Cestini con crema al limone

Qualche volta mi tornano in mente cose che ero certa si aver dimenticato.
E quel che è peggio è che risento anche alcuni sapori a cui non pensavo da chissà quando.
È il caso dei cestini di pasta frolla ripieni di crema al limone di cui parliamo oggi, una delle friandises che a Positano abbiamo gustato su un terrazzo con vista sull’arcipelago delle Sirenuse.
Questi tre isolotti oggi chiamati Li Galli, erano considerati la mitica residenza delle Sirene che ammaliarono anche Ulisse.
Spiccano in mezzo al mare tra Sorrento e Positano e sembrano sospesi tra il cielo e gli abissi, dove storia e leggenda si confondono.
E se ti prende uno di questi ricordi, come resisti?! O ti vai a riguardare le foto e i video oppure ti devi mettere ai fornelli!

20140820-140111.jpgSi parte così, foderando con la pasta frolla gli stampini multipli da mini-muffin e infornandoli per circa 15 minuti a 170 gradi.
Per evitare che si gonfino senza usare i fagioli, basta tenerli nel freezer per almeno un’ora.
Quando sono cotti e dorati si sfornano e si fanno raffreddare.
Si prepara intanto una crema al limone che si ottiene versando in una casseruola 100 ml di succo di limone con 2 tuorli, 1 uovo intero, 100 gr di burro a dadini, 30 gr di maizena e 200 gr di zucchero.
Si amalgama tutto molto bene con una frusta e si cuoce a fuoco dolce per una decina di minuti senza che la crema arrivi mai a bollore, ma si addensi leggermente.
Si toglie dal fuoco, si fa raffreddare e si uniscono, mescolando con delicatezza, 250 ml di panna montata.
Con questa crema si riempiono i cestini di frolla, si spolverizzano i bordi con lo zucchero a velo e si decorano con i semini e la polpa del frutto della passione.
Questo è il risultato finale della nostra fatica.

20140826-010200.jpg
Il grande privilegio per me è stato, come dicevo, assaggiarli su una terrazza di Positano, ma vi garantisco che anche sul balcone di casa mantengono tutta lo loro magia… ammaliatrice.

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25 thoughts on “Cestini con crema al limone

  1. la mente è grande amica quando ci stimola a ricordare luoghi e sapori, questi sfiziosi dolcetti restano impressi!!! sapore e bellezza insieme, come potrei farne a meno? sono nella lista delle ricette da ripetere quando avrò nuovamente autonomia 🙂
    Dimenticavo di dirti che ho provato la tua ricetta con la polpa di granchio fritta 🙂 🙂 molto buona.
    besos
    Sally

    • Ma bene! Ormai le polpettine di granchio (le crab cakes) a casa nostra sono un’abitudine, ma possono risultare un’interessante variante alle solite a cui si è abituati.
      Ti auguro di poter riacquistare presto la tua libertà di movimento, Sally cara. Hai notizie sulla data dell’intervento?

  2. “… where history and legend mingle …” such a wonderful way to describe the location of Li Galli. You’re so talented in the kitchen, Silva, that I sometimes forget how talented you are as a writer. 🙂

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