Risotto allo Champagne

Oggi farei l’ormai tradizionale tuffo periodico negli anni dell’Edonismo Reaganiano, delle Discoteche esclusive, degli Yuppy che soppiantavano gli Hippy, delle frivolezze esteriori. In concreto: negli anni Ottanta, quando era meno importante essere che mostrare.
A quei tempi era d’obbligo ostentare una certa finezza aristocratica aggiungendo ad un semplice risotto alla Parmigiana, mezza bottiglia di Champagne e offrirlo dopo la mezzanotte a conclusione di un veglione o di una festa.
Si tratta infatti di un piatto che fa molta scena, è leggermente afrodisiaco, velocissimo da preparare con ingredienti semplici e con un sapore delicato ma deciso.
Ricordo certe serate che finivano alle ore piccole con in mano un piatto di plastica (già un po’ deformato) ricolmo di riso leggermente scotto, ma rigorosamente allo Champagne… oppure a volte al gorgonzola.

20141109-015003.jpgSi parte col tritare una piccola cipolla e farla imbiondire con 50 gr di burro, quindi si versano nella casseruola 300 gr di riso facendolo insaporire per qualche minuto rimestando col cucchiaio di legno per evitare che si attacchi sul fondo.
Si bagna quindi con un bicchiere di Champagne e si lascia evaporare a fuoco vivace.
Quando il vino si è asciugato, si versa 1/2 litro di brodo e di lascia assorbire dal riso a fuoco dolce.
Si unisce poi un altro bicchiere di Champagne e si porta a cottura.
Fuori dal fuoco si aggiungono 100 ml di panna e 50 gr di parmigiano grattugiato e si manteca dolcemente. Si serve subito con una flûte dello stesso Champagne usato per preparare il risotto.

Un ottimo risotto “allo Champagne” si può fare anche con un aromatico Satèn Brut Franciacorta o un eccellente Prosecco Vadobbiadene Millesimato Dry, magari avanzato per esempio da un aperitivo della sera precedente, anche se così si modernizza un po’ la preparazione e non si rispetta la tradizione, decisamente datata, della mia giovinezza.

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21 thoughts on “Risotto allo Champagne

  1. Mi piace, mi piace questo tuffo al passato con la proposta di ricette che hanno giustamente fatto epoca! 😉
    Veloce nella sua preparazione, una scelta ottima quando si ha voglia di chiacchiere e coccole lasciandosi andare a qualche “amarcord”. Niente è in grado di unire più della cucina e questa ricetta è “incollante”! 😉
    Ottima la presentazione, elegante il contenuto, superbo il Tuo racconto. Una giornata speciale.
    Buon Venerdì cara Silva, un bacione
    Affy

    • Grazie Francesca. Sto rispolverando tutti i must della mia giovinezza! Noi ci siamo sposati giovanissimi e dunque tra gli amici eravamo gli unici con una casa quindi dopo il cinema o la partita a poker dei ragazzi in salotto e le prove di trucco delle ragazze in camera, cucinavo sempre qualcosa per ritardare l’arrivo del domani…
      Cucino autonomamente per amore e con amore da 45 anni!

  2. Non l’ho mai fatto, non sò se avrei il coraggio di sacrificare una bottiglia champagne nel riso! Negli anni 80 noi non eravamo chic, eravamo di sinistra e dopo qualche palloso cineforum mangiavamo dei paninazzi esagerati!

    • Io mi sono fatta tutti gli scioperi del Sessantotto e molti picchetti! Ero stata assunta nel Marketing di una grossa Società farmaceutica, ma mi descrivevo come “una che lavora in fabbrica”. Però negli anni Ottanta ero già diventata un imprenditore di successo e gusti e abitudini si sono giocoforza modificati…
      Dato che sei Emiliana, una sciccheria secondo me sarebbe preparare il “Risotto allo Champagne” col Lambrusco. Pensa solo al colore. E poi sono sempre bollicine. Pensaci.

  3. Che buono questo piatto Silva, il riso cosi’ preparato l’ho mangiato sulla nave da crociera tanti ma tanti anni fa, che bei ricordi mi hai fatto venire in mente, allora c’era la mia dolce mamma, ti adoro, ❤ buon weekend, ❤

    • Tesoro. In quasi tutti i miei piatti riesci a trovare qualcosa che ti risveglia un ricordo. Sarà perché molte delle mie ricette sono a loro volta infarcite di ricordi e riferimenti alla famiglia, quella di origine e quella attuale che abbiamo costruito io e mio marito. Sarà perché un po’ ci somigliamo, abbiamo ancora speranze e ambizioni, voglia di vivere e tanto amore dentro. E nei miei ricordi, nei miei progetti, nei miei desideri ritrovi anche i tuoi.
      Non abbiamo una differenza di età tale perché io possa essere la tua mamma, Laura, ma questo abbraccio è riservato a te, con infinita dolcezza.

      • Grazie SIlva, sei un tesoro, tu ed io possiamo essere sorelle, io la penso tutti i giorni mia mamma, lei era una persona stupenda e la mia vita e’ stata bellissima proprio perche’ c’era lei, ora sono serena, continuo la mia vita, ma lei mi manca tantissimo, ricambio l’abbraccio con tanto affetto, ❤

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