Proprio così: Tribù Golosa mi ha comunicato che oggi sono stata eletta “Blogger del giorno”!
In qualità di “blogger del giorno”, sulla homeage di Tribù Golosa saranno dunque messi in risalto il mio blog, la mia intervista e il mio profilo pubblico.
Tutti i visitatori del sito http://www.tribugolosa.com potranno quindi oggi scoprire qualcosa in più su di me grazie all’intervista che ho rilasciato il 14 giugno scorso e accedere direttamente al mio blog!
È proprio una bella soddisfazione!
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The Very Inspiring blogger Award: ancora due gradite nominations!
Ho acceso l’iPad solo stasera, serata di finale del Mondiali che hanno visto la vittoria della Germania, dopo che oggi non avevo postato niente. Perdonatemi.
Mentre aspettavo il collegamento guardavo la Super luna di questa seconda della tre sere in cui la luna piena coincide con il perigeo e sembra quindi più grande e luminosa.
Mi dicevo che in fondo non mi importano le spiegazioni scientifiche: questa luna stasera è magica e insolitamente vicina.
Auguro a tutti di riuscire a vederla, di sognare, di esprimere uno o più desideri e di vederli tutti realizzati.
Quando si è stabilito il contatto, ho fatto il giro dei Blog che seguo e ho trovato che Cooking Marika! (orochimary.wordpress.com) e Viola (violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com) mi hanno nominata per The Very Inspiring Blogger Award.

Come sempre mi stupisco, mi rallegro, mi inorgoglisco per queste manifestazioni di stima e di affetto. Grazie, grazie, grazie.
Stasera è tardi ma voglio esprimere la mia soddisfazione e come sempre dedicare la mia nomination a tutti voi.
Vi prego, se vi va, di continuare parlando di voi in un prossimo blog, perché le regole di questa nomination sono le solite:
1- mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato;
2- ringraziare la persona che ti ha nominato;
3- condividere 7 fatti su di te;
4- nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati;
5- elencare le regole e visualizzare il premio.
Io non ho più granché da dirvi: ogni giorno oltre alla ricetta narro piccole cose di me che mi svelano e mi rivelano.
Grazie ancora di cuore a Marika e Viola e a tutti voi che mi seguite sempre con affetto e interesse, il consueto, grosso abbraccio.
Incontri ravvicinati del terzo tipo… con Cracco e Barbieri

Mia figlia ha incontrato per caso in questi giorni Carlo Cracco e Bruno Barbieri e non ha perso l’occasione di farsi immortalare in loro compagnia!
La invidio, se li avessi incontrati io chissà, magari sarei riuscita a farmi rivelare da questi due mitici chef pluristellati i loro segreti per la riuscita di un perfetto scrigno di Venere, per esempio…
“Talento Innato”: un altro gradito, inaspettato premio
Questa volta devo ringraziare il blog rosenuovomondo.wordpress.com/ che mi ha voluta inserire tra le nomination di un nuovo premio che trovo particolarmente gratificante, dato che il mio blog tratta essenzialmente di cucina, di buona cucina e poco altro.
Rispondo quindi con gioia e con orgoglio alle domande che prevede l’assegnazione del premio “Talento Innato” perché mi fa pensare di essere riuscita a trasmettere più che le ricette.
1) Quando hai capito di amare la scrittura?
Scrivo fin da bambina. Facevo temi bellissimi già alle Elementari, intrattenevo una corrispondenza fittissima con amiche conosciute in vacanza che erano più le pagine di un diario che una lettera. Ho già pubblicato un libro, il secondo è pronto e ne ho in cantiere un terzo.
2) Ti ispiri mai alla tua realtà?
Continuamente. Sia sul blog che nei libri, difficilmente le mie ricette non sono accompagnate da uno spaccato di vita. Parlo di viaggi, di famiglia, di esperienze, di bon ton o di ricordi legati alla ricetta del giorno.
3) Se potessi partecipare e vincere una competizione letteraria o fotografica importante, quale sarebbe?
Me ne basterebbe una qualunque, anche se non prestigiosissima! No, scherzo perché in realtà non partecipo mai nemmeno ai Contest delle mie compagne di Blog. L’ho fatto una sola volta per il piacere di scrivere fiabe e non solo ricette.
4) In cambio di una ingente somma di denaro riusciresti a realizzare qualcosa di lontanissimo dalle tue corde?
