I primi porcini

Finalmente ho trovato (dall’ortolano, non personalmente nel bosco) i primi funghi porcini, che quest’anno fino ad ora latitavano perché l’estate è stata, fortunatamente per i vacanzieri, poco piovosa. Vista la stagione asciutta appena trascorsa, mi sa che non mi andrà tanto bene neanche coi tartufi dei nostri Lessini. Generalmente ne surgelo perfino alcuni per utilizzarli a Natale, ma quest’anno chissà se ci riuscirò.
Il clima però, almeno per lo standard della nostra zona, non è ancora autunnale e non invita quindi a preparare quelle classiche, ricche e corpose ricette a base di salsicce, formaggio e polenta che in genere i funghi trifolati suggeriscono.
Quella di oggi quindi è una ricetta decisamente borderline, a cavallo tra estate e autunno, che di entrambe le stagioni mostra il lato migliore, per la gioia dei golosi che mi seguono!

Porcini

La fotografia dice tutto, ma ecco gli step per arrivare a questo risultato:

– si puliscono i funghi, si tagliano a spicchi, si fanno rosolare in olio e burro con aglio e scalogno, si salano, si pepano, si cospargono di prezzemolo tritato e si tengono al caldo;
– si infornano a 200 gradi per 10 minuti alcuni rametti di pomodorini ciliegini appoggiandoli sulla placca del forno coperta di carta forno, salati, pepati e spennellati d’olio;
– si fa una polenta così come si fa di solito, si distribuisce in più stampini a ciambella (di silicone o antiaderenti, quelli che avete) e poi si capovolgono sui piatti;
– si accomodano nel foro centrale i funghi e i pomodorini e si serve subito prima che diventi tutto freddo.
Si può considerare questo piatto un antipasto, a cui personalmente faccio seguire non un primo piatto, ma un secondo di carne.

Naturalmente si può utilizzare per la polenta anche un unico stampo col foro centrale, anzi, così il piatto diventa anche più conviviale, ma personalmente trovo che le mono porzioni siano più eleganti.
Tutto dipende però dal tipo di cena che avete organizzato… e anche dal tipo di ospiti che avete invitato!
A me a volte è successo che facendo passare un unico vassoio, alcuni commensali si sono serviti per primi troppo abbondantemente, lasciando gli ultimi a raspare sul fondo del piatto da portata.
Il più delle volte quindi preferisco preparare porzioni individuali, anche se richiedono più tempo e l’impiego di un maggior numero di utensili e accessori da cucina.

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20 thoughts on “I primi porcini

  1. Per le giuste motivazioni che hai riportato preferisco anch’io le monoporzioni.
    La ricetta è del momento, il giusto passaggio tra due stagioni e i suoi sapori accompagnano l’imminente autunno che bussa ormai alle porte.
    Polenta, porcini, pomodori sono tre “P” vincenti per una ricetta strepitosa.
    Assolutamente da provare e riprovare, è troppo buona. 😉
    un abbraccio cara Silva

  2. Hmmmm…che voglia mi hai fatto venire di polenta!
    Direi che questo piatto é perfetto per queste giornate a cavallo tra estate ed autunno…anche qui quest’anno pochi funghi dalle colline ma la stagione é solo all’inizio

    Notte
    Silvia

    • Sì, è un bell’abbinamento: come dici tu gustoso, corposo, ma anche fresco con quella nota lievemente acidula dei pomodorini. Grazie per l’attenzione che mi dedichi.
      Ti ho assegnato un Award perché il tuo è uno dei miei blog preferiti.

    • Ciao Lolla, che piacere. Infiniti sono i modi di cucinare e io cerco di provarne il maggior numero possibile. Alcuni sono semplici, altri più elaborati, e mi piace condividere le mie esperienze. Provalo questo piatto, è proprio interessante.
      Ciao, a presto.

  3. Aggiudicato, faccio questa ricetta, mi piace un sacco, hai messo altri funghi e ci stanno troppo bene! Ricetta bordelaine mi fa morire, 😀 Sei adorabile, baci tesoro, tu non sai quante ricette ho preso dal tuo blog, secondo me dovresti condurre un programma televisivo, sei veramente brava, piena di idee e sei ironica nel modo giusto, i tuoi piatti sono chic e i libri li hai gia’ scritti (in genere fanno il contrario!) quindi meglio di te chi c’e’, 🙂 baci tesoro bello, ricetta salvata, poi ti diro’, anzi quasi quasi la propongo parlando di te piu’ avanti, e’ quasi ora della polenta!!

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