Frittelle a colazione

Nostra figlia è appena tornata da un viaggio in Florida.
Per gli Stati Uniti, come noi del resto, ha sviluppato una sorta di “mal d’Africa” e ogni volta al rientro, oltre ad essere leggermente appannata dal jet lag, nei primi giorni emana un lieve profumo di apple pie, cinnamon rolls e pancakes, un po’ come gli orientali odorano di curry, zenzero e cardamomo.
Con tutta probabilità dipende dal cibo che mangia in America, più che dai locali che ha frequentato, perché la fragranza sottile che impregna abiti e capelli anche quando si frigge o si cucina con molti aromi in casa, scompare con uno shampoo e una doccia, mentre le spezie che negli Stati Uniti usano per preparare molti piatti, evidentemente entrano in circolo e persistono a lungo.

PancakesCerto, dipende anche dalla quantità di dolcetti che si consumano quotidianamente, ma credetemi le colazioni americane sono irresistibile. E indimenticabili. Come il tramonto a Key West, il Grand Canyon, il Bellagio, Sausalito, Graceland e il Central Park. Una volta o l’altra facciamo un discorso approfondito sugli Stati Uniti. Nel mio libro ne parlo in due capitoli, ma naturalmente c’è molto di più da dire.
Comunque, se anche tra di voi c’è qualche nostalgico di cucina yankee perché l’ha già provata o qualche estimatore a scatola chiusa, vi passo la ricetta dei pancakes di nostra figlia, che anche a casa di tanto in tanto ripete l’esperienza americana con ghiotto struggimento. Con queste dosi le vengono benissimo.

200 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci.
1 pizzico di sale
2 uova
2 cucchiai di olio di semi
300 ml di latte
burro per ungere la piastra

In una ciotola si mescolano insieme i tre ingredienti secchi, si fa la fontana al centro e ci si sgusciano dentro le uova, si aggiunge l’olio e poi il latte. Si mescola tutto con la frusta e si ottiene un composto morbido ma non liquido.
Si scalda una padella antiaderente appena appena unta di burro e si versa un mestolino di pastella. Quando appaiono delle bollicine sulla superficie, si gira la frittella aiutandosi con una spatola e si cuoce anche dall’altro lato. Si procede così utilizzando tutta la pastella.
Si sovrappongono più frittelle, ci si appoggia sopra una noce di burro e si versa abbondante sciroppo d’acero, che ormai si trova anche da noi nei supermercati tipo Esselunga.

Enjoy.

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