E chi lo sa… Non ci ho mai pensato, probabilmente perché non ho mai ricevuto offerte in tal senso!
5) Ami sperimentare?
Altroché. E non solo in cucina.
6) Offri qualcosa di inedito alle persone che ti seguono e credono nelle tue capacità?
Continuamente: basta tenere d’occhio il mio blog.
Questo sarebbe il momento di fare a mia volta le nomination.
Non lo farò, come sempre.
Non chiedetemi, per favore, di scegliere un numero ristretto di persone da premiare: ognuno ha dei talenti particolari che non mi sento di ignorare, quindi anche questo nuovo premio, che considero un successo personale, lo condivido con tutti i blogger che seguo e che mi seguono.
Di nuovo un grazie riconoscente e un grosso abbraccio.
Premio Curiosità 2014
Lo scorso week end è stato molto gratificante dal punto di vista delle Nominations.
Anche oggi devo un affettuoso ringraziamento a Pamela, che mi ha scelta per il Premio Curiosità 2014. Vi consiglio di dare un’occhiata al suo blog, c’è anche un video (http//:cucinaconpamela.wordpress.com/).
Questa nuova appagante manifestazione di interesse e di stima mi riempie di gioia e di orgoglio. Farò del mio meglio per continuare a meritarmi il vostro affetto e la vostra considerazione.
Come in passato, condivido con tutti i blogger che mi seguono anche questo premio, che mi è particolarmente caro soprattutto per il soggetto del logo, perché adoro i gatti.
Questi sono i miei: il grigio (Blue Tabby) è George e il rosso (Red Self) è Mickey, che quando è stata scattata la foto avevano rispettivamente 4 e 3 mesi.
Dunque, per concludere, se lo scopo di questo premio era di farmi conoscere meglio e soddisfare la curiosità di chi mi segue, mi sa che ho esaurito i segreti da condividere: di me, della mia famiglia e della mia cucina ho già raccontato molto in più occasioni.
Vi ho fatto conoscere attraverso le ricette la mia mamma, le mie nonne, mia figlia, il mio nipotino, mia nuora e le mie consuocere.
Proprio martedì ho pubblicato, in ottemperanza ad un’altra Nomination, l’Epilogo del mio libro “I tempi andati e i tempi di cottura (con qualche divagazione)”, che dice molto sul mio modo ironico e tenero di vedere la vita.
L’unico tassello che forse mancava perché fossi completamente svelata è forse quello relativo ai due adorabili Persiani che sono entrati a far parte della nostra famiglia un po’ prima di Pasqua. Adesso sapete anche questo e avete perfino un’idea dell’aspetto fisico del mio famoso marito.
Grazie ancora a Pamela e un abbraccio a tutti.
Paté di sgombro affumicato
I “Buitost” della Buitoni mi hanno aiutata a riconquistare la linea dopo la nascita del primo figlio. Li mettevo in tavola al posto del pane.
Erano sfoglie sottili e gustose di pane croccante con le quali era impossibile fare la scarpetta e quindi scoraggiavano la preparazione di ogni tipo di salse o intingoli.
Sono scomparsi dagli scaffali dei Supermercati da anni, ma al loro posto sono magicamente apparsi i “Crostini Dorati”, sempre della Buitoni
Sono molto simili ai Buitost che ricordo e molto diversi dai crackers, ma col metabolismo che non funziona più come negli anni Settanta, non mi sono più di grande aiuto nel mantenere o recuperare la linea.
Quindi ho smesso di considerarli un prodotto dietetico, ma li utilizzo per accompagnare alcune mousse o alcuni paté con i quali si sposano benissimo, come per esempio quello di sgombro affumicato, rustico e dal sapore robusto, che consiglio come amuse bouche o piatto da buffet. Ma anche come pranzo veloce quando non si vogliono accendere i fornelli e prosciutto e melone o mozzarella e pomodoro ci sembrano banali…
Questo saporitissimo paté si prepara in un lampo e altrettanto velocemente viene fatto sparire: vedrete!
Si spezzettano con una forchetta i filetti di 2 scatole di sgombro affumicato, sgocciolati dall’olio, e si frullano con 1 confezione di formaggio Philadelphia, 1/2 spicchio d’aglio, il succo di 1/2 limone, 1 cucchiaiata di prezzemolo tritato, 1 generoso spruzzo di salsa Worcestershire e 1 abbondante pizzico di peperoncino.
