Fettuccine dei Lessini

Insomma è proprio inverno. In due giorni le colline e le montagne si sono imbiancate, il vento gelido rotola giù dal Nord e si infila dappertutto.
Cresce la voglia di sapori caldi, intensi, pieni, di quei piatti insomma dei quali è meglio non tener conto delle calorie…
Anche la pasta che vi propongo oggi è tutt’altro che dietetica, ahimè. È ricca, saporita, profumata, golosa: non può essere anche ipocalorica!
E poi il sugo per condire queste fettuccine è particolare perché riunisce la raffinatezza del tartufo (quello nero dei Monti Lessini), delizia delle tavole signorili fin dall’epoca Napoleonica e la rustica salsiccia, proletaria e popolare (la nostra gustosa luganega).
L’abbinamento può sembrare ardito, ma mi sento di suggerirvi di provarlo… e dopo ne riparliamo.

20131126-105815.jpg

Le fettuccine si fanno in casa con farina e uova, oppure si comprano belle e pronte, come preferite, calcolando 80 gr a testa in caso di pasta fresca e 50-60 gr se si tratta di pasta secca, ma ovviamente ognuno conosce l’appetito dei suoi commensali…
Adesso concentriamoci sulla preparazione del condimento per 4 persone normoaffamate.

Si trita una piccola cipolla e si fa appassire con una noce di burro in un tegame grande abbastanza da poter contenere poi la pasta, si aggiungono 4 foglie di salvia e 300 gr di salsicce spellate e sminuzzate.
Si fanno rosolare mescolando spesso. Si sfuma con 1 bicchierino di Cognac e una volta evaporato si finisce la cottura. La salsiccia deve risultare asciutta e sgranata.
Si toglie il tegame dal fuoco, si elimina la salvia, si uniscono 80 gr di gherigli di noci pestati nel mortaio (non frullati) insieme a 2 cucchiai di Parmigiano grattugiato e pepe nero.
Nel frattempo si lessano al dente le fettuccine, si scolano e si versano nel tegame del sugo aggiungendo qualche cucchiaiata di acqua di cottura e alcuni fiocchetti di burro.
Si spadella velocemente e si serve caldissimo nei piatti individuali cospargendo con abbondante tartufo grattugiato al momento.

Questa è proprio la stagione migliore per la raccolta dei nostri tartufi (da novembre a marzo), mentre la qualità di quelli estivi è senz’altro inferiore.
Quando li trovo a prezzi ragionevoli ne compro un certo quantitativo e li ripongo in freezer.
I più grossi li conservo interi sigillati in un vasetto a chiusura ermetica, mentre i più piccoli li grattugio e li unisco al burro ammorbidito ottenendo un panetto da tagliare a scaglie all’occorrenza.

Annunci

32 thoughts on “Fettuccine dei Lessini

  1. Anche qui da me oggi le colline sono spoverate di neve come zucchero a velo finissimo …. che buono il tartufo … anche io lo abbino sempre all’idea del generale inverno ! Complimenti per la ricetta sarà davvero buonissima.

  2. Anche dalle mie parte ieri pomeriggio si notavano le cime delle montagne innevate, che meraviglia! Buonissime queste fettuccine, ricche di deliziosi sapori! 🙂

  3. Qui lo stesso…neve tutt’intorno e temperature sotto lo zero stamattina! Brrrrrr! Piatti come questi aiutano ad affrontare meglio giornate così fredde (se non altro anche solo per il fatto di deliziarci il palato e farci dimenticare il freddo per qualche tempo!)

    • È vero, un piatto di pasta all’uovo riccamente condita con salsiccia, noci, parmigiano e tartufo è proprio quello di cui si ha bisogno con questo freddo, arrivato tutto d’un tratto. La ricchezza dei sapori aiuta a superare il gelo.

  4. cara Silva:-) come sempre, ti superi ogni volta! Questo piatto, come tu stessa affermi, sarà nel suo abbinamento ardito, ma sai? molte volte, nella cucina e non, sono proprio gli abbinamenti non prescritti che danno i più grandi risultati! E questo, solo a vederlo: SOGNO e ne SENTO persino il profumo:-) Sarà che, qui, posso fare solo quello, data l’irreperibilità degli ingredienti …. Sono certa che sbirciando nella tua cucina, mi sentirò abbracciata dalla mia Italia e dai suoi profumi. Ti abbraccio. Ciaoo

  5. Io ho la forchetta in mano, non aggiungo altro. 😉
    Dopo una spiegazione così accurata non resta che sedere e far onore al desco.
    Però se tu mi spiegassi perchè “non frullare le noci” aggiungeresti la ciliegina all’eccellenza dei tuoi “cinque cappelli da chef”, meritatissimi. 😆
    un abbraccio Silva

  6. Da buona piemontese apprezzo i tartufi! Per quanto riguarda la conservazione io conoscevo il metodo del riso: cioè immergere il tartufo in un barattolo colmo di riso (ovviamente crudo), che ne assorbe l’umidità! Comunque complimenti per la ricetta!!! Mi fai venire sempre un acquolina!!!

    • Sì, anch’io so che si possono conservare nel riso, che tra l’altro una volta esaurito il tartufo è talmente impregnato del suo aroma che viene un risotto squisito e fragrante utilizzando solo burro e Parmigiano. Soprattutto se si tratta dei vostri straordinari tartufi bianchi…
      Personalmente preferisco comunque il freezer, mi sembra si conservino meglio e più a lungo anche i nostri più modesti tartufi neri.

  7. Questa ricetta è ME-RA-VI-GLIO-SA!
    Adoro ogni singolo ingrediente che hai usato, e la foto era già sufficiente a dire “questa la provo!”… Ti farò sapere!

  8. A me piace l’abbinamento tartufo-salsiccia e se mi presenti queste fettuccine, non so se sento più il profumo di pesce, sai! Io adoro la pasta, di ogni tipo, e pure il tartufo. Anch’io li conservo in congelatore, spesso me li regalano, dalle nostre parti ci sono diverse tartufaie, ma il tuo metodo mi piace di più, a me avevano insegnato a sciogliere il burro sul fuoco, ma conservato come dici tu è molto meglio perchè il tartufo non si riscalda!

    • Un piatto di pasta è senz’altro la soluzione più felice per un pranzo, quella di maggior soddisfazione, che sia condita con semplice pomodoro e basilico o con ingredienti più importanti.
      Questa che ho proposto è una ricetta ricca e complessa, ma a me piacciono anche due tagliatelle condite solo con alcune scaglie di quel burro al tartufo che conservo in freezer!
      Provalo il mio metodo, vedrai che il sapore resta intatto e fragrante. Sigillalo bene perché come sai il profumo è intensissimo e rischia di invadere tutto il freezer.

  9. cara Silva io l’ho provata questa ricetta perchè l’ho vista in tv..è buonissima,solo che invece delle tagliatelle avevo fatto vedere la ricetta con gli schiaffoni……..un abbraccio e buona giornata

    • Che peccato! Comunque diciamo che la spolverata di tartufo finale è solo quel qualcosa che rende un piatto già eccellente… straordinario.
      Omettendolo si ottiene un risultato leggermente meno elegante, ma squisito. Suggerirei di provarlo lo stesso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...