amalgamato si massaggia con cura il tacchino.
Si accomodano i 4 pezzi nel tegame col soffritto e si fanno rosolare. Si sfumano con 1 bicchierino di grappa, si aggiunge 1 mestolo di brodo e si cuociono a fuoco medio, col coperchio, rigirandoli ogni tanto.
Passata la prima mezz’ora, si aggiunge 1 bicchierino di Marsala. Quando è evaporato si uniscono 200 ml di panna da cucina e si prosegue la cottura a tegame scoperto.
Ci vorrà ancora una ventina di minuti. Per essere sicuri che sia cotto alla perfezione, si infila uno stuzzicadenti nella parte più carnosa della coscia e se entra con facilità ci siamo.
Si filtra il sugo con un colino e si serve a parte.

In Provenza anziché con la grappa, queste cosce di tacchino vengono sfumate con il Pastis, ma deve piacere l’inconfondibile profumo di anice.

18 thoughts on “Cosce di tacchino in salsa aromatica

    • I viaggi e la buona tavola sono da sempre due passioni che abbiamo coltivato con entusiasmo e dedizione! Mi piace molto, quando è possibile, abbinare queste esperienze e trasferirle nel blog. Vedo che in genere i ricordi sono un apprezzato ingrediente delle mie ricette.

  1. anch’io durante i viaggi amo abbinare all’arte e alla natura anche l’enogastronomia locale. Il tacchino che hai preparato ricorda proprio i profumi della Provenza. Sono d’accordo sulla grappa al posto del Pastis; non lo amo molto e comunque a mio parere va bevuto sul posto.

  2. Dovrebbe sentirsi orgoglioso un tacchino per essere sacrificato alla tua tavola: questi cosciotti tra spezie ed aromi la dicono lunga!
    Non amo particolarmente il gusto dell’anice quindi l’idea della grappa la trovo azzeccata 🙂
    Un secondo molto invitante per rivalutare la carne bianca ricordando un viaggio di piacere.
    un bacione
    Affy

    • Le carni bianche ahimè hanno spesso bisogno di una spintarella per diventare interessanti: le erbe provenzali le aiutano di sicuro.
      I souvenir dei nostri viaggi comprendono anche le ricette di questo tipo!
      Buon pomeriggio cara, grazie della visita.

  3. I miei genitori avevano una casa vicino a Grasse, precisamente a Mougen, paese dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita Picasso…..posti incantevoli che ricordo ancora con immenso piacere, mi piace leggere le tue ricette provenzali perché le conosco molto bene e come tutto ciò che accade nella vita, anche loro hanno contribuito alla mia crescita!
    Grazie cara Silva, anche per avermi offerto ancora questi bei ricordi!
    Ciao e buona giornata

    • Come sono felice, Tiziana cara, che abbiamo creato questa bella blogamicizia grazie anche alle cose che più o meno abbiamo in comune, come certi ricordi legati a luoghi che ci sono cari!
      Cucinare utilizzando i profumi della Provenza mi dà grande soddisfazione.

  4. Che buone le cosce di tacchino preparate cosi’, anch’io preferisco la grappa, le spezie danno profumo e sapore indimenticabili, bellissimo il tuo racconto, che adoro, mi piace viaggiare con te, 🙂 baci cara, buona serata, ❤

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