New York City e il cinema

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Non è che a me la Grande Mela piaccia poi così tanto.
Però ammetto che va comunque visitata e una sola volta non basta, perché New York City ha in sé molte cose da ricordare, siano storie reali o racconti di fantasia.
Mi spiego: quello che a me è veramente piaciuto, visto che sono una gran patita dei film datati, è stato scoprire per esempio che Manhattan è un luogo perfetto dove ritrovare le scene di molti film famosi.
La seconda volta che ci siamo andati, è stata una specie di pellegrinaggio: ho cercato quanti più luoghi possibile mi ricordassero i set di alcuni dei film che mi erano piaciuti.
È stato un modo come un altro per visitare una città così complessa e complicata nonostante il semplicissimo assetto urbano a griglia di Streets e Avenues.
Vorrei che mi accompagnaste in questo tour, dove strade, grattacieli, ponti e negozi hanno qualcosa da raccontare.

L’edificio di granito e pietra calcarea Art Deco le cui porte in acciaio sono sovrastate dalla statua in bronzo di Atlante che ospita il negozio di Tiffany & Co. si trova all’angolo tra la 57th Street e Fifth Avenue, anche se ogni tassista vi ci saprebbe portare senza l’indicazione dell’indirizzo.

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Davanti alle sue straordinarie vetrine, ha sognato l’indimenticabile Audrey Hepburn accanto a George Peppard in Colazione da Tiffany.

Mi sono seduta su quella che è considerata la panchina di Woody Allen, a Sutton Place con vista sul Queensboro Bridge, la stessa che appare nella locandina in bianco e nero del celebre film del 1979 Manhattan, con Woody Allen e Diane Keaton.

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L’attore-regista è riuscito comunque ad inserire molti angoli significativi della sua città in quasi tutti i suoi film.

Sono entrata nella bellissima Libreria Rizzoli dopo però che si era già trasferita dal prestigioso indirizzo al 912 Fifth Avenue dove era avvenuto l’incontro-scontro con relativo scambio di libri tra Merryl Streep e Robert De Niro nel film Innamorarsi, al n.31 West della 57th, in una storica town house a pochi passi da Central Park e dalla zona dello shopping newyorkese.

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Il famosissimo bookstore è stato riallestito, utilizzando i medesimi materiali e un’analoga disposizione interna, ma proprio a luglio di quest’anno ha cambiato nuovamente sede ed ora aprirà fra Broadway e la 26ma strada, in un palazzo del 1896 capace di ospitare anche eventi, presentazioni, mostre e concerti, mentre la storica sede sulla 57esima strada, sta per cedere il posto a un grattacielo.

Però il grattacielo più famoso di New York è senz’altro l’Empire State Building, al n.350 di Fifth Avenue e vi assicuro che il panorama da lì vale il costo del biglietto.
Dalla terrazza dell’ottantaseiesimo piano si vede la città a 360 gradi e, in giornate particolarmente limpide, anche i quattro stati confinanti: Massachusetts, Connecticut, New Jersey e Pennsylvania.

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Il Cinema l’ha reso famoso prima con King Kong e poi con numerosi film tra cui Un amore splendido con Deborah Kerr e Cary Grant, il suo remake Love affair con Warren Beatty e Annette Bening e Insonnia d’amore con Tom Hanks e Meg Ryan.

Sono entrata nella hall del maestoso hotel Waldorf-Astoria al 301 di Park Avenue, come Jack Lemmon e Sandy Dennis nel film del 1970 Un provinciale a New York dove sono stati informati che la loro prenotazione, assicurata solo se si arriva prima delle 22.00, è stata cancellata e l’hotel è al completo, dando inizio ad una serie infinita di peripezie.

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Il Waldorf-Astoria ha ospitato nel 1988 anche il re di Zamunda, interpretato da James Earl Jones, il seguito e la sua famiglia nel film Il Principe cerca moglie con Eddie Murphy.

