Risotto con gli asparagini

Negli anni in cui ho abitato sulle colline del Garda, ogni tanto ricevevo in omaggio da qualche vicina di casa un mazzetto di quelli che venivano erroneamente chiamati asparagi selvatici, mentre il più delle volte si trattava dei germogli del luppolo o anche dei getti del pungitopo che con gli asparagi non c’entrano niente. Ma questo lo so adesso.
A quell’epoca mi fidavo ciecamente di quello che mi veniva raccontato da chi pensavo che dei prodotti di campagna, lago e collina ne sapesse molto più di me, che arrivavo dalla città, avevo sempre lavorato nel Marketing di un’importante Casa Farmaceutica e non avrei riconosciuto un bruscandolo da un’ortica.
Non che adesso sia migliorata molto…
Quello che per una decina d’anni è stato il mio paese ospitava a maggio la Festa degli asparagi con stand gastronomici dove gustare specialità locali, degustare ottimi vini del territorio e acquistare olio e appunto asparagi, quelli bianchi, grossi, carnosi e succulenti caratteristici delle nostre zone.
La Sagra degli Asparagi era un appuntamento importante, che richiamava anche gli abitanti dei paesi limitrofi e dopo il tramonto si arricchiva di una band con un repertorio di canzoni che inducevano a ballare. Oppure ci si poteva aggregare al coro degli Alpini che si esibiva in canonica.
Ovviamente c’era anche la pesca di beneficenza.
E adesso la pianto se no questa diventa un’altra storia e non la ricetta del sugo di asparagini verdi, molto più saporiti di quelli bianchi e più adatti ai sughi perché meno acquosi, con cui condisco il risotto di cui parliamo oggi.
Questa è una ricetta basica e semplicissima, ma ugualmente saporita, da tener presente proprio per queste caratteristiche.

20140503-012514.jpgTrito una cipollina oppure un paio di scalogni e li faccio rosolare con 30 gr di burro. Aggiungo 1/2 chilo di asparagi verdi sottili sottili, che assomigliano molto a quelli selvatici e tra l’altro costano molto meno di quelli più grossi, per non parlare dei bianchi, e hanno un sapore molto intenso, leggermente erboso che a me piace moltissimo.
Naturalmente questi asparagi sono stati mondati, sciacquati e mentre affetto i gambi finché il coltello non incontra una certa resistenza, tengo interi 3-4 cm di punte.
Mescolando aspetto che si insaporiscano per qualche minuto, poi aggiungo un mestolino scarso di brodo e completo la cottura in modo che gli asparagi risultino ancora leggermente croccanti. Li spolverizzo con il prezzemolo tritato e li aggiusto di sale e pepe.
In una casseruola faccio scaldare, come sempre, il doppio del volume di brodo rispetto al riso. Quando bolle verso il riso, scuoto leggermente per distribuirlo e lo faccio cuocere semi coperto.
Quando è pronto, fuori dal fuoco anziché burro e parmigiano, aggiungo qualche cucchiaiata di ricotta e poi tanto sugo di asparagini quanto ne serve per condirlo riccamente.
Impiatto e servo bello caldo.

Questa è la breve e golosa stagione degli asparagi, conviene quindi darci dentro a cucinarli e gustarli in quanti più modi possibile per non avere rimpianti nei prossimi mesi.

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16 thoughts on “Risotto con gli asparagini

  1. Buona “l’asparagina”come la chiamano dalle parti di mio marito, dove a dilettarsi nella raccolta per i boschi è mio suocero che ne va pazzo! E come dargli torto? Sono tutt’altra cosa da quelli che appunto si comprano che per quanto pregiati possano essere, se nn vengono insaporiti nel burro, nn hanno chissà che sapore…. il tuo risotto con gli asparagi sottili, che preferisco ai grossi, sembra davvero gustoso😋😋😋😜

  2. Questo risotto l’ho mangiato con gli occhi … fa troppo gola! 🙂
    Hai ragione Silva, bisogna approfittare adesso degli asparagi, è il loro momento di gloria.
    Questa ricetta mi piace per la sua semplicità e perchè adoro i risotti.
    Brava e complimenti. 😉
    ti abbraccio

    • Grazie Affy, sono felice che ti piaccia. E poi anche tu come me sei una sostenitrice del risotto non mescolato, vero? Una volta preparato il sugo quindi non c’è da fare granché, dunque raccomando senz’altro di farlo prima che finisca questo felice periodo. Io per esempio ne ho fatto la solita quantità industriale e ne ho surgelato l’eccedenza per altre future occasioni.

  3. anche a casa mia li chiamavamo bruscandoli e mia mamma faceva ottime frittate. Purtroppo è vero che la stagione degli asparagi passa troppo velocemente. Ogni tanto li conservo in frezer ma non è la stessa cosa. Pazienza aspetteremo l’anno prossimo.

  4. Ciao Silvia! Tutte le volte che vengo a leggerti trovo sempre delle cose in comune… Anche io lavoro nel marketing.. Uno dei motivi per cui mi sono appassionata alla cucina è anche per la necessità di ritrovare la “materialità” delle cose… Della serie “non sempre e solo concetti… ma anche fatti”…. Detto questo, perdona la mia divagazione…. Risotto 10+ come sempre! Un abbraccio e buon weekend Elly

    • Ciao Elly carissima, il Marketing è stata una delle tappe della mia vita lavorativa. Dopo i primi 16 anni in azienda e uno stop alla nascita del secondo figlio (quando siamo andati a vivere sul Garda), mi sono riciclata professionalmente e per altri 15 ho gestito con passione una gioielleria in centro storico a Verona… “non sempre e solo concetti” anche per me dunque, ma anche la bellezza degli oggetti scelti, spesso creati e proposti, il piacere e la soddisfazione del rapporto diretto con le persone e con le cose eleganti.
      In tutta questa lunga vita lavorativa l’amore per la cucina è sempre stato presente, tanto più adesso che da altri 14 anni sono in pensione!
      Grazie per il voto così lusinghiero che hai dato al mio risotto e felice weekend anche a te.

      • È bello potersi guardare indietro e vedere quante cose si è riusciti a fare! Alla luce dei miei 28 anni riconosco di avere ancora tanta strada da fare, ma quando c’è voglia e passione credo che nella vita si possa davvero arrivare ovunque! È come in cucina appunto, a forza di dai e dai, alla fine il piatto riesce! Buona domenica un abbraccio Elly

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