La torta di cocco della Edy

Ci sono cose alle quali non pensi più da chissà quanto tempo, cose che hanno fatto parte, se non della quotidianità, almeno di consolidate abitudini di vita.
Questo dolce, per esempio, per alcuni anni (erano gli anni Ottanta) è stato un must in occasione di molte festicciole, poi è caduto in disuso e solo una visita al blog paroledicioccolato me l’ha fatto tornare in mente.
Era finita nel dimenticatoio (luogo che di tanto in tanto sarebbe bene visitare…) anche l’amica che mi aveva girato la ricetta. Siamo state per qualche anno buone vicine di casa, in campagna, poi ci siamo entrambe trasferite e perse di vista.
È quindi con struggente nostalgia per quegli anni vissuti a crescere i figli e, inconsciamente, a cominciare ad invecchiare, che posto questa ricetta, dolce e datata… un po’ come me!

tortacocco

Bisogna frullare 400 gr di biscotti tipo Oro Saiwa e unirli a 400 gr di cocco disidratato, 150 gr di burro fuso, 1 bicchierino di rum e un bicchiere di acqua tiepida (per reidratare il cocco) in cui si sono fatti sciogliere 120 gr di zucchero.
Si amalgama tutto, si compatta in una tortiera e si conserva in frigo per diverse ore.
Quando si capovolgeva allora sul piatto da portata, si spalmava di Nutella e si decorava con le codette di cioccolato, adesso che siamo diventate più brave, possiamo usare una glassa al cioccolato fondente comme il faut, oppure se ci siamo impigrite spolverizzare semplicemente col cacao amaro o, se ci sentiamo moderne ed evolute, con l’impasto preparato fare delle palline e rotolarle nel cacao, nei pistacchi tritati, nello zucchero vanigliato… e avanti così per creare una montagna di friandises da servire col caffè.

Piña Colada come dessert

L’estate in cui siamo andati nello Yucatan ci siamo divertiti moltissimo e abbiamo assaggiato un sacco di squisitezze.
Il Mar dei Caraibi ha indimenticabili sfumature di azzurro, verde, blu e turchese, le spiagge sono infinite distese di borotalco e la cucina messicana offre mille emozioni.
In ricordo delle sensazioni accumulate in quella vacanza faccio abbastanza spesso il “Chili con carne”, che mi riesce benissimo. Se vi interessa cimentarvi nella preparazione di questa conosciutissima specialità, la ricetta, dettagliata passo passo, la trovate nel mio libro.
Naturalmente, oltre a visitare siti Maya e mangiare con grande entusiasmo piatti dal sapore intenso e piccante, abbiamo anche bevuto con altrettanta soddisfazione Tequila Sunrise, Margarita e Piña Colada.
Coi golosi sapori tropicali di quest’ultimo cocktail, faccio un dessert semplicissimo e squisito, uno di quelli insomma che potrete preparare in scioltezza, ma che i vostri ospiti non vedranno l’ora di assaggiare di nuovo quanto prima.

20130608-145020.jpg

Occorrono:
1 scatola di ananas sciroppato
1 bicchierino di rum
30 gr di burro fuso
2-3 cucchiai di cocco rapé (o disidratato)
1 cucchiaio di miele
succo di 1/2 lime (o limone)
2 cucchiai di zucchero di canna
Bisogna sgocciolare le fette di ananas e asciugarle con carta da cucina, poi si accomodano in una pirofila leggermente imburrata, ci si versa sopra una miscela di rum, burro, cocco, miele e succo di lime, poi si cosparge di zucchero di canna e si inforna a 200 fino a che le fette di ananas non risulteranno dorate e leggermente caramellate.
Si sistemano su un piatto da portata e si decora il centro con una ciliegia sciroppata (una di quelle da cocktail) oppure una fragola e si cosparge con altro cocco grattugiato.

Mmmmm… Vi sembrerà di essere a Cancun!