Pasta al forno “alla Romana”

La pasta al forno ha sempre un suo perché.
In qualunque modo la si prepari, qualsiasi sugo si scelga, è sempre un successo, vero?
Questa versione l’ho assaggiata la prima volta in una di quelle caratteristiche trattorie che a Roma negli anni passati potevi frequentare con la certezza che avresti mangiato in modo genuino e gustoso spendendo il giusto e bevendo anche bene.
Ce n’erano tante. Noi a Roma ci andavamo una o due volte l’anno quando mio marito partecipava alle “riunioni strategiche” dell’allora Banco di Roma.
Lui stava chiuso nella Sede Centrale di Via del Corso fino al tardo pomeriggio e io facevo shopping, visitavo chiese, musei e monumenti, socializzavo con quegli straordinari esempi di “romani de Roma” come i tassinari e i pizzardoni in guanti bianchi di Piazza Venezia e mi godevo la Città Eterna anche dal punto di vista culinario.
A Roma si mangia benissimo ovunque e questa non è che una delle tante ricette che ho rubato.

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Mentre cuociono 350 gr di mezze penne rigate, si buttano in una padella con 2 cucchiai di olio: 2 spicchi d’aglio schiacciati, 1 peperoncino (che vanno poi eliminati), 2-3 pomodori ramati sodi e maturi a cubetti, alcune foglie di basilico fresco spezzettate con le mani, 1 abbondante pizzico di origano, 4-5 alici sott’olio spezzettate, 1 tazza di passata di pomodoro, 1 macinata di pepe e 1 presa di sale.
Si fa saltare brevemente questo sugo a fuoco vivace e intanto si taglia a cubetti 1 grossa mozzarella e si fa sgocciolare. Si affetta anche un altro bel pomodoro ramato.
Si scola la pasta, si capovolge nel sugo, si aggiunge abbondante parmigiano grattugiato e si fa insaporire, poi se ne versa metà in una pirofila.
Si copre con tutta la mozzarella meno qualche cucchiaiata che si conserva per distribuirla sulla superficie e si completa con la rimanente pasta.
Si decora la superficie con le fette di pomodoro leggermente sovrapposte, si spargono i cubetti di mozzarella tenuti da parte, si spolverizza con abbondante parmigiano e si inforna a 200 gradi per circa 15 minuti, finché il formaggio non si è completamente sciolto.

È una pasta al forno profumata, saporita, mediterranea, preparata più o meno con gli ingredienti della pizza alla Romana, l’avevate riconosciuta?

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27 thoughts on “Pasta al forno “alla Romana”

  1. Un classico intramontabile senza età, senza rischio di mode o contaminazioni 🙂
    Mi hai aperto una voragine nello stomaco Silva!
    Complimenti oltre che per il piatto, anche per le foto, che trovo, da un po’ di tempo davvero strepitose!
    Buon pranzo e buon weekend

  2. Io sono di Roma ma non l’ho mai sentita… Forse è davvero un piatto della tradizione delle piccole trattorie che ormai però non c’è più…
    Comunque la pasta al forno simile a questa la facciamo anche noi con la pasta al sugo avanzata dal giorno prima, anche se non molto spesso, siamo abbastanza brave a porzionare la pasta 😉
    Mchan

    • Quando i figli vivevano entrambi ancora a casa, buttavo apposta il doppio della pasta per poterla passare al forno il giorno dopo! Comunque piace sempre a tutti e la condisco in tanto modi diversi, anche con il tonno per esempio o i formaggi, la ricotta e le verdure, il pesce…

  3. Convengo assolutamente: la pasta al forno ha sempre un suo perchè …. 🙂
    Rispolverando ricordi tornano alla mente tanti piccoli particolari mai dimenticati, come potrebbe la cucina non essere rimembrata?
    Questa pasta al forno saporita nel condimento davvero simile alla consorella pizza ha il classico binomio gusto e semplicità.
    Da proporre assolutamente, difficile non restarne estasiati.
    Bravissima Silva “a rubare con gli occhi” e fedelmente restituire ottime copie! Migliori degli originali, a volte. 🙂
    bacione
    Affy

    • Volevi farmi sentire in colpa?! Lo sai che sono una tentatrice terribile con le mie ricette!!
      Comunque ho fatto anch’io oggi pomeriggio una crema di fagioli cannellini con cui abbiamo cenato. I miei pasti non sono mica sempre banchetti!
      Buona serata e un abbraccio.

    • Ohi ohi! Questa è l’ora più pericolosa per farsi venire fame perché la cena è stata digerita e alla colazione manca un bel po’. Il rischio è proprio quello della necessità dello “spuntino di mezzanotte”… che non perdona, ma si accumula tutto tra il girovita e i fianchi.

      • 😀 rimane solo un desiderio, non mangio mai nulla a quell’ora, oltre il fatto di ingrassare io non digerisco se mangio a mezzanotte, meglio una camomilla e a nanna! Baci dolce Silva!

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