Arrosto alle nocciole

Ragazzi, è il momento.
Bisogna piantarla con i piatti freschi e profumati di basilico, con le caponate e le parmigiane di melanzane o di zucchine. L’autunno è indubbiamente tempo di arrosti.
Per aprire la serie di queste nuove pietanze, più adatte ad una stagione fresca se non fredda, ho scelto un arrosto di vitello ricco e saporito, rielaborazione delle classiche Escalopes à la crème, francesi, che ho imparato a cucinare ben più di 40 anni fa e che in tutto questo tempo hanno subito non so più quante modifiche, tanto da non essere nemmeno più riconoscibili!
Questo è uno dei pochi casi in cui scelgo per l’arrosto il girello (o magatello) che acquisto invece regolarmente per preparare il vitello tonnato. Ma poiché la salsa è molto ricca e corposa, è meglio utilizzare un taglio di carne piuttosto magro e asciutto.
Per altri tipi di arrosto di vitello, di cui avremo occasione di parlare, preferisco la noce, il codino, il carré, la fesa francese o lo spinacino, perfetto per le farce.

20131020-115543.jpgDunque per il primo, sfarzoso arrosto della stagione occorrono 8-900 gr di girello, in un solo pezzo.
Si fa rosolare la carne in olio e burro con 2 foglie di salvia e 1 di alloro in un tegame che possa poi andare in forno. Si sala appena, si sfuma con 1 bicchierino di Cognac, di lascia evaporare, si aggiunge 1/2 bicchiere di Marsala e poi 1 mestolo di brodo.
Si inforna a 200 gradi per circa 1 ora e 1/2, controllando che non asciughi troppo e aggiungendo eventualmente altro brodo, magari si può anche coprirlo con un foglio di stagnola.
Nel frattempo di fanno rosolare con poco burro e 1 scalogno tritato, 200 grammi di funghetti coltivati piccolissimi, eventualmente si affettano i più grossi. Si regola di sale e pepe e quando sono cotti, si aggiungono nello stesso tegame 100 gr di nocciole tritate molto grossolanamente e si spegne il fuoco.
Una volta cotto, l’arrosto si toglie dal tegame e si fa raffreddare per poterlo affettare più agevolmente.
Si filtra il sugo di cottura, si rimette nel tegame, si aggiungono 200 ml di panna da cucina, i funghi e le nocciole e si mescola.
Si aggiungono le fette di arrosto e si fa scaldare tutto a fuoco dolce.
Si serve coperto con la salsa, che intanto si è leggermente addensata.

Ecco un arrosto per le grandi occasioni: un compleanno, un anniversario, o magari un giorno qualunque nel quale si ha voglia di festeggiare tutto e niente.

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13 thoughts on “Arrosto alle nocciole

  1. Silva… no vabbè… nocciole, panna, cognac, funghi e il tutto con il girello di vitello che mi piace (una delle pochissime cose che mi rendono ancora carnivora -considerato che sono quasi vegetariana-) tu vuoi farmi davvero penare! Questo è un piatto a dir poco eccezionale! un paradiso per occhi, naso e bocca. Sarà una goduria! Hai ragione, basta questi piatti collaudati e stra-cucinati. La cucina innovativa la amo tantissimo. Con questi ingredienti che io amo (è un gusto personale, magari tanta gente non ama la panna o i funghi, non so), ma io l’avessi qui, la mangerei così com’è! Grazie per aver inaugurato il mio pranzo domenicale con questa goduria! @_@ buonissimoooo e bellissimooooo!!! Bacioniiiiiiiiiii e buona domenicaaaaaa!!!! :-*****

      • Beh tu sai cucinare di tutto ^_^ però, io purtroppo sono molto schizzinosa (ammetto!). Tante cose non le mangio per niente. Questo piatto, invece, è fatto da ingredienti che amo tantissimo. Quindi sono entusiasta per questo! così come quando vedo i dolci 😛 amo solo poche cose, ma le amo molto! 🙂 e tu cucini da dio! ❤

  2. Hai ragione Silva, l’autunno è proprio giunto e continua a darci segnali: pioggia, fresco, nebbia e allora perché non rispondere con un bel piatto che sappia controbattere e sopperire ad ogni necessità? perché con l’arrivo del fresco si ha più bisogno di sapori che sappiano coccolarci e regalarci qualcosina in più, così da sentirsi ancora più appagati e felici e con un arrosto cosi!!!!! Non si può non esserlo, vero? Me lo sono immaginato in tutte le sue sfumature, come spesso mi capita quando leggo una ricetta, per cercare di coglierne il sapore e mi è piaciuto. Quando lo cucinerò, te lo farò sapere. Un abbraccio e Felice Domenica.

      • Grazie Cara Silva, davvero. E’ una bella sorpresa quando anche attraverso un filo virtuale, si possano notare alcuni aspetti caratteriali. Si ha come l’impressione di conoscersi realmente…. mi hanno fatto molto piacere le tue parole. RiCiao😊

    • Ah, lo spinacino è proprio un modo intelligente di cucinare arrosti farciti e non c’è limite alla creatività per quanto riguarda gli ingredienti del ripieno.
      A seconda della stagione utilizzo come base carciofi, frutta secca, funghi, salsiccia, asparagi e molto altro!

  3. E questo me lo son perso! Che voglia di prepararlo presto…le nocciole nella salsina devono conferirgli un sapore davvero unico oltre che una nota crunchy!

    Un abbraccio
    Silvia

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