“Crostata” ai piccoli frutti

Oggi, se per voi va bene, vi parlerei di nuovo di crostate.
Sarà che invecchiando si tende ad essere ripetitivi, d’accordo, ma non potevo tenere per me questo nuovo esperimento…
Ho da poco scoperto Allison Kave e un suo impasto fantastico per le “crostate”.
Il risultato è una sfoglia friabile di stampo inconfondibilmente U.S.A. che mi è piaciuta molto.

20140411-015123.jpgSi mescolano in una ciotola 400 gr di farina 00, 1 cucchiaino raso di sale, 2 cucchiai di zucchero a velo e 200 gr di burro freddissimo a pezzettini piccoli come piselli.
Un po’ per volta si aggiungono, spruzzandoli sull’impasto, 100 ml di latte e 1-2 cucchiai di aceto di mele.
Si lavora con la punta delle dita fino ad ottenere prima delle briciole e poi un composto nel quale il burro si intravede ancora.
Si fa riposare in frigorifero avvolto nella pellicola e nel frattempo si fanno saltare velocemente in padella 600 gr in totale di piccoli frutti (fragoline, lamponi, more e mirtilli) con 150 gr di zucchero di canna e 1 bicchierino di ottimo e aromatico Liquore ai frutti di bosco o anche di Limoncello.
Quando è evaporato, si lascia intiepidire e poi si aggiungono 2 cucchiai di maizena, mescolando delicatamente.
Si riprende la pasta, si divide in due. Con metà si fodera una tortiera da crostate, si bucherella il fondo e si versa il composto di frutta.
Dall’altra metà si ricavano delle larghe strisce con la rotella dentellata e si intrecciano sulla superficie. Infine si spennellano con una miscela di uovo e latte e si inforna a 180 gradi per circa 30 minuti.
Come sempre si lascia intiepidire questa insolita crostata prima di affettarla.

L’ho definita insolita perché è una crostata senza la classica la base di frolla, ma vi assicuro che questa pasta, che non è nemmeno una brisé, è una vera scoperta. Suggerisco di provarla.
Ovviamente Allison Kave la utilizza come base per le “pies” (cioè torte completamente coperte), ma io in cucina sono un po’ anarchica…

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21 thoughts on ““Crostata” ai piccoli frutti

  1. questa si che è una signora crostata! io le amo e devo dire che le faccio spesso e sono un po’ il mio piatto forte, sia dolce che salato! preferisco la tua versione a quella tutta coperta! e poi, se non si può essere anarchici nella propria cucina!!!

    • Sei la prima che se ne lamenta quanto meno! Accidenti però, non so proprio cosa succede. Con WordPress ho avuto già qualche problemino anche in passato, che poi si è risolto da solo.
      Anche senza foto tu non sei certo in difficoltà nel “visualizzare” col cuore e la mente il risultato finale, ma è un peccato questo inconveniente.
      Buon venerdì di festa anche a te, Sally.

  2. Non la conosco ma l’hai descritta con tale trasporto e convinzione che mi hai folgorata: la sperimenterò anch’io questa pasta particolare con l’aceto di mele.
    Le crostate le adoro ed una buona occasione per sfornarne una si trova sempre.
    Complimenti per regalare sempre ai piatti quel tocco in più … 😉
    ti abbraccio

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