Bavette con scampi e ricotta al profumo di pompelmo

Tutto è cominciato mercoledì con il solito giro al mercato qui sotto, di cui ho parlato spesso, quello che offre opportunità di shopping alimentare e gastronomico, di abbigliamento, complementi d’arredo, biancheria, attrezzi da cucina e giocattoli per bambini per tutti i gusti e per tutte le tasche.
Si spazia infatti dai prodotti alimentari di nicchia e di alta qualità alle offerte speciali di salumi, dolciumi e formaggi a basso prezzo, dagli indumenti Made in China ai capi d’abbigliamento firmati di fine serie, che se sei fortunata e trovi la tua taglia, puoi acquistare con sconti strepitosi.
Insomma un giorno ci dovete proprio venire perché nonostante non sia enorme, il mercato del mio quartiere offre molte interessanti opportunità di svago e di acquisto a tutti i livelli.
Nel frattempo vi dico cosa ho comprato l’ultima volta e come l’ho cucinato, ma intanto godetevi il risultato finale: sono delle bavette condite con un insolito sugo di scampi.

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C’era sul banco del pescivendolo un ciuffo di code di scampi già sgusciate, rosa e bellissime che erano rimaste dall’ordine di un ristorante.
Finché facevo la fila, speravo che nessuno davanti a me le comprasse perché non ce n’erano a sufficienza per accontentare più di un cliente.
Fortunatamente me le sono accaparrate io ed è stata una fortuna che fossero solo da devenare e sciacquare, perché il carapace degli scampi è molto tenace e io mi taglio sempre le dita quando li sguscio da crudi.

Ho tritato 2 scalogni e li ho fatti rosolare con il burro, ho aggiunto gli scampi (circa 250 gr), sfumato con un sorso di Cognac e tolto dal fuoco non appena hanno cambiato colore, per mantenerli morbidi e polposi. Una cottura prolungata infatti rende i crostacei decisamente gommosi.
Li ho tolti dal tegame e tenuti in caldo avvolti in un foglio doppio di alluminio.
Ho unito al fondo di cottura il succo di 1/2 pompelmo rosa e la sua buccia grattugiata, qualche goccia di Tabasco, 1 cucchiaino di curry in polvere, 1-2 cucchiaiate di ricotta vaccina e ho rimesso il tegame sul fuoco emulsionando gli ingredienti con una piccola frusta.
Ho versato gli scampi, salato leggermente, insaporito con una macinata di pepe e ho aggiunto 150 gr di bavette lessate al dente e scolate.
Ho fatto saltare la pasta mentre la salsa si addensava e ho servito subito con una filangé di foglioline di menta.

Ho scelto di cucinare il sugo per un primo piatto anziché l’insalata che avevo in mente all’inizio, perché ormai si comincia a mangiare più volentieri qualche piatto caldo. Anche da voi?

Bavette al limone con gamberi e zenzero

Ho già detto che mio marito gioca a golf, ma non si iscrive alle gare.
Non è un giocatore competitivo, si gode piuttosto la passeggiata da una buca all’altra con serena tranquillità, osservando oltre al volo della pallina, i cigni nel laghetto della Buca 3, la lepre che deve avere la tana verso la 8 e di tanto in tanto sfreccia sul green, i progressi dei piccoli del fagiano, qualche scoiattolo che schizza su per un cipresso, le carpe dorate a guardia delle palline che spesso finiscono nel laghetto.
Le uscite sui campi da golf di mio marito hanno una durata variabile, quindi non posso mai contare su un orario fisso per mettere in tavola.
Se siamo a Verona, si ferma alla Club House in genere per un toast, così io mi faccio una di quelle insalate improbabili e sfiziose che detesta, mentre quando siamo al Lago anche se rientra per pranzo a un’ora variabile, gli preparo quasi sempre la pastasciutta, che adora.
Scelgo una pasta veloce, in pratica un piatto unico che porti via poco tempo e mi consenta insomma di cucinare un signor piatto lasciandomi libera tutta la mattina a curare l’abbronzatura, seguire il blog e andare avanti con la stesura dell’ultimo libro. Per esempio.

20140723-143504.jpgQueste sono semplici bavette al limone arricchite da gamberi spadellati con burro e vermut.
Mentre cuociono le bavette si fanno saltare rapidamente le code di gambero, sgusciate, con un pezzetto di burro, si sfumano con 1 bicchierino di vermut bianco, si insaporiscono con sale, pepe e un pezzetto di zenzero grattugiato al momento, oppure 1/2 cucchiaino di quello secco.
Si scola la pasta, si versa nella padella dei gamberi, si aggiunge il succo di 1 limone e si amalgama con cura.
Si spolverizza con un trito di basilico e menta. Molto fresco.

Fatto. Ecco un piatto che dà veramente una grande soddisfazione e si prepara davvero in “catrecattrot” come direbbe la mia amica francese.

Bavette con le telline: quasi spaghetti con le vongole

Gli spaghetti con le vongole dovrebbero essere dichiarati Patrimonio dell’Umanità!
Che siano conditi con quelle veraci o con le telline, col guscio o sgusciate, con o senza pomodoro due spaghetti con le vongole ti riconciliano con il mondo intero.
Li ho mangiati in un sacco di posti meravigliosi: da Venezia a San Diego, da Positano a Cannes, con qualche lieve differenza negli ingredienti utilizzati e tutti fantastici.
Da noi, nell’alto Adriatico, tradizionalmente si usava preparare il sugo utilizzando soprattutto le telline (o arselle) chiare e lisce e le “peverasse” più piccole e dal sapore più delicato delle vongole veraci, sempre sgusciate e cucinate col pomodoro.

20140509-110301.jpgQuando voglio tuffarmi nei ricordi di lenti pomeriggi assolati in riva al mare a setacciare la sabbia aspettando le quattro per poter fare il bagno, mi accollo il lavoraccio di sgusciare 1 chilo di telline dopo averle fatte spurgare e aprire in padella senza nessuna aggiunta perché quando sono freschi, come devono essere, i molluschi sono già ricchi del loro liquido naturale, che filtro e conservo a parte.
Faccio imbiondire nell’olio 3-4 spicchi d’aglio che poi elimino, aggiungo 300 gr di pomodori pelati e tagliati a pezzi e li faccio appassire.
Unisco le telline sgusciate, il liquido filtrato emesso dai molluschi e dopo non più di 5 minuti il sugo è pronto. Lo completo con una cucchiaiata di prezzemolo tritato.
Salo solo l’acqua della pasta, mentre al sugo aggiungo un pizzico di pepe nero appena macinato.
Agli spaghetti o ai tradizionali vermicelli della cucina campana, con le delicate telline preferisco le bavette che condisco col sugo e un giro d’olio crudo.

Questi sono gli “spaghetti con le vongole” della mia infanzia: semplici e cucinati in purezza.
Non ci si aggiungeva vino, peperoncino o zenzero. Il pepe non arricchiva troppo di sapore il piatto e il sugo era comunque profumato e saporito.