Tarte aux Mirabelles (Torta di susine gialle)

Dopo la Luna di Miele sono passati quindici anni prima che tornassimo a Parigi.
A quell’epoca abitavamo già in campagna e siamo stati ospiti per qualche giorno del fratello di quell’amica francese che preparava il pollo “in quatrequatrot”, ve la ricordate? Ho postato la sua ricetta l’11 luglio.
Il fratello e la cognata vivevano a Parigi, quasi all’ombra della Tour Eiffel.
La mattina appariva sul tavolo della colazione sempre una piccola torta alla frutta che veniva preparata la mattina stessa, piuttosto presto ovviamente, dalla deliziosa padrona di casa.
Ho assaggiato un clafoutis di lamponi il primo giorno e una crostata di susine Mirabelle il secondo.
Le susine le avevamo comprate insieme la prima mattina passata a Parigi, al pittoresco mercato all’aperto più chic della città, quello di Rue Cler, nel Settimo Arondissement, vicinissimo alla Tour Eiffel, come dicevo.
Sono stati tre giorni bellissimi, vissuti da veri residenti e non da turisti, durante i quali abbiamo frequentato anche botteghe e ristoranti conosciuti solo dai parigini.
Tornando alla colazione in casa, nonostante sentissimo molto forte la mancanza del caffè fatto con la moka, ci siamo dovuti accontentare di quello preparato con i filtri di carta all’americana, perché questa era l’abitudine della famiglia.
La bontà della Tarte aux Mirabelles comunque ha mitigato in parte il desiderio inappagato di caffè ristretto.

20141020-015800.jpgSi prepara una brisè, la pasta più caratteristica della pasticceria francese, con 200 gr di farina, 100 gr di burro, 75 ml di acqua molto fredda e 1 pizzico di sale.
Mentre riposa in frigorifero si frullano insieme 1 uovo, 50 gr di farina, 50 gr di zucchero a velo vanigliato e 100 ml di panna fresca.
Si tagliano a metà e si privano del nocciolo 500 gr di susine gialle, quelle piccole dette Mirabelle.
Si stende la pasta in uno stampo rettangolare imburrato, si accomodano sopra le mezze susine una accanto all’altra, si versa su tutte la crema di uovo, panna, zucchero e farina e si inforna a 180 gradi per circa mezz’ora.
La pasta deve risultare dorata e la frutta leggermente caramellata.

Credetemi, è irresistibile.

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25 thoughts on “Tarte aux Mirabelles (Torta di susine gialle)

  1. Buongiorno Cara Silva…. purtroppo sia i tuoi post che quelli di Affy nn mi compaiono più sul reader ed ora è già un bel po’….. è capitato altre volte ma questa volta sta durando tanto😢 Cmq….. La tua torta di susine aono certa che mi piacerebbe un sacchissimo! Questa estate ho fatto la marmellata di susine ed è venuta buonissima, posso solo immaginare il gusto di questa torta a colazione o col te del pm😋😋😋 E poi quanti bei frammenti di vita che ci racconti….. T.C.A.😘

    • Ma mi dispiace! Come sai posto praticamente le mia ricette e, se ci sono, le loro storie ogni giorno, ma pensavo che la tua insolita “latitanza” dipendesse da impegni e non da disguidi causati da WordPress!
      Prova ad iscriverti di nuovo, come se fosse la prima volta. Alcune amiche blogger col tuo stesso problema l’hanno risolto così, ma forse solo temporaneamente…
      Un bacio cara e buona giornata.

    • Ma dai, io le ho messe anche nelle crêpes! E le puoi usare anche nell’altro dolce con le susine bicolori, te lo ricordi? Le trovo molto versatili perché hanno una dolcezza particolare e una consistenza per niente acquosa. Mi piace anche servirle a cubetti, appena caramellate con zucchero di canna e qualche goccia di aceto balsamico con il paté di fegato.
      Spero di averti dato qualche altra buona idea.
      Buona serata.

  2. Le susine gialle mi piacciono particolarmente tant’è che le finisco sempre prima di poter pensare a realizzare qualcosa. Al naturale sono eccezionali 🙂
    Questa torta è una composizione artistica di tutto rilievo, ma tu hai proprio una pazienza certosina! 😉
    Conosco la pasta brisè e una torta, magari più piccola, bella caramellata come questa credo di meritarmela. Magari divido a metà tutti gli ingredienti che elenchi e faccio una tortiera di piccolo diametro però … con l’uovo come faccio? Tu ne utilizzi solo uno, io dovrei cercare un uovo di quaglia 😉
    Un abbraccione
    Affy

    • Vuoi la soluzione ottimale Affy? Prepara il dolce con le mie dosi, cuocilo e quando è pronto e si è raffreddato… surgelane metà o anche di più se pensi che valga la pena di tenerne da parte abbastanza per quando avrai ospiti.
      Il freezer è il modo migliore per avere sempre a disposizione una delizia come questa e il gusto e la consistenza non ne risentono, basta passare il dolce un minuto in forno.
      È un bel compromesso, sai.
      Buona serata, cara.

  3. Che buona Silva e che bello il tuo racconto, mi piace tutto qua da te, il cibo e la compagnia, 🙂 bacioni cara, passa una bellissima giornata domani, con affetto Laura.

      • 😀 il rullo non e’ ancora arrivato, ho Kiara in skype che e’ ancora al mare che si lamenta, ma ci vuole tempo, lo ha ordinato dall’america perche’ qua non c’era il disegno che voleva, pensa te, mio papa’ sta bene e Willy e’ qua che dorme, sei un tesoro di donna, ❤ buonanotte cara!!

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