Cosa c’è di nuovo? Le Code di gambero impanate!

Sto soffrendo un po’ di nostalgia per quei viaggi che negli ultimi trent’anni abbiamo fatto così spesso in America.
Dato che al momento non mi è possibile riprendere quella bella abitudine di super-vacanze oltre Oceano, ripesco nella memoria, negli album di fotografie e nelle raccolte di souvenir e memorabilia frammenti di ricordi che mi facciano rivivere situazioni e sapori unici e piacevoli.
Ho già detto spesso che negli Stati Uniti si mangia benissimo, come confermo in ognuno dei 16 capitoli del mio libro U.S.A. e Jet, basta uscire dagli stereotipi.

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Questo è un esempio di “combo”: un piatto unico ricco e composito che si può ordinare in molti ristoranti negli Stati Uniti. Si tratta di un controfiletto accompagnato da verdure miste e code di gambero impanate e fritte, come se fossero mini cotolette, accompagnate da una salsina agrodolce in cui intingerle.
Come ho già avuto occasione di dire, a parte vengono serviti riso o patate oppure una fetta di pane all’aglio.
Sempre nella stessa catena di Ristoranti si può anche ordinare il combo di aragosta e filetto, a prezzi più che ragionevoli considerato che è veramente un grande piatto, preparato con ingredienti pregiati e di qualità.

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Chi pensava di andare in America dovendosi nutrire solo di hamburger e hot dog, si dovrà ricredere.
Di questi piatti eccezionali ci siamo innamorati la prima volta che siamo andati in Florida, durante il nostro terzo viaggio in U.S.A. perché le prime due volte abbiamo sempre mangiato in modo più tranquillo e formale: o carne, o pesce, o insalate.
Una volta scoperto il mondo dei combo però è stato tutto un altro modo di viaggiare!
Il mio ingrediente preferito di questo piatto sono quei gamberi che non sono fritti in pastella o infarinati, ma passati nell’uovo e nel pangrattato dopo essere stati aperti sul dorso. Dopo vi spiego.
Questo è il risultato che ottengo facendoli a casa. Lo so, non sono proprio uguali, ma temo sia il massimo a cui posso aspirare.

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Per fare le “cotolette” di gamberi, occorrono delle belle code di gambero grosse e polpose. Si sgusciano lasciando le codine e, come si fa a volte per devenarle, con un coltellino affilato si incide il dorso tagliandole però quasi del tutto.
Si elimina il filo intestinale e si appiattiscono aperte premendole leggermente in un piatto in cui è stata versata della farina.
Si scuotono delicatamente tenendole per la coda per eliminarne l’eccesso, si passano nell’uovo sbattuto e poi nel pane grattugiato fine o meglio nei grissini frullati.
A questo punto per friggerle l’ideale sarebbe uno di quei tegami col cestello, ma l’importante è comunque l’olio profondo (di arachidi).
Appena sono dorate si recuperano con la schiumarola, si appoggiano sulla carta da cucina, si salano e si servono con una salsa a piacere per intingerli.

Chi fosse scettico su quello che ho affermato circa il costo di un piatto comprendente coda di aragosta e controfiletto ai ferri, controlli pure la locandina pubblicitaria del locale:

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Ah, il prezzo del piatto comprende anche la possibilità di servirsi al ricchissimo buffet caldo e freddo.

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E voi volevate farvi un hot dog?! Leggete il mio libro prima di partire o vi perderete metà del divertimento.

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25 thoughts on “Cosa c’è di nuovo? Le Code di gambero impanate!

  1. La voglia di fare questo viaggio diventa sempre più grande e proprio grazie a te Silva che ci dai continuamente delle dritte. Questa ricettina la trovo veramente appetitosa, ma carne con pesce è un abbinamento che qui non usiamo. Proprio come dici tu Silva, bisogna uscire dagli schemi. Bacioo

  2. Capisco perchè gli americani hanno la leggera tendenza ad ingrassare.
    A me queste combinazioni razionalmente disgustano perchè preferisco avere le portate separate ma avendone una davanti mi mangierei anche il piatto.. 🙂

  3. Le code di gambero mi ricordano più ristorante cinese, che America! L’aragosta del Maine, invece, è un piatto che vorrei assolutamente mangiare, con il burro fuso sopra… Gnam! Sai che pensavo che le prime due foto fossero due piatti? Poi ho pensato che stavi descrivendo il ristorante e non potevano essere XD Buonissime anche le Jack Potatoes: un piatto che non preparo da un po’, ne avrei proprio voglia :3

    • Dunque, le foto del post sono 5: le prime due sono dei piatti che servono al ristorante, la terza sono le mie fatte in casa, la quarta è un volantino pubblicitario del ristorante che ho portato a casa e messo nell’album dei ricordi dell’ultimo viaggio e l’ultima l’ho scattata davanti al Salad Bar all’interno del ristorante. Così la visione è completa!
      Fidati, i gamberi sono uno degli ingredienti più comuni nei piatti di pesce negli Stati Uniti… ti ricordi Forrest Gump?!

      • Wow, allora anche la 3 foto l’avevo scambiata per un piatto da ristorante, sappilo! Si, lo ricordo, ho anche un gioco dove c’è un personaggio che si chiama Forrest Gumb (per i diritti XD) e vende gamberi e gamberetti!

  4. Buonissimi i tuoi gamberi Silva, bravissima, io non avrei problemi con i piatti favolosi che ci sono in foto, io mangerei pesce mentre mio marito carne, 😀 ci siamo abbinati bene noi due, 😀 😀 😀 ti adoro tesoro, un abbraccio cara, buona giornata di sole e di allegria, tvb, ❤

    • Grazie a te Tiziana. Sono felice ti sia piaciuto anche U.S.A. e Jet! Credo che le ricette della cucina Americana, così poco conosciute, vadano invece pubblicizzate perché alcune sono davvero eccellenti e soprattutto adatte anche alche al gusto italiano.

  5. Nice image attachment to show how inexpensive it is to dine in some restaurants in the U.S. I used to dine at Sizzler when I lived in Hawaii. They serve great, large portion of delicious food for reasonable price. It’s one of my favorite restaurants to dine in. And you did a wonderful job in recreating the shrimp at home. This type of breading is Japanese style; butterflied and crispy shrimp is a way to go. 🙂 Delicious!

    • Many thanks. I’m very glad you liked this post. In Italy people often thinks that American Cuisine is not as good as ours: sometimes it is, and restaurant prices can be rasonable if you know where to go and what to order.
      I love as you say “butterflied” for these shrimps.

      • It’s a culinary term I learned describing the way the shrimp or meat is cut.
        I am surprise that some people think that American Cuisine is not as good as Italy’s. They need to give it a try and I am glad that you blog about it to keep them informed. Thanks, Silva. 🙂

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