Antipasto di anguria

Commentavo la settimana scorsa una proposta meravigliosa a base di anguria di Sonia (http://foodnuggets.com/2015/06/19/torta-danguria-con-gocce-di-cioccolato) e rispondevo ad una sua perplessità suggerendole come utilizzare questo irrinunciabile dono dell’estate anche come antipasto.
L’idea più semplice, fresca e gradevole è abbinare l’anguria al formaggio Feta, proprio per la sua sapidità che si contrappone con gusto alla dolcezza del frutto.
Interessante è anche la differente consistenza dei due ingredienti principali. Insomma secondo me è un abbinamento da provare.

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Si tagliano a cubi regolari sia l’anguria che il formaggio ben freddi, si infilano negli stecchini, si dispongono su un vassoietto, si condiscono con un filo d’olio al peperoncino, qualche foglia di menta a striscioline e si servono subito.
Ecco un antipasto facile, insolito, elegante, fresco e stravagante.

L’anguria sta bene anche con i gamberi.
Se mi dite che questo vi è piaciuto, parliamo anche di quest’altro antipasto estivo e bizzarro. Non sono nuova a questi abbinamenti: se vi va date un’occhiata ai gamberi con l’ananas dell’anno scorso: https://silvarigobello.com/2014/06/12/un-antipasto-tropicale/

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Piccoli aspic di pesce e funghi

Gli aspic sono antipasti golosi ed eleganti che alla fine però non propongo così spesso come meriterebbero.
Eppure ho, per esempio, tutta una serie di vecchi stampi inglesi di vetro comprati in uno dei soliti mercatini dell’Antiquariato, che sarebbero proprio perfetti per queste preparazioni in gelatina.
L’ultima volta comunque questi piccoli aspic monoporzione, mi hanno fatto pentire di non averli fatti prima, perché erano squisiti e anche molto carini.

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Si mondano, si sciacquano si affettano e si fanno saltare in padella con aglio e burro 200 gr di funghetti champignon molto piccoli e belli chiusi. Si salano e si completano con un’abbondante grattata di noce moscata e 1 cucchiaino di prezzemolo tritato. Si lasciano leggermente intiepidire e si frullano tenendone da parte una cucchiaiata per la decorazione degli stampi.
Si cuociono a vapore 300 gr di pesce bianco (merluzzo, sogliola, branzino, coda di rospo a scelta), si sminuzza, si mette in una ciotola e si insaporisce con il succo di 1 arancia, la sua buccia grattugiata, sale e pepe. Si uniscono i funghetti frullati, si aggiungono 200 gr di formaggio Philadelphia, robiola o mascarpone e si mescola con delicatezza.
Si cuociono sulla piastra da entrambi i lati 8 capesante, noce e corallo, si spennellano con poco olio al peperoncino e si salano appena.
Si prepara 3/4 di litro di gelatina come indicato sulla confezione utilizzando metà brodo leggero e metà vino bianco.
Si foderano con la pellicola 8 stampini tipo quelli per la crème brûlée e se ne versa qualche cucchiaiata sul fondo, si fanno raffreddare in frigorifero e poi si accomoda sul fondo di ognuno la noce affettata in tre parti di una capasanta e accanto il corallo, 1 fogliolina di prezzemolo e una o due fettine dei funghetti tenuti da parte.
Sopra si distribuisce il composto di pesce e funghi e si fa colare il resto della gelatina cercando di farla arrivare tutto intorno.
Si conservano in frigorifero per almeno 6 ore e poi si servono capovolti su un letto di insalata.

Foderare gli stampini di pellicola ne facilita enormemente l’estrazione senza bisogno di immergerli nell’acqua calda.