Il pesce finto, immancabile ricetta dell’estate

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Almeno una volta l’anno, d’estate, chi non ha mai fatto il finto pesce di tonno?
Io lo faccio col salmone, tanto per cambiare, ma il classico impasto di tonno, patate, maionese, capperi, alici e prezzemolo mi ha accompagnato sin dall’infanzia.
Alla mia mamma non piaceva tanto quindi non lo faceva quasi mai, ma per fortuna quello di mia nonna era proprio speciale.
Il suo stampo era di quelli di rame, con il pesce che fa la gobba, come i salmoni quando risalgono la corrente. Capito, no?!
Una volta fatto raffreddare, il composto veniva decorato con fettine sottilissime di cetriolini sott’aceto leggermente sovrapposte per simulare le squame, un’oliva farcita tagliata a metà come occhio e una strisciolina di peperone rosso che diventava un sorriso.
Era un piatto meraviglioso.
Io utilizzo invece uno stampo più semplice e banale, che rappresenta un pesce coricato su un fianco ed ha la forma di una trota, direi.
Quasi sempre lo fodero con la pellicola per facilitare l’estrazione del composto dopo che si è raffreddato in frigorifero.

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Lesso in un court bouillon preparato con sedano, carota, gambi di prezzemolo, cipolla, grani di pepe, buccia di limone e sale grosso, un filetto di salmone di circa 400 gr. Lo privo della pelle, elimino tutte le lische e lo faccio raffreddare.
Faccio bollire 500 gr di patate, le sbuccio e le le taglio a tocchetti. Appena sono tiepide le inserisco nel vaso del frullatore con il salmone spezzettato, uno spruzzo di salsa Worcester, qualche cucchiaiata di maionese, il succo di un’arancia (che può essere sostituita dal succo di un lime se fosse difficile reperirla, data la stagione), un mazzetto di aneto, o di finocchietto oppure la barba dei finocchi, 100 gr di salmone affumicato a listarelle, un pizzico di sale e una macinata di pepe bianco.
Segreto dello chef: per accentuare il bel colore rosa del composto basta unire uno spruzzo di ketchup.
Si aggiunge una tazzina di court bouillon filtrato e si frulla fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Si compatta nello stampo, si copre con la pellicola e si conserva in frigorifero.
Quando si capovolge sul piatto di portata, è sufficiente una decorazione molto semplice per mostrare il bellissimo colore del nostro pesce.
A parte si può passare altra maionese o anche una salsa allo yogurt.

Mia nonna aveva anche uno stampo a forma di gallo, che chissà dove è finito, che usava per il pasticcio freddo di pollo… ma questa è un’altra ricetta. E un’altra storia.

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24 thoughts on “Il pesce finto, immancabile ricetta dell’estate

  1. Ottimo anche nella tua versione Silva,lo proverò sicuramente.Io di solito faccio la ricetta classica,quella che faceva anche la tua nonna,grazie per la ricetta 🙂

  2. Oh ma che meraviglia in rosa, Silva, il pesce finto piace proprio a tutti, lo faro’ come il tuo con lo stampo da orsacchiotto, 😀 anche dai commenti si possono avere idee simpatiche, 😀 bacioni cara, buona serata, qua fa caldissimo, stasera andremo a fare i giretti piu’ tardi, ci sono feste in collina, cosi’ ci rinfreschiamo, 😉

      • ❤ Baci tesoro, oggi si sta bene, niente sole e aria fresca, mi sa che stasera fara' il temporale, un po' di acqua ci vuole, non troppa pero', 😀

      • Ha fatto il temporale ieri e stanotte e adesso finalmente si sta freschi, ci voleva proprio, vengo a curiosare un po’ da te, baciotti tesoro, buona serata, stasera sono a casina, niente giretto, fa freddino, 😀

      • Allora no Silva, non voglio che piove, divertiti tanto, baci cara, che bella ricetta quella della carbonara, bravissima, sei la mia chef preferita, batti tutti, altro che quelli stellati, ❤

      • Ma grazie Laura! Che esagerazione però, mi metti davvero in imbarazzo, tesoro, con i tuoi complimenti! Ma sono felice che ti piacciano le mie ricette e i miei suggerimenti! Ti abbraccio, mi dispiace che te ne devi stare a casa stasera, tu che sei abituata ai tuoi giretti per feste e sagre in collina! A domani cara.

  3. Mi ha sempre fatto un pò impressione quel pesce finto freddo nel tavolo. Di decorarlo come descrivi tu nemmeno a parlarne… però a mangiarlo sono un campione.
    Anche io ho sempre conosciuto la versione al tonno ma questa al salmone sembra motlo invitante. 🙂

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