Radicchio e pancetta: un connubio irresistibile

Che è la stagione del radicchio rosso, nelle sue diverse varietà, l’abbiamo già detto anche il 30 ottobre, quando con burrata e prosciutto era diventato un condimento caldo/freddo perfetto per le mezze penne. E le mezze stagioni.
È inoltre l’ortaggio che utilizzo di più per i miei piatti unici (che riduttivamente chiamo insalate, ma ormai ci capiamo), perché la sua consistenza leggermente croccante e il suo sapore lievemente amarognolo lo rendono l’elemento giusto da abbinare agli altri ingredienti che di volta in volta utilizzo per completare il piatto.
Ma quando fa freddo come ieri, e anche oggi in realtà, più di un’insalata è meglio prepararsi come piatto unico a pranzo qualcosa di caldo ed ecco che il radicchio rosso (in questo caso nella qualità Verona) diventa il protagonista di un involtino speciale e molto saporito.

20131202-115012.jpgSi tagliano a metà dei bei cuori di radicchio lasciando parte della radichetta e come sempre si lavano bene cambiando l’acqua più volte; come diceva mia nonna almeno tre: una per la terra, una per il concime e una per le mani del contadino!
Si asciugano e per facilitare il posizionamento del ripieno, si pratica all’interno un taglio verticale senza arrivare fino alle foglie più esterne.
Si farcisce ogni mezzo cuore con un pezzetto di formaggio Asiago delle dimensioni di un dito, tanto per capirci, aggiungendo 1/2 cucchiaino di pinoli tostati in un padellino antiaderente, sale e pepe.
Si richiude ogni radicchio su se stesso e si avvolge in una fetta di bacon che oltre a dare sapore, terrà insieme il tutto. Non occorre lo stuzzicadenti perché il bacon si sigillerà da solo con il calore.
Si allineano tutti gli involtini in una pirofila, di aggiunge un filo d’olio e si inforna a 200 gradi per 8-10 minuti: la pancetta deve risultare bella rosolata.

Meglio di un’insalata, no?!
Io ho utilizzato l’Asiago, ma è una ricetta squisita anche con il Monte Veronese. In altre zone la scelta potrà cadere sul Caciocavallo, la Fontina, la Provola (magari affumicata) o comunque su un formaggio saporito, che si fonda senza squagliarsi.

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27 thoughts on “Radicchio e pancetta: un connubio irresistibile

    • Ahimè temo di sì.
      Però, siccome il mio motto è: l’ispirazione è ovunque, vuoi che proviamo?! Magari con un gorgonzola a pasta dura e non quello morbido e dolce che si squaglia di sicuro.
      Poi ci raccontiamo il risultato! Grazie della visita, la ricambio presto anch’io.

  1. D’ ora in poi quando laverò la verdura, mi ricorderò delle parole di tua nonna! 🙂
    Buonissima anche la ricetta! Devo assolutamente segnarmela. Io con il radicchio non so mai bene come comportarmi (non essendo un ingrediente che appartiene alla mia tradizione), quindi lo faccio sempre finire nel risotto o al limite saltato in padella con un po’ di aceto balsamico…
    Ciao, un abbraccio !

  2. La foto parla da sola! E chiacchiera niente male 😉
    Spettacolari, non mi viene altro termine. Se la vista è così appagante cosa ne sarà del gusto?
    Ho letto attentamente la tua ricetta sempre ben dettagliata e il gusto mi è arrivato tutto.
    Questi fagottini son buoni da mangiare e da guardare. 😉
    un abbraccio Silva, buon inizio settimana

  3. Ottimo suggerimento per preparare un secondo completo! Direi che ci stai dando diversi spunti per nuove ricette.
    Che bella cosa!!!!!!! 🙂
    (L’ho copiata e la faccio presto)

  4. Vero! Almeno tre vt, me lo ripete sempre anche mia suocera😊Cosa dire di questi involtini?Beh con tutti i km che mi separano dal” maiale” direi che sono “pazzeschi”! Io vado matta per questo accostamento: radicchio e pancetta: ne sento l’odore e con un po’ d’immaginazione, anche il sapore! Che brava che sei!!! Ma i tuoi figli maschi, sano cucinare? Perché mia Zia(la sorella di mia mamma) mi diceva che la mia passione per la cucina l’avevo ereditata dalla mia mamma; per cui se certi doni si trasmettono!!!! Ogni tanto, dovresti sederti anche tu e farti servire un ottimo piatto, frutto dell’incontro di GENI magici! Abbraccio

    • Dunque: abbiamo un maschio che cucina benissimo da molti anni e una femmina che si è appassionata talmente alla cucina da aver frequentato alcuni corsi di cake design. Sono entrambi accasati, ovviamente, ma quando vengono a mangiare dalla mamma, per me è una tale festa che non permetto a nessuno di aiutarmi!
      Con radicchio, Asiago e pancetta faccio anche le lasagne al forno, sai, che chiamo “le lasagne del campanile”, la ricetta è sul mio libro.
      Ciao cara, grazie dei complimenti coi quali mi stai viziando, buona serata.

    • Perché no? Come sempre postando le mie ricette condivido la mia filosofia culinaria, ma ogni piatto può essere spesso migliorato con le modifiche che ognuno può apportare in base all’esperienza e alla fantasia personali.
      Grazie dell’entusiasmo con cui accogli i miei suggerimenti, sai, mi fa molto piacere.

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