La cotoletta di asià: un altro retaggio dell’infanzia

La cotoletta di asià è un altro retaggio della mia infanzia. È un secondo croccante e delizioso che il venerdì era spesso presente sulla nostra tavola.
Quello che nel Veneto chiamiamo asià è lo spinarolo, un pesce simile al palombo, senza spine, dal sapore delicato, che si vende esclusivamente a fette.
In Venezia Giulia se ne fa anche un gustoso brodetto, ma io l’ho sempre e solo impanato e fritto.
È una ricetta basica, semplice e gustosa. È così buona che di tanto in tanto conviene davvero rifarla.

20150114-014114.jpgSi infarinano leggermente le fette di asià private della pelle e dell’osso/lisca centrale e si lasciano “a bagno” nelle uova battute per tutto il tempo che si impiega a grattugiare abbondante pane raffermo… insomma io ce le lascio 15-20 minuti.
Si prepara la padella dei fritti con almeno 1 bicchiere di olio.
Si sollevano le fette di pesce dall’uovo e si impanano premendole bene col palmo delle mani, si rigirano un paio di volte nel pangrattato che deve assorbire tutto l’uovo e si friggono velocemente.
Si sgocciolano sulla carta da cucina e si salano subito prima di servirle.

Io le trovo sempre deliziose, così croccanti, calde e saporite: insomma fritte!
Chi lo desidera può spruzzarle con succo di limone.

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26 thoughts on “La cotoletta di asià: un altro retaggio dell’infanzia

  1. Ma sai che le cotolette di pesce sono proprio buone? Mi piacciono insieme ad un contorno d’insalata o addirittura dentro il panino.
    Questi tuoi retaggi della memoria che riescono a traghettare fino a noi li trovo meravigliosi.
    un bacione Silva ❤

    • Sai Affy, a me le cotolette di pesce piacciono un sacco con la salsa tartara spalmata su metà del panino, due foglie di insalata, qualche fettina di pomodoro e coperte con l’altra metà del panino. Ecco questa è l’anticamera del Paradiso…
      La mia mamma invece non usava la tartara, ma spalmava il pane con poca maionese e la spruzzava abbondantemente col succo di limone. Non male nemmeno così eh?!
      Buon venerdì, cara.

  2. Ciaooo Silva, mi piace lo spinarolo lo faccio spesso cotto al vapore con limone, sedano a fettine, e olive nere snocciolate con olio oliva…ma fritto deve essere veramente una bontà, proverò sicuramente, a presto e Buona Giornata!

    Volevo anche chiederti…organizziamo questa riunione blogger in Toscana magari verso Pasqua? tema “scambio di ricette tradizionali e novità culinarie”

    • Impanare filetti di sogliola o tranci di merluzzo è sempre stato l’unico modo per far mangiare il pesce a mio figlio da bambino e adesso invece lo adora in tutte le versioni. La Lisa al contrario non ne ha mai sopportato nemmeno l’odore e tuttora lo trova disgustoso, di qualsiasi specie e in qualunque ricetta.

  3. mhmmm, che buone le cotolette di pesce! ma anche di carne. Il guaio sta nella frittura che comunque resta la cottura più gradita per chi cucina velocemente e per chi ama piatti stuzzicanti.
    Dici bene con il retaggio dell’infanzia: a quel tempo potevamo gustare di tutto, ora dobbiamo essere cauti. Pazienza, ma diciamo una volta al mese…
    Ciao, buona serata

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