Cipolle ripiene in versione estiva

La cipolle sono per me come le patate: in cucina non se ne può fare a meno!
Le dolci, rosse e allungate di Tropea le uso più che altro crude, per completare con la loro fragranza alcune insalate.
Le bianche, da brava Veneta, sono le uniche che trito per i soffritti o affetto per gli intingoli che devono cuocere a lungo.
Le borettane, piccole e profumate, oltre che prepararle in agrodolce, le inserisco in certi piatti dalle cotture e i sughi complessi.
Le dorate, sode e saporite, trovo siano perfette per le cotture al forno e per essere farcite.
Queste ultime sono quindi le più adatte alla ricetta di oggi, che è decisamente un piatto unico alla grande, che reputo estivo data la presenza del tonno anziché della carne macinata e la salsiccia, che utilizzo invece d’inverno.

20140608-012047.jpgSi sbucciano 4 cipolle dorate medie, si tuffano in acqua salata in ebollizione e si cuociono per 8-10 minuti.
Si scolano e si tagliano a metà. Si svuotano con delicatezza lasciando tutto intorno un bordo di circa 2 cm.
In una ciotola si riuniscono circa 300 gr di tonno al naturale sgocciolato e sminuzzato (3 scatolette medie), 2-3 cm di pasta d’acciughe, 1 uovo, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 2 cucchiai di pangrattato, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 2 pomodori a cubetti e la polpa tolta dalle cipolle, tritata.
Si amalgamano bene questi ingredienti e si farciscono le 8 mezze cipolle.
Si spolverizzano di pangrattato, si condiscono con un filo d’olio e si infornano a 200 gradi per circa 30 minuti: le “scodelline” di cipolle devono apparire un po’ rattrappite e il ripieno leggermente gratinato.

È uno squisito piatto unico molto saporito e appetitoso, che si gusta appena tiepido.
Tranquilli: le cipolle cucinate in questo modo, e soprattutto prima sbollentate, perdono quasi del tutto il gas che determina quell’odore caratteristico, tutt’altro che gradevole, mentre il sapore appetitoso di questo generoso ortaggio viene arricchito dal ripieno di tonno.

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20 thoughts on “Cipolle ripiene in versione estiva

  1. Mi vien da piangere! 😦
    Un pò per la cipolla che mi fa lacrimare anche se ho il cuore in festa e un pò perchè avendo un sacchetto di cipolle in casa non avevo minimamente pensato a realizzarci qualcosa. Gli altri ingredienti: il tonno, il pomodoro, il parmigiano, la pasta d’acciughe sono sempre presenti nel mio frigorifero e nella dispensa ed allora cosa aspetto? Per oggi mi hai fornito una splendida alternativa cara Silva che ancora non avevo stabilito cosa far bollire in pentola … 😉
    Una buona domenica e un abbraccio
    Affy

  2. anch’io non posso fare a meno delle cipolle e quelle di Tropea sono senz’altro le mie preferite. E’ vero, però, che ogni piatto va fatto con cipolla giusta.
    La tua ricetta è molto invitante ed è già tra quelle che devo provare

    • Sono decisamente stuzzicanti così al forno e il ripieno a base di tonno è molto saporito. Non uso le cipolle di Tropea per tutte le preparazioni, per esempio cotte rendono meno che crude perché perdono in parte la loro caratteristica dolcezza. Pensa che quelle bianche mi piacciono perfino solo lessate con olio, pepe e sale! Si servono così da noi col bollito, insieme alle carote e al sedano rapa.

  3. Bhè che dire cara Silvia (Scusa se non mi sono fatta sentire da un pò di tempo) questo piattino deve essere veramente unico! Lo sai che io, con un procedimento quasi simile al tuo, faccio i pomodori ripieni? Solo che li riempia con altri ingredienti (Olive, acciughe, sale, pane grattugiato, olio), ma anche il tuo procedimento deve essere strepitoso per le cipolle!

    • Come sono contenta di risentirti dopo tanto tempo! Ti sei persa un sacco di ricette che probabilmente ti sarebbero piaciute, sai cara Roberta!
      Anch’io farcisco i pomodori, ma anche zucchine, peperoni e melanzane con un mix che di volta in volta vario un po’ e li inforno.

  4. Io le adoro le cipolle cosi’ preparate, bravissima Silva, se mio marito me ne avanza qualcuna, sai che le mette ovunque, e’ un cipolla/dipendente, 😀 baciotti e buona serata!!

    • Lo capisco…! Siamo io è mio figlio che ne andiamo pazzi, mentre a mio marito e a mia figlia piacciono proprio poco. Come dicevo a Marina, io le mangio anche solo bollite, ancora calde con olio pepe e sale. Semplicemente. È probabilmente un retaggio dei pranzi della domenica a Garda a casa di mia nonna Emma, quella paterna, che ci faceva il bollito con le verdure che avevano insaporito il brodo. A me parevano paradisiache perché la mia mamma invece non lo faceva. Ce le ho ancora in mente le cipolle bianche e sode tagliate a quartini condite con l’olio dolce del Garda e il sale grosso… Scusa sai Laura, sono una gran chiacchierona!

      • Ma figurati Silva, mi fa piacere leggerti, intanto mi hai fatto ricordare che anch’io mangiavo le verdure del bollito e, come dici tu, erano davvero buonissime, un bacione grande e buon lunedi! 🙂

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