Le frolline di Santa Lucia

Ormai ci conosciamo da un po’, quindi sapete già che ho due consuocere. Entrambe sono abilissime in cucina.
Una, la Giulietta, l’avete scoperta grazie allo straordinario coniglio arrosto di cui vi ho dato la ricetta il 3 novembre e se vi è sfuggita, vi consiglio di andare a darle un’occhiata perché ne vale la pena.
L’altra è la Luisa Anna, fedelissima follower e cuoca eccellente.
Qualche sera fa siamo stati suoi ospiti a cena. Ci ha dato il benvenuto accompagnando una flûte di ottime bollicine con delle sfiziose frivolezze: piccoli bauletti di pasta sfoglia ripieni di funghi trifolati, mini croissant con prosciutto e formaggio, e cannoli di pasta brisé ripieni di spinaci e ricotta. Fantastici.
Negli impasti è fenomenale e così generosa da preparare anche per noi il suo squisito pane per il pranzo di Natale.
Ma quello che mi ha colpito di più tra le portate che ci ha offerto per tutta la durata della cena, sono stati i vassoietti di friandises che hanno accompagnato il caffè.

20131119-132029.jpgLe “frolline” tagliate con i coppapasta e spolverizzate di zucchero a velo, hanno anticipato la tradizionale festa di Santa Lucia, personaggio che per i bambini Veronesi è più importante di Babbo Natale e della Befana.
I “cestini” di pasta frolla erano ripieni di due o tre diversi tipi di marmellate fatte in casa l’estate scorsa e quei “rettangolini” con le uvette erano dei tradizionali dolcetti sardi che credo proprio si chiamino “papassini”, ai quali mancavano solo la glassa reale e le codette colorate.
Insomma una golosa conclusione di un’ottima cena.
Io oggi vi darei la ricetta della pasta frolla adatta ai biscotti, così se ne avete voglia potete anche voi accogliere Santa Lucia lasciando sul tavolo un piattino di “frolline” e un bicchiere di latte la notte del 12 dicembre. E non dimenticate una carota per il suo asinello.
Ma come sempre, nell’attesa, fossi in voi ne farei subito un’infornata, che abbiate ospiti a cena o meno, tanto per andare sul sicuro e non farvi cogliere impreparati.
Ci sono infiniti modi per preparare la pasta frolla, credo che ogni famiglia abbia un sua ricetta. Questa è la mia per le “frolline”. Quella che utilizzo per le crostate infatti è lievemente diversa.

In una ciotola verso 200 gr di farina 00 setacciata, aggiungo 100 gr di zucchero semolato, 1/2 cucchiaino di lievito in polvere e 1 pizzico di sale.
Miscelo, faccio la fontana e al centro verso 3 tuorli e tagliuzzo 100 gr di burro molto freddo.
Impasto velocemente prima con una forchetta e poi con le mani, faccio una palla che metto a riposare per circa 1/2 ora in frigorifero avvolta nella pellicola.
La riprendo, la stendo col mattarello alta circa 1/2 cm e la ritaglio con gli stampini ottenendo delle frolline di forme adatte alla situazione.
Le inforno a 180 gradi per 10-12 minuti: non devono scurire.
A cottura ultimata le sforno e le faccio raffreddare su una gratella.
Le spolverizzo alla fine con lo zucchero a velo.

Quelle che non consumate subito, riponetele in una scatola di latta. Ma ve ne resteranno veramente poche.

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18 thoughts on “Le frolline di Santa Lucia

  1. Mamma mia Silvia, veramente da fare questa pasta frolla! Un’informazione: per i cestini di marmellata la confettura va inserita prima della cottura? Inoltre sempre per i cestini vanno cotti in stampini di silicone? Attendo risposta grazie. Un saluto ed un bacio. Roberta

  2. La pasta frolla così come la consigli tu con pochi minuti di cottura l’ho assaggiata ed effettivamente risulta molto friabile e morbida, eccellente per i biscottini, le famose frolline. Non è difficile da preparare ed il risultato, soprattutto in presenza di bambini che letteralmente ne vanno pazzi, è sempre soddisfacente.
    Adoro anche i cestini di pasta frolla monoporzione che all’occorrenza si possono riempire di marmellata ma per chi non l’ama particolarmente anche di crema, cioccolata o addirittura ricotta lavorata con qualche goccia di cioccolata: buonissimi.
    Io anche li farcisco dopo averli cotti e in un vassoio fanno sempre la loro bella figura.
    Carina l’idea della scatola di latta ma dubito che queste prelibatezze riescano ad adagiarsi sul suo fondo, meglio utilizzarla per riporre i soliti rocchetti di filo. 😉
    Cara Silva anche stavolta l’acquolina in bocca me l’hai assicurata, sono in ufficio, posso solo regalarmi una caramella …
    Un abbraccio dolce come le frolline 😉

    • Sei un tesoro, Affy. È vero, si parte dai cestini di pasta frolla e la fantasia suggerisce i ripieni più disparati e squisiti.
      Le frolline sono un tipico dolcetto Veronese, che quand’ero piccola non si vedevano mai nelle vetrine dei pasticceri e dei fornai prima di dicembre. Oggi trovi tutto sempre e dappertutto, però è un peccato…
      Buona serata, cara, a presto.

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