La Carbonada di filetto

Quando avevo il negozio, cioè fino al 2000, ero concessionaria anche di alcuni prestigiosi marchi di orologi, quindi una volta l’anno andavamo all’esposizione delle eccellenze Svizzere in fatto di orologeria che si tiene in aprile a Ginevra, per visionare le novità e fare un programma di acquisti.
Per raggiungere Ginevra si attraversa la Valle d’Aosta, si imbocca il Traforo del monte Bianco e dopo un breve tratto in territorio Francese si entra in Svizzera.
Mi pare fino al 1994 non era ancora stato completato il raccordo autostradale e si doveva quindi necessariamente attraversare la città di “Augusta Pretoria”.
Quindi ci fermavamo a pranzo nel centro storico di questa colonia militare fondata dai Romani nel 25 a.C. e ancora oggi considerata la “Roma delle Alpi”, per i numerosi monumenti augustei tuttora presenti.
Per qualche anno dunque per raggiungere il prestigioso Salon International de la Haute Horlogerie ci siamo fermati ad assaggiare le specialità di una eccellente cucina semplice e rustica, spesso a base di polenta, tipica della Valle d’Aosta.
Uno dei miei piatti preferiti era la Carbonada di filetto.

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Non è difficile replicare la ricetta e il risultato è eccellente, il sapore robusto, il profumo stuzzicante.
Ogni tanto la preparo, in ricordo dei vecchi tempi!

Trito 1 carota e 1 gambo di sedano, taglio a grossi pezzi 2 scalogni e li faccio bollire piano con qualche grano di pepe, 1 pizzico di sale, 2 bacche di ginepro e 2 chiodi di garofano in 1/2 litro di vino rosso fino ad ottenere una salsa piuttosto densa e profumata.
Trito grossolanamente anche 1 cipolla e la faccio stufare a fuoco molto dolce con due cucchiai di olio e un pizzico di sale. La aggiungo alla salsa al vino.
Faccio saltare in padella 4 filetti di manzo con circa 30 gr di burro insieme a 1 rametto di rosmarino e 1 spicchio d’aglio, li salo e li pepo abbondantemente. Raggiunto il grado di cottura preferito, elimino gli odori e verso nella padella la salsa al vino.
Scaldo tutto rapidamente e appoggio ciascun filetto su un piatto, coprendolo con la salsa.

Ad Aosta questo piatto l’ho mangiato servito su un disco di polenta abbrustolita: una presentazione molto elegante e un sapore molto intenso.

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19 thoughts on “La Carbonada di filetto

    • Grazie Marilena. Devo dire che faccio del mio meglio per non offrirvi solo banalità.
      La carbonada è un piatto che gli amanti della carne non possono non gradire! Il filetto è un taglio tenerissimo e questa cottura gli dona carattere e un profumo intenso. A Massi dovrebbe proprio piacere!

    • Ti accontento subito Emanuele.
      L’invenzione dell’orologio da polso si deve a Patek Philippe che realizzò il primo alla fine del XIX secolo e fu subito adottato solo da un pubblico femminile.
      Agli inizi del XX secolo Louis Cartier creò i primi orologi da polso con cinturino in cuoio per accontentare un amico pilota.
      Nel 1977 la casa statunitense Hamilton Watch Company produsse il primo orologio al quarzo che raggiunse presto una diffusione mondiale.
      Può bastare?!

  1. Non amo la carne in generale ma cosi’ cucinata dev’essere deliziosa. Quante cose interessanti ho letto stasera nel tuo bel post, grazie Silva, ti mando un grande bacione! ❤

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