La mia torta di pesche

La storia di questa torta è piuttosto buffa e nasce da un errore di lettura della ricetta.
Fatto sta che questa che sarebbe dovuta essere una tarte tatin di pesche, non è mai stata capovolta sul piatto di portata, ma orgogliosamente servita direttamente dalla bellissima tortiera di ceramica, regalo di nozze…
Ero proprio convinta che così fosse perfetta. E in realtà era sul serio deliziosa, per cui da più di 40 anni, pur essendomi accorta da tempo dell’errore, la faccio in questo modo e prima di adesso non l’avevo mai detto a nessuno.

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Si sbucciano 6 pesche gialle e si tagliano a fette non troppo sottili. Si uniscono a 120 gr di zucchero di canna, 50 gr di burro fuso, 2 cucchiai di farina e 70 gr di mandorle a filetti prima tostate in forno. Si trasferiscono in una tortiera quadrata ben imburrata.
Si prepara la pasta mescolano nel food processor 150 gr di farina, 75 gr di burro a pezzetti, 75 gr di zucchero, 1 uovo, 1 pizzico di sale, 1/2 cucchiaino di cannella e 4 cucchiai di latte.
Si ottiene un impasto liscio e omogeneo che quando si raccoglie non si deve appiccicare alle dita.
Si stende con il mattarello e si trasferisce sul composto di pesche rimboccando e premendo bene i bordi per farlo aderire.
Si inforna a 200° per circa 45 minuti facendolo colorire uniformemente.

La mia bella tortiera decorata non ce l’ho più, quindi cuocio la torta di pesche in una teglia di Pyrex e servo le porzioni già fatte nei piattini da dessert.
Se la offrite ancora tiepida, accanto ci sta benissimo una pallina di gelato alla vaniglia. Vi fidate di me?!

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26 thoughts on “La mia torta di pesche

  1. Senz’altro la torta avrà fatto la sua bella figura nella tortiera e comunque sono dell’idea che ciò che prepariamo debba essere principalmente buono. Ti immagini presentare un piatto bellissimo ma dal sapore discutibile?

    • Sono d’accordissimo con te e a volte (in casa d’altri) mi è successo… però qui si è trattato proprio di un errore di interpretazione della ricetta! Come ho detto comunque era così buona che ho continuato a farla in questo modo!

  2. Certi errori diventano particolarità e quindi questa ricetta, a mio avviso, non dovrebbe cambiare la sua presentazione.
    La stagione è quella giusta per deliziarci con splendide pesche e la tua proposta è la valida alternativa ad un dolce con gelato che sicuramente otterrà l’approvazione dei commensali. Se non otterrà la loro la mia è già garantita. Quella pallina di gelato alla vaniglia a fianco di una porzione di torta è la firma al quadro dell’artista, possiamo farne a meno? Giammai … 😉
    n.b. noto un rammarico al pensiero della bella tortiera decorata, regalo di nozze … spero tanto sia una mia impressione.
    Un grande abbraccio cara Silva 😉
    Affy

    • Tu senz’altro non potevi non cogliere due sfumature della ricetta di oggi: il sovrappiù di attenzione verso i commensali con l’aggiunta della pallina di gelato alla vaniglia e il rammarico per la tortiera decorata andata perduta in uno dei traslochi…
      Grazie, amica, per l’attenzione. Non posso che abbracciarti anch’io.

  3. Non mi fa mettere il “mi piace” proverò dopo…. credo che questa torta abbia acquisito ancora più valore proprio perché servita in una bella tortiera “significativa” e che poi sulla scia di qcs che non c’è più abbia conservato quello stesso sapore e soprattutto quella magia…… ma buona anche presentata su un semplice tovagliolino “decorato di cuori”😊

    • Grazie cara. Pensa che l’ho fatta la prima volta tipo nel 70-72 compiendo l’errore che dicevo di non capovolgerla, ah l’inesperienza dei primi anni di matrimonio! La tortiera decorata che faceva parte della lista nozze è sparita dopo un trasloco, ma le pirofile in pirex vanno benone e la torta continua ad essere deliziosa. Consiglio la pallina di gelato quando è ancora tiepida: ci sta proprio bene.
      Felice serata e un grosso abbraccio.

  4. Gustosissimo l’accostamento al gelato! Mi dispiace per la tortiera..chissà come è triste per non poter più ospitare le tue delizie :(….Grazie dell’idea ! Sabato devo fare un dolce per una persona golosissima di gelati..Non sapevo come fare per far felice lei e nello stesso tempo non portare un triste gelato. La tua accoppiata è perfetta!
    Buona serata con un abbracciotto!

    • Sono strafelice quando i miei suggerimenti risolvono i problemi degli amici!
      Comunque in alternativa al gelato, che non faccio più in casa da secoli, preparo spesso dei semifreddi: molto più semplici e simili come effetto a fine pasto. Pensaci.
      Ricambio l’abbracciotto. Simpatico!

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