Ho visto anche l’interno del maestoso e lussuosissimo hotel-icona The Plaza al 768 di Fifth Avenue, prima del recente riammodernamento, che si affaccia su Central Park, dove gli indimenticabili Jane Fonda e Robert Redford hanno trascorso i cinque giorni della loro luna di miele nel film A piedi nudi nel Parco del 1967.

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Nei panni dell’intraprendente Kevin Mc Callister, anche Macaulay Culkin alloggia al Plaza usando la Carta di Credito del padre nel sequel del 1992 di Mamma ho perso l’aereo.

Ma fra tutti, il posto che mi ha emozionato di più si trova al 590 di Lexington Avenue, dove nel 1955 fotografi e curiosi scattavano foto della scena che diventerà famosa, verrà citata e parodiata innumerevoli volte fino a diventare un’icona del cinema del XX secolo: la scena in cui, all’uscita da una sala cinematografica, su una griglia di aerazione, la gonna dell’abito bianco di Marilyn Monroe viene sollevata vorticosamente dallo spostamento d’aria provocato dal passaggio di un treno della metropolitana.

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La scena fu girata come trailer del film Quando la moglie è in vacanza, mentre quella che si vede al cinema fu girata in studio a Hollywood.

Infine, per fare uno spuntino “il posto” è il Katz’s Deli, al 205 di East Houston nel Lower East Side, dove in Harry ti presento Sally del 1989, Meg Ryan simula un orgasmo seduta a un tavolo di fronte a Billy Crystal.

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Solo, fate molta attenzione a quello che ordinate…

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12 thoughts on “New York City e il cinema

  1. E’ un tonfo al cuore tutte le volte che mi arriva una mail di Silva ho pensato che fosse un scherzo anche bruttissimo e invece no.
    Non la conoscevo personalmente ma sono veramente addolorata.
    Ho perso una sorella (e non solo) e ora mi sento come se avessi perso una grande amica. Se posso darti del tu Lino ti mando un abbraccio

  2. Lino ma che meraviglia di post aveva scritto Silva. Le associazioni tra film e luoghi da vedere sono stati descritti con una bravura ed una delicatezza straordinaria. Anch’io, come Maria, ogni volta che il telefono trilla avvisandomi che c’è una nuova e_mail e vedo Silva mi viene un’ angoscia tremenda ed un tonfo al cuore. Un caro abbraccio Bea

  3. Una recensione che regala un bel tocco fatale. Ci prendi per mano portandoci in luoghi da esplorare conosciuti attraverso pagine di libri o film famosi.
    Ogni angolo nasconde un segreto, una pillola di ricordi che ci porta indietro nel tempo tra attori protagonisti e registi che non hanno mai smesso di stupire.
    E c’è la tua elegante ironia nel consigliarci un luogo dove deliziare il palato con uno spuntino che resterà famoso per quell’aura che aleggia intorno alla scena del film.
    Grazie Silva per l’emozione che sai sempre regalare, aldilà di tutto.
    Un bacione

  4. Grazie Silva continui a regalarci sempre un’emozione infinita, ti porterò nel mio cuore per sempre sei stata per me come una mamma, un’amica, una sorella, grazie per aver condiviso questo percorso con noi, grazie a te ho sperimentato, ho osato, ho imparato parecchie cose, grazie a te la mia cucina si è’ aperta a 360 gradi, e oltre a questo anche non conoscendoti da vicino, occuperai sempre un posto speciale nel mio cuore, mi mancherai molto 😔

  5. Che fantastici ricordi!
    Per Silva e i suoi cari, ma anche per me che ho visitato la N.Y. City e come Silva ho fatto vari collegamenti con il cinema e la letteratura mentre visitavo la Grande Mela. Non così particolareggiati come i suoi, ma questo gran bel post mi sta aiutando a ricordare momenti di un bellissimo viaggio, ormai lontano nel tempo, ma che resta attimo prezioso di vita.
    Grazie, Lino.

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