Si raccoglie la crema di sgombro con una spatola e si trasferisce in una ciotola. Si ripone in frigo, coperta con la pellicola, per qualche ora e si serve con l’aggiunta di erba cipollina tagliata sottile con la forbice.
Si porta in tavola con i Crostini e qualche fettina di limone.
Naturalmente potete fare i crostini di pancarrè al forno o tostare una baguette tagliata a fettine, ma io adoro il sapore un po’ retrò di quelli che continuo a ricordare come “Buitost”.
Siamo fuori dai Mondiali (e fuori dai gangheri)
Una nuova prestigiosa Nomination

È successo di nuovo. Nonostante l’odore delle vacanze, gli esami di maturità, il futuro incerto degli Azzurri, l’attesa per la conclusione del Rubygate, il mio blog, secondo Bea (http://viaggiandoconbea.wordpress.com) è uno fra i 15 meritevoli di una Nomination nuova di zecca: il prestigioso Very Inspiring Blogger Award.
Mille grazie: sapessi quanto sono felice!
Come in passato, contravverrò alla regola che prevede di nominare a mia volta altri 15 blogger per la semplice (ma non banale…) ragione che non posso scegliere solo 15 di voi. Quindi anche questa volta dedico il premio a tutti voi, amici blogger che mi seguite.
Per quanto riguarda le 7 cose che dovrei dirvi di me, be’ preferisco regalarvi l’ultimo capitolo del mio libro “I tempi andati e i tempi di cottura (con qualche divagazione)”.
Se avrete la pazienza di leggerlo tutto, magari alla fine saprete molto più di sette cose su di me, ma come dice il Vangelo, addirittura settanta volte sette…
“EPILOGO
Ecco, ho finito.
Il compito di riordinare i ricordi e dettagliare le ricette collegate mi ha di volta in volta impegnato, divertito, immalinconito o intenerito in un momento molto difficile della mia vita, anzi mi ha proprio salvato dalla depressione molto più efficacemente dello Zoloft.
Sono infinitamente grata alla mia famiglia perché, ognuno a modo suo, mi ha permesso di trasformare due quadernoni di appunti nella possibilità di condividere questa mia evasione scaccia pensieri con alcune delle persone che hanno un significato nella mia vita.
So di aver tralasciato tante cose, persone, ricordi, viaggi, ricette, episodi, ma questa volta non ho saputo fare di meglio.
Magari fra un po’ ci riprovo, con un ulteriore arricchimento personale o concretizzando qualche mezza idea che qui non ho approfondito.
Sempre che non mi dimentichi tutto quello che ho vissuto prima di riuscire a scriverlo, alla mia età non si sa mai.
Certo, invecchiare è terribile, ma comunque è sempre meglio dell’alternativa!
Ci sono ancora tanti luoghi che voglio visitare, tante persone di cui voglio parlare, tanti momenti da ricordare e quello che desidero è avere la fortuna di poter contare sul minimo sindacale di salute per poterlo fare. Alla faccia degli acciacchi.
Ho un sacco di disturbi che tengo sotto controllo grazie ai farmaci e alla convinzione che non essendoci limite al peggio, tanto vale non solo accontentarsi di quello che si è e che si ha, ma proprio esserne grati.
Fortunatamente non ho malattie invalidanti, facendo gli scongiuri, di quelle che ti tolgono dignità, fiducia, capacità di scelta, prospettive, indipendenza e quindi spero di avere ancora la voglia e l’opportunità di assecondare la mia fantasia, la curiosità, la gioia di scoprire nuove mete, di assaporare e condividere altre emozioni. Emozioni calde e forti come l’abbraccio quasi protettivo dei miei figli, preziose e rassicuranti come la tenerezza negli occhi di mio marito, stimolanti come nuovi viaggi da intraprendere con curiosa aspettativa o imprevedibili come piatti non ancora assaggiati.
E poi non voglio dover rinunciare ai miei ricordi, ma poter continuare a ripensare a mia madre, a mia nonna, al mio papà, a tutti i miei cari e anche al gatto Andrea, anche se fa un po’ male, perché mi mancano tanto.
Insomma, l’avrete capito: mi dispiacerebbe proprio tanto essere colpita dall’Alzheimer perché perderei il tesoro della memoria accumulato in tanti anni di impegno.
