Gli spiedini di frutta caramellata

Quando ho ospiti quasi sempre preparo un dessert classico, in genere al cucchiaio, che trovo molto adatto a concludere una cena.
La macedonia caramellata è un modo molto divertente di presentare la frutta a fine pasto.
Non richiede molto più impegno di una normale macedonia, ma in generale è accolta in tavola con grande piacere.
La preparazione è davvero semplice, come è facile intuire e il risultato è molto accattivante.

20141021-151950.jpgSi taglia a cubetti la frutta più grossa (pera, ananas e spicchi di arancia in questo caso) e si infilzano i pezzi insieme a chicchi d’uva, mirtilli e fragole su stecchi di legno lunghi, alternando i sapori.
Si dispongono su un piatto che tenga il calore, si spruzzano di Grand Marnier e si spolverizzano abbondantemente con lo zucchero a velo.
Per ottenere un risultato davvero voluttuoso a questo punto si caramellizzano.
Si infornano sotto il grill fino a che lo zucchero non diventa biondo scuro, oppure si utilizza il cannello (quello per la crème brûlé) direttamente sulla frutta zuccherata.

Naturalmente si può fare anche il classico caramello con un cucchiaio d’acqua ogni 100 gr di zucchero e quando è biondo scuro distribuirlo sugli spiedini di frutta allineati sul piatto di portata, ma ho trovato gli altri metodi molto più comodi.
Quando ho visto per la prima volta questi spiedini, costituivano la coda di un pavone il cui corpo era formato da un melone, una pera e non ricordo quale altro frutto: un colpo d’occhio sensazionale.
Non me la sono mai sentita di provare a ricreare quella magia e li servo semplicemente su un piatto da portata.

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21 thoughts on “Gli spiedini di frutta caramellata

  1. Con buona pace per il pavone la coda che ne è rimasta fa proprio faville!
    E’ meraviglioso l’effetto cromatico di questi frutti, dona allegria alla tavola ed è un piacere gustare la macedonia caramellata come dessert di fine pasto. Elegante, creativo e indubbiamente goloso è un dessert che lascia il segno!
    Sei un’enciclopedia culinaria umana cara Silva e poi hai quel dono impareggiabile di saper cogliere con gli occhi, prima ancora che col gusto, ogni particolare di una ricetta.
    Questi spiedini di frutta sono belli da guardare e da mangiare … quanta pazienza però nel prepararli! 😉
    Sempre tanti complimenti + un forte abbraccio
    Affy

    • Grazie infinite, Affy. In realtà non c’è poi tanta differenza tra il preparare una rassicurante macedonia e infilare negli stecchi la frutta. La differenza è nel caramello, che utilizzando il forno però non è neanche tutta ‘sta fatica, dai!
      Sei davvero troppo generosa nei commenti, ma me li godo tutti!!

  2. Hallo! Li avevo visti da Benedetta Parodi, disse che sulla costa romagnola li vendevano in spiaggia stile “coccobello” ed i suoi figli ne andavano pazzi. Mi sono subito piaciuti, ma lei li faceva in padella ed era un po’ troppo complicato. Per il caramello, intendo, io ho una fifa blu di bruciarmi con esso dato che spesso e volentieri mi brucio mentre cucino… Ma la tua idea del forno è a dir poco geniale! 😉
    Grazie mille per la dritta!
    Mchan

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