Fiori, ma non opere di bene

Una delle prime ricette che ho pubblicato nel mio blog (era il 26 maggio) è stata quella dei Fiori di zucca ripieni di riso. Una ricetta ipocalorica, seria, raffinata… che non è piaciuta quasi a nessuno.
Peccato. Non aveva tutta questa personalità, d’accordo, però era vantaggiosa per la salute e proficua per la linea.
Pazienza, se volete che ci facciamo del male, basta dirlo! Ormai mi conoscete.
Questa nasce come ricetta di recupero, ma se non lo raccontate in giro passa per una precisa scelta.

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Come al solito si agisce con estrema delicatezza sciacquando dei freschissimi fiori di zucca e togliendo il picciolo. C’è chi lo lascia, ma noi no, vero?

Si prepara una farcia mescolando insieme in una ciotola i seguenti ingredienti:
– del pesce bianco già cotto, avanzato (non ditemi che da voi va finito sempre tutto)
– qualche coda di gambero sminuzzata (come sopra, se no fate a meno di aggiungerle)
– qualche cucchiaiata di ricotta (prima che scada)
– del pane raffermo (be’, se non è di recupero questo!) ammollato nel latte (vedi: ricotta)
– poca pancetta affumicata rosolata (avanzata dalla carbonara di ieri)
– 1 uovo (magari l’ultimo della confezione, ma che sia fresco)
– prezzemolo, noce moscata, sale e pepe in quantità variabili
Si ottiene un composto non troppo morbido (si aggiusta eventualmente con un cucchiaio di grana grattugiato) col quale si farciscono i fiori di zucca, che vanno fritti nell’olio.

Vi piace di più questa ricetta, vero? Francamente anche a me.

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9 thoughts on “Fiori, ma non opere di bene

  1. Adesso a chi mi dirà tra lo scherzo e il faceto “ma cos’hai dentro la zucca?” io mostrerò loro questo ben di Dio. D’incanto li metterò a tacere. Certe prelibatezze non son mica per tutti in fondo … 😉
    I fiori di zucca sono delicati a maneggiarli ma … li adoro. Buonissimi. Eccellenti fritti.
    Io il 26 maggio ancora non c’ero … quella ricetta non sarebbe mica andata in bianco. Mannaggia!
    un forte abbraccio
    afb

    • È quando cucino piatti come questo, carissima A fine binario, che do al mio fegato un nome falso!! Ma come dici bene tu, i fiori di zucca fritti, indipendentemente dalla farcia che si sceglie, sono eccellenti. Aggiungerei: irresistibili.

  2. Io invece proprio ieri li ho cucinati&mangiati fritti alla romana. Con pochissimi ingredienti (tutti “poveri” o di riciclo): farina, acqua fredda (meglio se gassata), sale, un goccio d’olio extravergine d’oliva, fiori, mozzarella e alici.
    Una goduria per il palato!!! Un po’ meno per il fegato, ma una volta ogni tanto se pò fa…
    E poi sono gli ultimi della stagione, per cui… 😉
    Mchan

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