Il paté di Saint Tropez

Vi ho già raccontato di quando per diversi anni la nostra meta del viaggetto di settembre, prima dell’arrivo dell’autunno, era la Costa Azzurra, del nostro “Shopping a Saint Tropez” e del bottino di terrine di porcellana che ne ho ricavato.
Oggi vi parlo della ricetta di un paté che abbiamo assaggiato proprio lì a Saint Tropez, mentre cenavamo coi sacchetti de “La porcelaine blanche” ai piedi…
L’ingrediente principale era ovviamente il fegato d’anatra, ma data la difficoltà di reperirlo qui da noi, quando ho provato la ricetta a casa, ho optato per l’utilizzo di una combinazione che è risultata proprio perfetta, perché i sapori dei due fegati scelti si completano e si equilibrano.
L’insolita aggiunta dei funghi ha dato all’insieme un gusto complesso e deciso che ci è piaciuto molto.
Ma adesso bando alle ciance e rimbocchiamoci le maniche!

20140527-095031.jpgPer questo paté dunque occorrono:
200 gr di fegatini di pollo
200 gr di fegato di vitello
200 gr di cipolle bianche
30 gr di funghi porcini secchi
200 gr di burro
1 bicchiere di sidro
2 pezzetti di buccia di limone
2 foglie di salvia
1 foglia di alloro
sale e pepe
Trito le cipolle e la faccio appassire con 100 gr di burro a fuoco dolcissimo, con la salvia e l’alloro, senza farle colorire, aggiungendo eventualmente, come al solito, qualche cucchiaiata d’acqua.
Taglio a pezzetti sia il fegato di vitello che i fegatini, privati del grasso e del fiele e sciacquati. Li aggiungo alle cipolle, unisco i funghi ammollati in acqua tiepida tagliuzzati e la buccia di limone, sfumo con il sidro e porto a cottura a fuoco vivace mescolando spesso.
Lascio intiepidire e regolo di pepe (meglio se bianco) e sale. Elimino le foglie aromatiche, la buccia di limone e frullo unendo il resto del burro fuso.
Sistemo il composto in uno stampo e lo conservo il frigo.

Ogni tanto torno a parlare di paté perché, oltre a piacermi molto, trovo sia una preparazione elegante e sofisticata, adatta come antipasto in una cena in cui si voglia stupire.
È molto chic anche su un tavolo da buffet con i crostini accanto, perfetta per una cena in terrazza o in giardino, per esempio.

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7 thoughts on “Il paté di Saint Tropez

  1. sapevo che qui avrei trovato qualcosa di speciale….sai cara Silva che non mangio fegato ma ai fegatini su una fettina di pane bruscato non riesco a dire di no…

  2. E’ davvero golosa questa tua ricetta cara Silva, i crostini con il paté, e’ très très chic, un bacione e buon fine settimana con il sole, 🙂 Laura.

  3. Bella variante questa con i due tipi di fegato, sicuramente da provare.
    La penso esattamente come te, il paté con i crostini in un buffet fa sempre ottima figura e ci permette di prepararlo in tempo.
    Ottima specialità 🙂
    un bacione
    Affy

    • Peccato che il paté, nelle sue infinite versioni, qui da noi non sia così popolare. Risolve invece un sacco di situazioni eleganti proprio per la possibilità di essere preparato in anticipo. Ho scelto di miscelare due fegati diversi per equilibrare la sapidità e rendere più cremoso l’insieme. Ma io sono avanti coi paté!!
      Buona giornata cara, grazie per esserti messa in pari.

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