Il pane di mais

A proposito del Thanksgiving Day, mi sono accorta che alcuni blog, che in nei giorni scorsi hanno proposto festose ricette a base di tacchino ripieno o tacchino al forno, hanno commesso un grosso errore di data.
In realtà negli Stati Uniti il Giorno del Ringraziamento si celebra l’ultimo giovedì di Novembre, che quest’anno cade il 27, cioè oggi.
Dunque auguri di cuore a tutti gli amici Americani che seguono il mio blog.
Mi sa che la storia la sapete tutti, ma lasciatemela raccontare lo stesso…
I Nativi Americani (come è politicamente corretto chiamare gli Indiani, ossia i Pellerossa) delle zone di Nord Est vivevano cacciavando cervi e tacchini selvatici, in più coltivavano mais e fagioli, pescavano nei fiumi, estraevano lo sciroppo dalla corteccia degli aceri e raccoglievano il miele.
E mentre nel Nuovo Mondo si svolgeva questa bucolica esistenza, circa un centinaio di quelli che chiamiamo Padri Pellegrini sebbene fossero civili e non religiosi, partiti da Immingham, salparono sul Mayflower alla volta dell’America dal porto di Plymouth il 6 Settembre 1620 e raggiunsero la Baia di Cape Cod circa due mesi dopo, l’11 Novembre.
E una volta lì, dopo essere quasi morti di fame, impararono dai saggi indigeni Wampanoag ad utilizzare gli alimenti spontanei del territorio e cominciarono a cucinare con gli ingredienti locali, oltre che con quelli che si erano portati dall’Europa e facevano parte da secoli delle loro abitudini gastronomiche .
La tradizione del Giorno del Ringraziamento nasce proprio dal desiderio di festeggiare l’essere riusciti a superare quel primo durissimo inverno.
Il tacchino ripieno è il piatto simbolo di questa festa, insieme alla salsa di mirtilli, le patate dolci, il purè, le carote glassate, la torta di zucca e il pane di mais.
Noi non festeggiamo il Giorno del Ringraziamento, però mi piace ogni tanto fare il Pane di Mais che servo con certi arrosti, specialmente di petto di tacchino e di pollo che sono sempre un po’ asciutti, mentre questo pane “focaccioso” è morbidissimo e leggermente umido.
Credetemi, per una come me che in pratica non si avventura quasi mai nelle ricette lievitate, ottenere questo risultato è una grande soddisfazione.20141114-015256.jpgPer prima cosa preparo il latticello, che non è facilmente reperibile in commercio: in una tazza miscelo 100 ml di yogurt magro con 100 ml di latte scremato e 1 cucchiaio di succo di limone e lo metto a riposare in frigorifero per 10-15 minuti.
Nel frattempo frullo 1 barattolo di mais sgocciolato, lo verso in una ciotola, aggiungo 1 cucchiaio di zucchero di canna, il latticello, 1 cucchiaio di sciroppo d’acero e infine 1 uovo intero.
Deve risultare un composto granuloso.
Setaccio insieme 200 gr si farina di mais, 150 gr di farina 00, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, 1 bustina di lievito di birra disidratato e 1 cucchiaino raso di sale.
Incorporo questi ingredienti secchi al composto umido preparato in precedenza e per ultimo aggiungo 100 gr di burro fuso fatto raffreddare.
Mescolo con cura con una spatola e verso in una tortiera imburrata.
Inforno a 200 gradi per circa mezz’ora.
Quando lo sforno, lo lascio raffreddare e poi lo taglio a cubotti.

Mi pare che adesso il latticello si trovi anche all’Auchan e da NaturaSì.
Se usare il burro vi spaventa, potete sostituirlo con 50 ml di olio… di mais ovviamente.

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26 thoughts on “Il pane di mais

  1. Questi cubotti aiuteranno certi arrosti un pò asciutti ma anche da soli aiutano a lenire gli attacchi di fame in maniera egregia. Sono una vera tentazione vederli così perfettamente allineati nel cestino. Ne immagino il profumo e il loro gradevole sapore di mais.
    Il Giorno del Ringraziamento neppure io lo festeggio ma ricordarne la storia mi ha fatto piacere.
    Il latticello … questo sconosciuto. 😦 Prima d’ora ne ignoravo l’esistenza, vado a documentarmi un pò, la tecnologia è una grande risorsa.
    Buona giornata cara Silva, un bacione
    Affy

    • Il latticello rientra in moltissime ricette sia Inglesi che Americane e dona agli impasti un leggero retrogusto insolito e acidulo che trovo molto gradevole se fa da accompagnamento ad alcuni piatti.
      In questa ricetta mitiga il sapore lievemente dolce del mais.
      Grazie di essere presente anche oggi nel mio angolo del Ringraziamento!
      Un bacione anche a te.

  2. Molto interessanti le notizie che ci hai regalato, oltre ad essere una cuoca eccellente, sei anche una miniera di notizie ed esperienze,è davvero molto bello che tu le condivida con noi!!!!
    Come sempre copiato, a Natale ho l’abitudine di fare i vari pani da abbinare con l’aperitivo che sostituisce l’antipasto……quest’ anno la novità sarà il pane al mais di Silva!!!!!!
    Ciao e buona giornata

  3. Ma che soffice dev’essere questo pane!!!!😋😋😋 Di solito utilizzo la farina di mais ed anche il latticello per altre preparazioni, ma dopo aver mangiato con gli occhi la tua opera credo proprio che a breve la proverò! Grazieeee Silva e un sereno giovedì a te😘

  4. Come la racconti tu la storia non la racconta nessuno Silva, molto bello quello che hai scritto! Il pane mi piace tantissimo, lo faro’ per accompagnare uno dei tuoi arrosti che penso di fare a Natale, non so ancora quale, mi sono segnata varie ricette e poi scegliero’, ascoltando naturalmente la mia famiglia, io, in genere, anticipo sempre qualcosa! Questo fine settimana posto anche io la ricetta del pane, poi la leggerai, il pane fatto in casa e’ troppo buono! Un bacione cara amica, passa una bella serata, ❤

    • Ho sempre avuto una certa abilità nel raccontare i fatti e le storie: con un pizzico di ironia e di partecipazione, mettendoci sempre qualcosa di mio, legato alle mie esperienze, alle sensazioni e ai ricordi. Grazie di essertene accorta Laura.
      Non faccio mai il pane in casa, sai, se non occasionalmente queste forme un po’ particolari, ma leggerò con molto piacere la tua ricetta!
      Così oggi ci diamo la buonanotte presto: come se andassimo a letto con le galline!!
      Un abbraccio a te a alla tua famiglia. Anche se non è la nostra Festa, io oggi sono grata anche per aver conosciuto persone belle come te.

      • Silva cosi’ mi fai emozionare, sono contenta anch’io sai, si sta bene con te, io stasera ci sono ancora al pc, mi piace cosi’ tanto che non mi accorgo mai a che ora lo spengo, sempre tardi, 😉 baci cara, buona cena per adesso, tvb, ♡☆♡☆♡☆

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