Se proprio è scritto che debba contrarre un morbo, potendo scegliere preferirei il Parkinson, così almeno avrei la possibilità di continuare a tritare le verdure per il soffritto…
E poi ci sono tante di quelle cose che non ho ancora fatto e che mi piacerebbe realizzare, che sarebbe un vero spreco non riuscirci.
Qualche esempio?
Tornare nel Maine, imparare a usare Internet, visitare la Normandia, mettermi seriamente a dieta, aprire una scuola di cucina meglio se negli Stati Uniti e preferibilmente in California, che potrei chiamare con un sacco di nomi fantasiosi adatti agli Americani.
Ne ho in mente così tanti che potrei aprire anche delle filiali. Ve ne dico qualcuno: EATALIAN COOKING, GRILL & DILL, AROMA DI ROMA, SI FA COSI’ (sea far cozy).
Adesso basta, il libro è proprio finito anche se ho cercato di prolungarne la conclusione per non immalinconirmi. Mi succede sempre quando giungo al termine di qualunque cosa, siano le vacanze, un libro, perfino un film replicato su Sky.
Mi assale una tristezza sottile e strisciante, un rammarico profondo per tutto quanto è andato perduto, che si dilatano nella consapevolezza e nel ricordo di ciò che è stato e non può più tornare e nel rimpianto per ciò che non si è avuto.
E non è mica tanto semplice scrollarsi di dosso tutta ‘sta malinconia. L’unico modo è avere un altro progetto o un altro obiettivo, se no sprofondi nella Palude della Tristezza come Atreyu e addio, per uscirne ti serve lo strizza cervelli.
Ma ce l’avete almeno un’idea di massima del costo delle sedute psicanalitiche?
Una vera esagerazione: minimo 200 Euro a botta.
E solo per sdraiarsi su un lettino.
Almeno l’anno scorso a Positano con la stessa cifra oltre al lettino, ci davano anche l’ombrellone!”
Il libro è stato scritto nel 2010 e pubblicato nel 2012. Da allora sono cambiate molte cose, ma sostanzialmente sono sempre la stessa persona: appassionata, curiosa, ironica, divertente, sentimentale, acuta, sognatrice…
Intervista della Tribù Golosa
Sono stata intervistata da Tribù Golosa (www.tribugolosa.com), un nuovo Sito Web molto carino, che consente tra l’altro di pubblicare un proprio libro di ricette.
So che anche altre amiche blogger sono state contattate ed hanno aderito alla proposta rilasciando un’intervista, mi complimento con loro per essere nella rosa dei blog selezionati! È un apprezzabile riconoscimento per il nostro impegno, vero?
Se avete voglia di leggere la mia intervista cliccate su http://www.tribugolosa.com/user-GKRXPV-intervista.htm.
Un abbraccio.
… e una nuova nomination
Parliamo di nuovo di premi e nomination, che in questi giorni fioccano quasi a riconoscere il mio impegno in questo primo anno di blog.
Con mia grande sorpresa Simona – http://acasadisimi.wordpress.com/ mi ha assegnato una Book Nomination.
Lo trovo un premio ambito e prestigioso, che accetto con orgoglio e riconoscenza.
Grazie di cuore Simi, per aver scelto il mio blog nonostante io cerchi di mantenerlo entro i limiti gastronomici che mi sono posta entrando nella blogosfera, senza avventurarmi in campi che non siano la cucina e poco altro.
Per dare seguito a questa nomination devo scrivere una frase tratta dal mio libro preferito e nominare altri 5 blogger meritevoli a mio avviso di essere citati.
Chi mi segue sa che quando ricevo un premio non so scegliere fra gli amici blogger chi nominare e chi no.
In questa occasione faccio uno strappo e nomino:
Giorgia – http://acucchiainidicaffe.wordpress.com/
Affy – http://afinebinario.wordpress.com/
Dora – http://doraforino.wordpress.com/
Sara – http://melodiestonate.wordpress.com/
Mchan – http://mylovelytrips.wordpress.com/
Sono tutti blog al femminile e nessuno è di Cucina. Mi è sembrato il criterio più giusto da seguire nella scelta di condividere questa Book Nomination.
Ed ora la frase tratta da un libro, che se non è il mio preferito, mi è comunque piaciuto molto: Cara Mathilda di Susanna Tamaro:
“L’amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perché dà ricchezza, emozioni, complicità e perché è assolutamente gratuita.”

È una frase che trovo perfetta per definire il rapporto che abbiamo instaurato.
Silva




