Il polpettone di Woodstock

Se dico che una volta sono stata a Woodstock, viene subito in mente la Woodstock dello Stato di New York, hippy, libera e scatenata, che ha ospitato il primo memorabile concerto Rock per un pubblico di disinibiti figli dei fiori, vero?
Invece è la Woodstock del Vermont, storica, sofisticata e tradizionalista, quella coi boschi dorati nelle vicinanze, le locande di mattoni e lo sciroppo d’acero: la città dove nel corso del nostro “loop” del New England ho mangiato il polpettone più buono della mia vita!
Il viaggio in New England andrebbe fatto in pieno autunno, quando le dolci colline dell’interno assumono quelle tonalità di rosso, arancio e oro che sembrano pennellate di un pittore impressionista. Noi ci siamo arrivati appena un po’ troppo in anticipo e solo qualche albero qua e là sembrava in fiamme sullo sfondo verde intenso delle foreste.
Siamo sbarcati a Boston e dopo qualche giorno di immersione nella culla dell’Indipendenza Americana, abbiamo proseguito per il Maine e le sue coste selvagge, abbiamo attraversato il New Hampshire, malinconico e montuoso e prima di tornare sulla Costa per fermarci a Cape Cod a respirare l’aria dell’Oceano, abbiamo percorso un tratto del romantico Vermont coi suoi pascoli, i fienili dipinti di rosso, i ponti coperti e una cucina eccellente.
Una delle specialità del Vermont è il prosciutto affumicato alla maniera antica.
La ricetta tradizionale prevede che venga arrostito in forno ricoperto di sciroppo d’acero miscelato con bourbon e senape.
Dopo averne consumato la maggior parte, quello che avanza viene utilizzato per fare questo fantastico polpettone.

20140810-003030.jpgIn una terrina si mescolano con una forchetta 1 tazza di pancarrè appena tritato, 2 cucchiai di zucchero di canna e 2 cucchiaini di senape e si ottengono delle briciole.
Si uniscono circa 500 gr di prosciutto affumicato (noi dovremo accontentarci di quello “di Praga”) tritato, 500 gr di polpa di maiale macinata, 1/4 di litro di latte, 50 gr di pistacchi tritati, 8 albicocche secche tagliuzzate grossolanamente, 1 bicchierino di bourbon e 2 uova.
Si insaporisce con sale e pepe e si miscela bene.
Si dà all’impasto la forma di una pagnotta e la si avvolge in 200 gr di bacon affettato sottile.
Si appoggia in una pirofila foderata di carta forno leggermente unta e si inforna a 180° per 1 ora e 1/2 circa.

Questa dunque è considerata una ricetta di recupero, un riciclo… basta aver avanzato circa mezzo chilo di prosciutto!
Una piccola nota: le albicocche possono essere sostituite dalle prugne secche e i pistacchi dalle noci, ma non vedo perché.
Ah, si serve col purè.

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7 thoughts on “Il polpettone di Woodstock

  1. Bellissimo il racconto e Silva, questo polpettone l’ho copiaincollato e lo faro’ domenica prossima, e’ buonissimo!!! Buon weekend mia fatina magica della cucina, 🙂 tvb, ❤

  2. È davvero sugoso e saporito questo polpettone, vedrai. Scegli tu se completarlo con le albicocche o le prugne secche, è buono comunque.
    Grazie per quel “fatina magica”, tenerissima Laura, che ha fatto sorridere mio marito.
    Felice serata e un abbraccio.

  3. Sono rimasta subito attratta dalla meravigliosa foto del tuo polpettone, ma poi, leggendo, mi sono innamorata dei luoghi da te visti. Ma quanti km sono e come li hai percorsi? Sai, sto pensando di programmare per il 2015 un viaggio in America ma non so da dove cominciare e così raccolgo informazioni qua e là. Un abbraccio Bea .-)

    • Pronta a dirti tutto sui miei viaggi negli Stati Uniti! Le prime due volte abbiamo fatto il cosiddetto classico Coast to Coast, ma successivamente ci siamo limitati alla visita approfondita di alcune Regioni per goderci tutte le bellezze del luogo. Così si risparmiano anche le lunghe attese negli aeroporti.
      Una volta atterrati negli U.S.A. prendiamo una macchina a noleggio (escluso a New York!) e ci muoviamo in libertà. Nelle grandi città dormiamo in Hotel sicuri di catene importanti, per non avere sorprese, altrimenti in genere dormiamo nei Motel.
      La scelta dei luoghi da vedere dipende dai tuoi interessi e dalle abitudini, naturalmente. Non posso darti consigli, ma suggerisco di scegliere zone circoscritte per poterle conoscere bene… cibo compreso.
      Se sei interessata al New England visita il sito http://www.newenglandusa/itinerari.htm. Poi ne riparliamo.
      Ricambio l’abbraccio.

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