Tortellini di Valeggio al tartufo

Sono finiti da settimane ormai i “12 giorni di Natale”, periodo che va dal 25 dicembre al 6 gennaio al quale i popoli Anglosassoni hanno anche dedicato una deliziosa canzoncina da cantare tutti insieme, dove ad ognuno è assegnata una strofa che parla di uno specifico dono ricevuto in ognuno di questi dodici giorni.
La conoscete? Per tanti anni coi bambini l’abbiamo cantata pieni di amore e di serenità, interpretando con gaiezza le diverse strofe.
Dunque, in questo clima non più Natalizio ho preparato ieri sera un piatto semplice, essenziale, ma lussuoso, festivo e festoso: i tortellini.
Dopo tutto l’impegno culinario del periodo appena trascorso, è bene tirare il fiato, ma senza allentare la ricerca del piacere di quei sapori pieni e allettanti ai quali ci siamo abituati nel periodo delle Feste.
Senza la pretesa di prepararli personalmente, mi sono procurata l’ultima volta che siamo stati al solito “Mercatino delle Cose Antiche” di Valeggio sul Mincio gli squisiti e favolosi tortellini vanto di quella cittadina, che si possono anche congelare nel freezer per averli a portata di mano quando ce ne viene la voglia.
E la voglia ci è venuta proprio ieri e ho pensato di condirli con un prezioso ingrediente, raffinato ed elegante: il tartufo.

20141205-105642.jpgAlla fine dunque quella di oggi non è nemmeno una ricetta, ma il piatto è così delizioso che vi dico in due parole come si prepara.
Si sciolgono a fuoco dolcissimo in un pentolino 50 gr di burro nel quale si sono affettati 2 spicchi d’aglio, appena è fluido si toglie dal fuoco, si elimina l’aglio e si versa su due piatti di tortellini di Valeggio cotti nel brodo per 1-2 minuti al massimo.
Si coprono generosamente con il tartufo tagliato con la mandolina e si completa col parmigiano grattugiato.

Tutto qua. Come dicevo non la si può definire “una ricetta”, ma è un modo insolito per condire i tradizionali e classicissimi tortellini a cui valeva la pena di dedicare due minuti.
Io li lesso sempre nel brodo, per mantenere intatto tutto il loro delicato sapore. Il brodo, più ricco grazie alla cottura dei tortellini, lo filtro e poi ci cuocio i tagliolini il giorno dopo.
L’aglio secondo me dona al burro un profumo delizioso che sta benissimo con l’aroma del tartufo, ma si può omettere.