Curry di pollo con riso pilaf e caponata di verdure

La vogliamo chiamare ricetta fusion, per via del pollo al curry nello stesso piatto della caponata?
Perché no, dato che queste verdurine mediterranee saltate e insaporite con una goccia di aceto balsamico lì ci stavano proprio bene? Prendevano addirittura un’aria esotica.
Tutto è nato dalla possibilità di cucinare finalmente uno di questi piatti che mio marito giudica un po’ “osé” e che quindi non mangio quasi mai perché ovviamente non mi metto a prepararli solo per me.
Però quando posso condividere il contenuto dei tegami e delle padelle con qualcuno dei figli, allora sì che mi diverto!
La preparazione è un po’ laboriosa, ma non così tanto quanto può apparire. L’insieme degli ingredienti nel piatto dà francamente l’impressione di essere molto più articolata di quanto non sia in realtà ed hanno inoltre l’innegabile vantaggio di poter essere cucinati in anticipo.
Se ci volete provare a creare questo gradevole connubio di riso, pollo e caponata, vi dico subito come faccio io.

20140124-095003.jpgMetto in tegame un po’ d’olio e qualche cucchiaiata di classico misto di verdure per il soffritto, faccio leggermente imbiondire, unisco 1 petto di pollo completo a cubetti e lo faccio rosolare.
Aggiungo 1 foglia di alloro, 1 mela (Granny Smith) a dadini, 1 manciata di uva sultanina fatta rinvenire in acqua tiepida e poi sgocciolata, 1 cucchiaio di curry in polvere di buona qualità sciolto in una tazza di brodo vegetale, sale, pepe, 2 chiodi di garofano e del prezzemolo (o del coriandolo) tritato.
Dopo qualche minuto aggiungo 1 confezione di panna da cucina e porto a cottura. Ci vorranno 20 minuti circa, se i bocconcini di petto di pollo sono piccoli come i miei. Mescolo delicatamente di tanto in tanto, attenta a non spappolare la mela.
Se nel frattempo la salsa si è addensata troppo, unisco del latte.
Faccio intanto un riso pilaf con il solito doppio volume di liquido rispetto al riso, che butto quando si alza il bollore e non mescolo mai finché non lo ha assorbito tutto ed è cotto.
Si può cuocerlo in acqua salata a cui si aggiunge qualche spezia (anice stellato, cardamomo, pepe nero in grani, stecca di cannella, chiodi di garofano), oppure in brodo vegetale o di pollo.
Quando è pronto si sgrana con una forchetta.
Preparo, magari non contemporaneamente, ma a volte tocca fare proprio così, una piccola caponata facendo saltare in padella con 2 cucchiai di olio 1 peperone rosso o giallo a pezzetti, 1 melanzana a dadini e 2 zucchine a rondelle. Salo, insaporisco con una macinata di pepe, spruzzo con qualche goccia di riduzione di aceto balsamico e finisco la cottura a fuoco vivace.
Bastano proprio pochi minuti perché mi piace che le verdure restino leggermente croccanti.
Non resta che assemblare il piatto e godersi questo insieme di sapori che legano così bene: il pollo è saporito e cremoso, la mela gli da un inaspettato tocco di freschezza, il riso è profumato e gustosamente etnico e la caponata equilibra la densità della salsa con una nota di dolce e pungente aroma vinoso.

Mamma mia, pare quasi che ve lo voglia vendere!

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17 thoughts on “Curry di pollo con riso pilaf e caponata di verdure

  1. Il pollo al curry era una mia specialità all’università 😀
    Veloce, facile, gustoso e colorato.
    Il mio era molto più semplice ovvero pollo, panna e curry, ma prima di buttare il pollo a dadini in padella lo passavo un po’ nella farina 🙂 Non so bene il perchè..forse perchè il mio primo pollo al curry voleva essere solo del pollo in padella e all’ultimo ho aggiunto il curry perchè me lo sono trovata davanti…la seconda volta l’ho fatto sempre così però poi ci avevo aggiunto la panna perchè era aperta da un po’ e avevo paura che andasse a male 😀 e quindi alla fine la ricetta si è composta 😀

    • Infarinare i bocconcini di carne che vanno cotti in umido in tegame consente di ottenere alla fine una salsina cremosa. Dato che in questa ricetta c’è già la panna, si può anche evitare di infarinarli.
      È proprio vero che a volte certe ricette nascono per caso, come la tua. Se ti piace ancora il pollo al curry la prossima volta arricchiscilo con la mela e l’uva sultanina, sentirai la differenza.

  2. Dopo gli ultimi due mesi passati all’estero, posso io non apprezzare la “fusion”, chiaro però, che il tocco italiano è indispensabile per la buona riuscita del piatto!! E tu l’hai reso anche chic:-) BRAVA Cara Silva:-)

  3. Olà che trittico! 🙂
    Consistenze, odori, colori e sapori diversi fanno di questo tris un piatto unico al quale mi sento in dovere di fare un bell’applauso.
    A me poi piace spaziare nei gusti, quindi assaggiare un pochino di riso e subito dopo la croccantezza di un cubetto di melanzana pregustando con lo sguardo la cremosità che avvolge il pollo.
    La ricetta fusion comincia ad avvicinarsi sempre più in alto nella mia classifica personale senza nulla togliere alle ricette tradizionali.
    Un gran bel piatto Silva e come al solito eccellente nella sua presentazione. 😉
    Complimenti, un abbraccio.
    Buon fine settimana cara Silva 🙂

  4. questo piattino ha un aspetto delizioso…in quella salsina lì puccerei volentieri anche del pane!!! e bravo il figlio che ti ha fatto compagnia a tavola

    un abbraccio e buon weekend
    Silvia

  5. Pingback: Salmone marinato alla piastra | Silva Avanzi Rigobello

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