E vai con le minestre!

Indubbiamente il clima di questi giorni invita alla preparazioni di cibi caldi: zuppe, minestre e vellutate di verdura.
Infatti in quasi tutti i blog di cucina che seguo c’è un gran proliferare di minestroni e affini.
A mangiare a pranzo un’insalata anche d’inverno mi sa che sono rimasta solo io!
Comunque nemmeno io tralascio certo la preparazione dei miei must invernali tradizionali.
La minestra di patate è uno dei più gettonati e graditi in famiglia.
Si tratta di uno dei pochi piatti che cucino utilizzando la pentola a pressione, che di solito snobbo perché non mi da la possibilità di controllare costantemente le preparazioni.
In questo caso invece (e in tutti gli altri che richiedono lunghe cotture senza rischi, come la mia “Pasta e fagioli senza pasta”) trovo che la pentola a pressione aiuti a raggiungere un risultato ottimale in un tempo molto più breve di quello necessario con la cottura tradizionale.
Il risultato è una minestra che ha la consistenza delle vellutate (a cui vengono invece aggiunti anche latte e panna), ma è molto più semplice, familiare, rassicurante.

20140115-102019.jpgSi fanno stufare con 2-3 cucchiai di olio e un pizzico di sale, 2 cipolle bianche affettate a velo, con pazienza infinita. Di tanto in tanto si rimestano con un cucchiaio di legno.
Si aggiunge se occorre un goccino d’acqua per non farle colorire. Io ci metto circa 20 minuti per ottenere delle cipolle perfettamente trasparenti. In questo modo il sapore di fondo non è né forte né acido.
Si tritano grossolanamente 100 gr di speck e si uniscono alle cipolle con gli aghi di 1 bel rametto di rosmarino.
Si mescola e dopo un minuto si aggiungono 4 patate a cubetti e 3/4 di litro di brodo vegetale.
Si chiude la pentola a pressione e dal fischio si fa cuocere 40 minuti.
Si sfiata, si aggiusta di sale e di pepe e si frulla accuratamente col minipimer a immersione.
Il risultato è una zuppa molto densa e profumata.
Si serve nelle ciotole con una piccola aggiunta di listarelle di speck rese croccanti al microonde e qualche fogliolina di timo fresco (ma va bene anche il prezzemolo tritato).

Se non dite niente a nessuno, può passare per la molto più sofisticata Zuppa Parmentier, vanto della cucina Francese.
Quello che faccio per alimentare questa impressione è, anziché servire i soliti crostini fritti nell’olio, usare il burro per dorare da entrambe le parti delle fette di pancarrè tagliate a triangolo e cospargendo solo un lato di grana grattugiato perché si formi una bella crosticina dorata.
Fidatevi, i Francesi in cucina ci sanno proprio fare!

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20 thoughts on “E vai con le minestre!

  1. per le insalate a pranzo ti faccio compagnia , ma la sera preferisco preparare qualcosa di caldo anche perchè non sono sola, c’è tutto il resto della tribù! Questa zuppa mi pace mooolto, proprio perchè non c’è panna ma la consistenza mi sembra cremosa e liscia! Entrerà nel mio menù!!!

  2. mi aggrego anch’io; spesso mangio le insalatone, salutari e buone. Ma buone sono anche le minestre. Nelle fredde sere d’inverno sono una consolazione; le preparo con tutto anche un semplice brodino vegetale con la pastina piccola,tipo le tempestine o le stelline, una grattugiata di parmigiano e tocco finale, formaggio latteria tagliato a piccoli cubetti che col calore della minestra si scioglie…mmmm che bontà.

  3. questa la rifaccio….stampata…cara silva vorrei tu mi perdonassi se sono un pochino assente…ma il lavoro e gli impegni familiari mi distraggono un pò dalla blogsfera …ma ti leggo e ti seguo….e le tue ricette sono fonte d’ispirazione e di tradizione per me!!!

    • Grazie, sei un tesoro. Di tutto il nostro gruppo credo di essere una delle poche persone che “grazie” all’età può permettersi tempo libero a sufficienza per seguire i propri interessi con regolarità e costanza. Sono felice di ricevere tanto affetto, sai, oltre all’attenzione per le mie ricette. È bellissimo.

  4. Ma ultimamente stiamo cucinando le stesse cose noi due. Ho fatto la vellutata di patate proprio l’altra sera. Ideale in queste giornate fredde ed anche un po’ umide. Praticamente la mia è quasi identica. Solo che al posto dello speck ci ho messo la pancetta, che a Roma non può mai mancare in nessun frigo che si rispetti. E questa volta al posto del formaggio ho grattugiato un po’ di scamorza affumicata che ci era avanzata. E come crostini pane raffermo spezzettato e passato in forno con un filo d’olio, un must in casa mia. Una variante alla solita vellutata di patate e carote che credo rifarò spesso.
    Mchan

  5. Ma quanti bei trucchetti!! Cospargere la fetta di pan carré con il grana bellissima idea!! Zuppa di patate sicuramente buona e da provare, tempo fa io l’ho preparata aggiungendo delle vongole. Che meraviglia! Baci Bea

    • Buona! Con le vongole non l’ho mai provata. Io la faccio di fagioli con le cozze qualche volta. Mi piacciono questi abbinamenti un po’ fuori dalle nostre abitudini. Quanto ai crostini, be’ qualcosa bisogna pur inventare per rinnovarsi!

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